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NATALE PER I BAMBINI


Natale è sempre più vicino e i bambini l'attendono con trepidazione.
Dedico loro qualche curiosità .



GLI ZAMPOGNARI

Nell'aria di Natale si entrava solo con l'arrivo degli zampognari.
Giungevano all'improvviso,si fermavano alle porte del paese e cominciavano subito a suonare.
Erano di solito due: un anziano e un giovanotto che emettevano con gli strumenti caratteristici, melodie tipicamente natalizie.

IL PRIMO PRESEPE

Il primo presepe fu allestito a Greccio da San Francesco d'Assisi e la tradizione di ornare un abete è giunta fino a noi dai paesi nordici e secondo una leggenda la "inventò" il monaco tedesco Martin Lutero,che visse nel '500.
Passando in un bosco illuminato dalla luna rimase incantato dall'effetto dei ghiaccioli luccicanti sugli alberi e volle riprodurre quello spettacolo adornando di candeline un abete del suo giardino.

CHE COSA SI FA NELLE NOSTRE FAMIGLIE IN OCCASIONE DEL NATALE ?

Si ricevono castagne e nocciole
Si prepara il presepe
Si ornano gli abeti o i pini,anche nei giardini,con palloncini colorati,luci e...Si illuminano le strade e le vetrine,si pensa ai doni da scambiare,i bambini preparano la letterina di Natale per i genitori,si preparano cibi o dolci particolari...

LA VEGLIA

Molti di noi trascorrono la vigilia di Natale a casa dei nonni,perchè lì il giorno dopo si riunisce
tutta la famiglia per il grande pranzo natalizio.
Altri stanno a casa a giocare a tombola o a guardare la televisione.
A mezzanotte vanno a Messa e quando tornano,finalmente...aprono i doni!
In alcune località è tradizione ricevere i doni per santa Lucia o san Nicola.

Bambini,Gesù nasce: E' importante che nasca anche dentro di noi!
Vi saluto con questi pochi versi scritti da un bambino come voi:

NATALE E'...

Natale è

la gioia nel cuore!

è cantare insieme,

giocare

mangiare

ridere

pregare

essere felici:

sì,tutti felici

insieme!

Buon Natale a tutti i bambini del mondo!

stella
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MAMMOGRAFIA

Prevenzione Serena è il programma di diagnosi precoce dei tumori del seno e del collo dell'utero messo a punto per tutelare la salute delle donne piemontesi. Grazie a questo programma oltre un milione di donne piemontesi potranno fare ogni due anni la mammografia e ogni tre anni il Pap-test presso strutture specializzate, gratuitamente, direttamente su invito della loro ASL e del loro medico.
Il programma Prevenzione Serena è inserito nella rete della Comunità Europea sul controllo della qualità di questi programmi ed è frutto della collaborazione tra Regione Piemonte, Aziende Sanitarie, Comuni piemontesi, Ordini dei medici, F.I.M.M.G., Facoltà di Medicina piemontesi.
E' un'iniziativa di Comunicazione Istituzionale.

Stamattina sono andata a fare la mammografia,perchè ormai i due anni erano scaduti.Voglio illustrarvi in che cosa consiste questo esame importante.


E' un esame radiografico al seno.Si eseguono due radiografie per mammella,una con direzione dall'alto verso il basso e l'altra dall'interno verso l'esterno.E' necessaria una compressione per ottenere un'immagine più nitida e per ridurre la dose di radiazioni.

La mammografia viene eseguita da personale di radiologia specializzato,che ha seguito un percorso di formazione e che periodicamente frequenta corsi di aggiornamento.

E' un esame preventivo che permette di visualizzare anche lesioni molto piccole.

Dai 50 ai 70 anni è il periodo d'età più a rischio per i tumori al seno,tuttavia essi possono presentarsi prima o dopo tali limiti d'età, perciò recentemente la Regione Piemonte ha previsto che il programma Prevenzione Serena possa offrire la mammografia gratuita anche alle donne di età tra i 45 e i 49 e tra i 70 e 75 che la richiedano spontaneamente.

Nonostante la neve inaspettata,mi sono imbacuccata e via,a fare prevenzione volentieri.

Solo così,con la prevenzione, possiamo sconfiggere questo brutto male, perchè prevenire è meglio che curare.




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DEDICATA A STELLA


Paola,
pe
rsona
deliziosa , del blog "Il mondo di Paola" mi ha dedicato affettuosamente questi versi.
La
ringrazio molto e le sono grata.





Lucente come stella,

all'improvviso,
un giorno sul mio "mondo" s'è affacciata.

Niente è più gradito
di quel che non ti aspetti...

Tenera, sorridente, con dolcezza,
la porta del cuor suo m'ha spalancato.

Pareti colorate ha la sua casa,
e fiori, e amici e splendida armonia.

Potrei restarvi per giornate intere
certa di un'accoglienza calorosa.

Ciao, piccola Stella,
brilla ancora...
brilla per noi
in questo "mondo"che,
pur se virtuale,
d' amor profuma e dà serenità.
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QUIESCENZA


Desidero raccontarvi un fatto che mi è realmente accaduto

Chi mi conosce da un bel po',sa come ero appassionata alla professione di educatrice.
Sono andata in pensione a causa della vituperata riforma Moratti che incombeva,non la condividevo ,come non posso condividere oggi quella del ministro Gelmini.

Arriviamo al dunque : mi scadeva la carta d'identità per cui mi recai all'Ufficio anagrafico distaccato del mio quartiere e
compilai il modulo per il rinnovo.
L'impiegata addetta controllò i dati e mi disse :"Lei è in pensione?"
"Sì",risposi.
"Allora nella casella deve scrivere 'pensionata' e non 'insegnante' (come c'era nella carta d'identità scaduta). In quell' istante mi vidi privata di una vita intera...appassionante!
Chiesi gentilmente se poteva confermare la professione,scrivendo 'insegnante in pensione'.
L'impiegata si informò e mi disse che non era possibile,però, mi era permesso di scrivere 'insegnante in quiescenza'.
A questo punto accettai, anche se "quiescenza" non mi piaceva molto.

Più di un anno fa dovetti sottopormi ad un intervento chirurgico,per cui mi presentai alla reception della clinica con tutti i documenti,tra cui la nuova carta d'identità.
"Insegnante,signora?" Mi chiese gentilmente l'addetta al ricevimento. E proseguì :"Mi scusi,ma...che materia è 'quiescenza' ? Non l'ho mai sentita nominare! Leggo:insegnante in quiescenza"

Rimasi un attimo interdetta, perchè ero presa dall'operazione imminente, ma subito dopo realizzai e le spiegai che il vocabolo non sottintendeva una disciplina scolastica,ma voleva semplicemente significare " a riposo "... Insegnante a riposo.

MI VEDETE IN QUESTA VESTE ?

CONOSCEVATE QUESTO TERMINE?
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IL SOGNO DELLA LAVAGNA


La lavagna era triste triste.
"Non ce la faccio più" pensava.
"Sono stanca di vedere bambini spaventati,bambini che piangono,che mi guardano come se fossi una strega portasfortuna. Un giorno o l'altro me ne vado".

E un bel giorno,anzi una bella notte se ne andò : uscì dalla scuola e,toc toc,se ne andò per il mondo.Il concellino le rotolò dietro piagnucolando: "Signora lavagna,vengo con te".

Andarono insieme.Il cancellino cancellava le nuvole del cielo perchè la notte fosse più chiara;cancellava i semafori rossi perchè la lavagna potesse passare;cancellava i ciottoli sulle stradine di campagna,cancellava le montagne troppo alte.

Una notte cancellò perfino tre banditi che volevano rapire la povera lavagna per scriverci il conto delle rapine che avevano fatto.

Cammina e cammina,una bella notte la lavagna si fermò.Disse:"Cancellino,sono molto stanca,ho bisogno di dormire".

Il cancellino cancellò sterpi,rovi,pietre che si trovavano intorno e così la lavagna potè sdraiarsi sull'erba pulita,sotto la chioma di un grosso albero.

"Signora lavagna"disse il cancellino."Ti sei stesa sotto un castagno,è pericoloso.Se ti cade un riccio sulla faccia ti punge,ti fa male.Io lo cancello quest'albero".

Ma la lavagna si era già addormentata e stava facendo un sogno.

Sognava di essere in piedi in mezzo a un prato,con tanti bambini intorno.E i bambini erano i bambini della sua scuola,però erano allegri,scrivevano con gessi colorati,inventavano poesie,inventavano parole,inventavano numeri,inventavano disegni. Lei era felice.

Da lontano sentiva la voce del cancellino:"Signora lavagna,svegliati,è giorno."No" rispondeva lei"Non voglio svegliarmi,non mi sveglierò finchè il sogno che sto facendo non sarà diventato realtà".

I.BORSETTO
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LA VITA. . .COME UNA DANZA LENTA . . .

Questa poesia è stata scritta da una bambina malata di cancro allo stadio terminale.
Trovo che le sue parole siano bellissime...voglio condividerle con voi.


Hai mai guardato i bambini in un girotondo?
O ascoltato il rumore della pioggia
quando cade a terra?
O seguito mai lo svolazzare
irregolare di una farfalla?
O osservato il sole allo
svanire della notte?
Faresti meglio a rallentare.
Non danzare così veloce.

Il tempo è breve.
La musica non durerà.
Percorri ogni giorno in volo?
Quando dici "Come stai?"
ascolti la risposta?
Quando la giornata è finita
ti stendi sul tuo letto
con centinaia di questioni successive
che ti passano per la testa?
Faresti meglio a rallentare.
Non danzare così veloce

Il tempo è breve.
La musica non durerà.
Hai mai detto a tuo figlio,
"lo faremo domani?"
senza notare nella fretta,
il suo dispiacere?
Mai perso il contatto,
con una buona amicizia
che poi finita perché
tu non avevi mai avuto tempo di chiamare e di dire "ciao"

Faresti meglio a rallentare.
Non danzare così veloce
Il tempo è breve.
La musica non durerà.
Quando corri cosi veloce
per giungere da qualche parte
ti perdi la metà del piacere di andarci.
Quando ti preoccupi e corri tutto
il giorno, come un regalo mai aperto . . .
gettato via.

La vita non è una corsa.
Prendila piano.
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DIRE : "GRAZIE ! "


L'essere ringraziati da qualcuno è un qualcosa di molto semplice,ma nello stesso tempo di molto gratificante.

Non parlo del "grazie" di prassi del negoziante o del fattorino,ma del vero,caldo,sincero"grazie" dell'autentica gratitudine.

Non è difficile capire se qualcuno apprezza sinceramente quello che gli avete detto.
Non dipende sempre dalle parole che usa,ma da tutto l'atteggiamento : parole,sguardo,sorriso,un abbraccio

Disponiamo di tutta una gamma di modi di dire ed esprimere il nostro grazie,e non è difficile capire quando una persona è sincera.

L'autentica gratitudine è un coinvolgimento di tutti i nostri sentimenti.Scaturisce da un cuore grato.

Solleva il nostro cuore e ci riempie di una strana gioia : il genere di gioia che proviamo quando qualcuno che amiamo ha fatto per noi qualcosa di veramente stupendo.

E' molto di più di quello che implica la parola "ringraziamento".

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DAL MIO BALCONE



Ieri e oggi qui a Torino un vento impetuoso fischiava...

Io abito al settimo piano e la "musica" mi rompeva i timpani.

In compenso il cielo limpido accarezzava gli occhi.

Ho pensato a voi e ho fotografato ciò che vedevo da un balcone di casa mia:
condomini,tanti condomini,ma guardando in alto a destra le montagne si stagliano maestose,meravigliose quando sono coperte di neve...

A sinistra potete notare la Mole Antonelliana,che di sera viene illuminata.
Che bello,direte voi!

Dovete sapere,però,che quando piove o c'è anche solo un po' di foschia non si vede più nulla e non riesco a sognare...
Ecco perchè mi piacciono il verde e il mare!
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IL VALORE DEL TEMPO


Per scoprire il valore di un "Anno",chiedilo a uno studente che è stato bocciato all'esame finale!

Per scoprire il valore di un "Mese",chiedilo ad una madre che ha messo al mondo un bambino troppo presto!

Per scoprire il valore di una "Settimana",chiedilo all'editore di una rivista settimanale!

Per scoprire il valore di un'"Ora",chiedilo agli innamorati che stanno aspettando di vedersi!

Per scoprire il valore di un "Minuto",chiedilo a qualcuno che ha appena perso il treno,il bus o l'aereo!

Per scoprire il valore di un "Secondo",chiedilo a qualcuno che è sopravvissuto ad un incidente!

Per scoprire il valore di una"Frazione di Secondo",chiedilo ad un atleta che alle Olimpiadi ha vinto la medaglia d'argento,in altre parole ha perso quella d'oro.

IL TEMPO NON ASPETTA NESSUNO!

Raccogli ogni momento che ti rimane,perchè ha un grande valore!

Condividilo con una persona speciale e diventerà ancora più importante!


da "Bibiana Notizie"
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UN OMAGGIO ALLA VITA

LA VITA, COMUNQUE SIA, E' SEMPRE DEGNA DI ESSERE VISSUTA





Vivo ricopiando yesterday
e sono sempre in mezzo ai guai.
Vivo e ti domando cosa sei,
ma, specchio, tu non parli mai.

Io che non potrò mai creare
niente,
io amo l’amore ma non la gente,
io che non sarò mai un Dio.

Vivere, nessuno mai ce
l’ha insegnato,
vivere fotocopiandoci il passato,
vivere, anche se non l’ho chiesto
io di vivere, come una canzone
che nessuno canterà.

Ma se tu vedessi l’uomo
davanti al tuo portone
che dorme avvolto in un
cartone,
se tu ascoltassi il mondo
una mattina senza il rumore
della pioggia,
tu che puoi creare con la tua voce,
tu pensi i pensieri della gente,
poi di Dio
c’è solo Dio.

Vivere, nessuno mai ce l’ha
insegnato,
vivere, non si può vivere
senza passato,
vivere è bello anche se
non l’hai chiesto mai,
una canzone ci sarà
sempre qualcuno che la canterà.
Qualcuno non mi basta.
Vivere cercando ancora il
grande amore.
Perchè, perchè, perchè, perchè
non vivi questa sera?

Vivere come se mai dovessimo motire.
Perchè, perchè, perchè, perchè
non vivi ora?
Vivere per poi capire all’improvviso…
Perchè, perchè, perchè
la vita non è vita
…che in fondo questa vita tu non
l’hai vissuta.
…perchè non l’hai vissuta.

Vivere cercando ancora il
grande amore.
Vivere,
Vivere come se mai dovessimo morire.
Vivere.
Vivere per poi capire all’improvviso...
Perchè, perchè, perchè
la vita non è vita
…che in fondo questo vita to non
l’hai vissuta mai.
…perchè non l’hai vissuta mai.

Ti dico no,
ti dico si,
ti dico che
ho voglia di vivere.
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INDOVINELLI


VI PROPONGO DUE INDOVINELLI :


1-Quanti anni fa mi fu scattata questa foto?

2-Dove mi trovavo ?


Sbilanciatevi pure,mettetevi in gioco e mi raccomando. . . senza aiuto internet !

SOTTOPOST

Ringrazio tutti i partecipanti al gioco, a cui va il mio sorriso.

SOLUZIONE INDOVINELLI


1) 7 anni fa,esattamente l'8 luglio 2001

2) lago d'Iseo. Si poteva individuare riconoscendo MONTEISOLA (a destra della foto)

Le meravigliose località che avete citato mi hanno fatto sognare.

Complimenti a XPX.
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BIMBI DI CITTA'


I bimbi di città non conoscono la bellezza della natura. Mancano loro belle sensazioni come il cinguettio degli uccelli,l'acqua bevuta alla sorgente o la frutta addentata sull'albero... I piu' fortunati hanno la possibilità di avere genitori o nonni che durante il weekend o d'estate li portano fuori città,dove possono gioire degli elementi naturali, studiati sui libri.

BIMBI DI CITTA' GRANDE

Questi bambini senza campagna
nascono tristi,crescono defraudati.
Non hanno visto la bava del bue,
non hanno sentito l'odore dell'erba
al bacio dell'aurora.

Non hanno bevuto la rugiada dal calice delle rose.
I cavalli non hanno lasciato nel loro orecchio
lo scalpiccio dal suono rotondo.

Non hanno mai bagnato i piedi nel ruscello,
i piedi prigionieri
che non conoscono l'erba nè la polvere.
Mangiano la frutta comprata al mercato
senza la gioia del desiderio sull'albero
mai hanno visto nascere le foglie tenere,
nè il sole spuntare tra la bruma.

Un panorama senza orizzonte
gli serra il passo,sempre.

Irrimediabilmete tristi,questi bambini
senza cielo e senza campo.
da Josè Agustin Balseiro
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CRISI DI COPPIA


Quali situazioni devono far meditare sull'opportunità,seppure dolorosa,di chiudere un rapporto ?
E che cosa fare se ci sono di mezzo i figli ?
Qualsiasi distacco dev'essere oggetto di un'elaborazione intensa ed è bene meditare su un addio.

LE CORNA,AHI,LE CORNA.
Alcuni psicoterapeuti ritengono che il tradimento sia il volto in ombra dell'amore.
La fedeltà,secondo la scienza,non deriva né dall'istinto,né da una predisposizione biologica: è una regola morale che l'uomo si è imposto.
Quindi il perdono non è un antidoto certificato,ma un espediente psicologico e pertanto molto personale.
" Se il tradimento è una ferita che sanguina troppo,se non si riesce a passsarci su nel giro di sei mesi,un anno al massimo,è inutile andare avanti",dice Roberta Giommi direttrice dell'istituto internazionale di sessuologia di Firenze.

GELOSIA CANAGLIA
La gelosia asfissiante scatena tensioni che finiscono per inquinare ogni aspetto della vita matrimoniale.
Il controllo continuo da parte dell'altro può provocare diversi disturbi.
Si vive in un costante ricatto psicologico che genera rancori su rancori.

"VOGLIO UN FIGLIO ! " , "IO NO"
Uno dei motivi di crisi in cui non c'è spazio è quello del rifiuto categorico di uno dei partner di avere figli,contrapposto al desiderio intenso dell'altro di averne.

LITIGATE E PROLE
Molto più complicato è dirsi addio se l'unione è stata suggellata dalla nascita di figli.
I bambini soffrono se vivono tra le litigate dei genitori,quindi uscire da questa atmosfera malata fa bene a tutti.

ROUTINE ASSASSINA
Tutte le sere uguali: cena,tv,sonno.
Tutte le domeniche uguali: passeggiata,lettura dei giornali,pranzo dai parenti.
Tutti i risvegli uguali: caffè,bambini da vestire e da accompagnare a scuola,lavoro.
La ripetitività delle azioni crea abitudine che blocca le emozioni.
Un importante campanello d'allarme è il non essere più capaci di divertirsi insieme,la mancanza di uno spazio dedicato ai piaceri della coppia.

da OK
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WE ARE THE WORLD


CANZONE SEMPRE MOLTO ATTUALE. . . RIFLETTIAMO !

SIAMO IL MONDO

Arriva un momento in cui abbiamo bisogno di una chiamata,
quando il mondo deve tornare unito
C’è gente che muore
ed è tempo di aiutare la vita, il più grande regalo del mondo.

Non possiamo andare avanti fingendo di giorno in giorno
che qualcuno, da qualche parte, presto cambi le cose.
Tutti noi siamo parte della grande famiglia di Dio
e, lo sai, in verità l’amore è tutto quello di cui abbiamo bisogno.

Noi siamo il mondo, noi siamo i bambini
noi siamo quelli che un giorno porteranno la luce,
quindi cominciamo a donare.
E’ una scelta che stiamo facendo,
stiamo salvando le nostre stesse vite,
davvero costruiremo giorni migliori, tu ed io

Manda loro il tuo cuore
così sapranno che qualcuno vuol loro bene
e le loro vite saranno più forti e libere.
Come Dio ci mostrò, mutando la pietra in pane,
così tutti noi dovremmo dare una mano soccorritrice.

Noi siamo il mondo, noi siamo i bambini
noi siamo quelli che un giorno porteranno la luce,
quindi cominciamo a donare.
E’ una scelta che stiamo facendo,
stiamo salvando le nostre stesse vite,
davvero costruiremo giorni migliori, tu ed io

Quando sei triste e stanco, sembra non ci sia alcuna speranza,
ma, se tu hai fiducia, non possiamo essere sconfitti.
Rendiamoci conto che le cose potranno cambiare solo
quando saremo uniti come una cosa sola.

Noi siamo il mondo, noi siamo i bambini
noi siamo quelli che un giorno porteranno la luce,
quindi cominciamo a donare.
E’ una scelta che stiamo facendo,
stiamo salvando le nostre stesse vite,
davvero costruiremo giorni migliori, tu ed io.



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ORGOGLIO E PERDONO



GRAZIE ZIORINA

Avevo in mente di confrontarmi con voi sui sentimenti: orgoglio e perdono.

Lo faccio ora, pubblicando il post di ziorina, letto oggi , post interessante che condivido in pieno .

"L'argomento merita una riflessione:

Al corso di Rei-Ki di 1° livello che ho appena iniziato, oltre alle posizioni e agli argomenti sull'energia universale si parla di aura, quella luce energetica di cui tutti noi siamo circondati.
L'aura ha i colori dell'arcobaleno quando è "sana" ma a volte può presentare dei "buchi" o assumere un colore scuro (quando si dice "oggi sono nero"), questa trasformazione avviene, appunto quando assumiamo atteggiamenti negativi e rabbiosi. E' determinante per la nostra salute fisica e mentale mantenere pulita la nostra aura. Come fare? mi sono domandata, e la risposta sta proprio nel titolo che ho voluto dare a questa riflessione.
Bisogna, innanzitutto liberarsi dell'orgoglio, cosa sicuramente non facile, poichè siamo abituati a reagire di fronte alle ferite che la vita ci riserva. Esempio: se qualcuno ci ferisce involontariamente, noi sviluppiamo del rancore nei confronti di quella persona e non facciamo altro che sviluppare pensieri negativi, soffrendo e sentendoci rabbiosi, la persona, non sa che ci ha ferito così profondamente perchè non lo ha fatto volontariamente e quindi continua a vivere tranquillamente, noi no! (la nostra aura ne risente).
Se invece qualcuno ci ferisce con l'intenzione di farlo, sviluppando reazioni negative di rabbia e quant'altro, non facciamo altro che rendere soddisfatto colui che ci ha ferito, il risultato è che quella persona continuerà a vivere tranquillamente, noi no!(la nostra aura ne risente).

In tutti e due i casi siamo sempre noi a soffrirne, per poi cominciare a manifestare il tanto diffuso "mal di stomaco" che nel migliore dei casi rimane tale, ma nel peggiore?....

In questa filosofia di pensiero, mi ci ritrovo pienamente, anche se mi rendo conto che non è facile fare proprio, questo atteggiamento, bisogna crederci fermamente, essere coerenti con questo pensiero e farlo nostro, nel nostro quotidiano.

Ho più perplessità riguardo al perdono, o forse, proprio perchè bisogna arrivarci attraverso un percorso di consapevolezza non la vedo così semplice. Per indole, sono portata sempre a chiedermi il perchè di atteggiamenti violenti, soprattutto nei confronti dei bambini e delle donne, cerco di comprendere cosa può portare un individuo a tale reazione, spesso analizzo i casi che sento al notiziario e quasi sempre riesco a comprendere che le difficoltà della vita, possono indurre chiunque a reagire così negativamente al punto di uccidere o violentare (a proposito di pensiero negativo), ma essendo madre e donna ho più difficoltà a comprendere e quindi a perdonare se questo dovesse toccare i miei figli, anche io probabilmente formulerei pensieri negativi nei confronti di quelle persone.
Però, mi viene da chiedermi: gioverebbe ai miei figli il mio pensiero negativo?
o forse sarebbe meglio perdonare per acquisire quell'energia positiva che mi permetterebbe di sostenere i miei figli e non rischiare di dare un'ulteriore dolore a loro,(pensiero positivo) che si ritroverebbero oltre che traumatizzati da una violenza, anche con una madre in galera o nel migliore dei casi così logorata dall'odio che la sua energia la porterebbe solo a coltivare rancore e sappiamo che vivere nel rancore e nell'odio (pensieri negativi) ci rende vulnerabili e fragili dal punto di vista mentale e conseguentemente anche nel fisico. ecco che torna di nuovo l'importanza di tenere intatta la nostra aura.

A qualcuno, potrà sembrare così difficile questa "missione di vita", ma io ci voglio provare, a cominciare dalle piccole cose, le discussioni in famiglia per esempio, sono una bella e reale palestra quotidiana, ma anche durante le code alla posta e in tutte quelle situazioni dove siamo in contatto con gli altri, dove ci sentiamo affrontati da qualcuno che sentiamo più "furbo" di noi, buttiamo via l'orgoglio e coltiviamo il perdono. Chissà? provare non costa niente!!!...."
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SIMPATIA E ANTIPATIA

SIMPATIA E ANTIPATIA : due sentimenti contrastanti...

Perchè una persona può esserci simpatica o antipatica ?

La simpatia o l'antipatia si manifestano "a pelle" o no ?

Quali sono i tratti o i comportamenti che ti inducono immediatamente a valutare una persona in modo positivo o negativo ?

Secondo me i sociologi parlano di intelligenza emotiva,una forma di intelligenza più immediata e intuitiva, ma non sempre la più efficace.

COSA NE PENSATE ?
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INDOVINELLO


Il fisico Albert Einstein scrisse questo indovinello logico agli inizi del '900 dicendo che il 98% della popolazione non sarebbe stato in grado di risolverlo.

Credi di essere nel restante 2% ?
Provalo!

In un viale ci sono 5 case dipinte in 5 differenti colori.In ogni casa vive 1 persona di differente nazionalità e ciascuno dei padroni di casa beve una bevanda diversa,fuma una marca di sigarette diversa,ha un animaletto domestico diverso.

*L'inglese vive in una casa rossa.

* Lo svedese ha un cane.

* Il danese beve the.

* La casa verde è a sinistra della casa bianca.

* Il padrone della casa verde beve caffé.

* La persona che fuma Pal Mall ha degli uccellini.

* Il padrone della casa gialla fuma MS.

* L'uomo che vive nella casa centrale beve latte.

* Il norvegese vive nella prima casa.

* L'uomo che fuma le Blans vive vicino a quello che ha i gatti.

* L'uomo che ha i cavalli vive vicino a quello che fuma MS.

* L'uomo che fuma le Bleu Masters beve birra.

* Il tedesco fuma le Prins.

* Il norvegese vive vicino alla casa blu.

* L'uomo che fuma le Blans ha un vicino che beve acqua.


DI CHI E' IL PESCIOLINO ?
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UN PO' DI ME


Oggi,sabato pomeriggio, approfittando del solicello,prima al mercatino e poi ai giardini...


BUONA DOMENICA A TUTTI
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UNA LUCE DI SPERANZA


Sabato 22 e Domenica 23 Novembre 2008, 7.000 volontari di SOS Il Telefono Azzurro Onlus saranno presenti in 1500 piazze italiane, con l'offerta di candele, per la tradizionale campagna nazionale "Accendi l'Azzurro".

Basta un piccolo gesto per sostenere Telefono Azzurro che ormai da ventun'anni dedica il suo impegno alla prevenzione degli abusi e dei maltrattamenti sull'infanzia e per dire NO alla violenza sui bambini.
Si potrà così contribuire al potenziamento della linea telefonica gratuita "19696" e di quella istituzionale "199.15.15.15", le attività storiche di Telefono Azzurro che nel tempo ha saputo trasformarsi in un'organizzazione innovativa, fatta di progetti concreti ma che mantiene nell'ascolto, nell'intervento e nell'aiuto all'infanzia il suo cuore pulsante.
Saper ascoltare è una qualità, una competenza richiesta a chi si occupa di infanzia e di adolescenza e potenziare linee significa rispondere in maniera adeguata alle migliaia di richieste di aiuto che quotidianamente giungono a Telefono Azzurro e poter rimanere così sempre dalla parte dei bambini.
Proprio con questo obiettivo dal 2008 Telefono Azzurro ha esteso a tutti gli adolescenti l'accessibilità gratuita al 19696, per venire incontro alle richieste di aiuto di un mondo giovanile in continua evoluzione. Più linee, più necessità di sostegno, è per questo che Telefono azzurro si rivolge a tutti:

"Il 22 e 23 novembre accendi la candela di Telefono Azzurro.
Aiuterai ad illuminare le città d'azzurro e darai insieme a noi luce ai diritti dei bambini!"

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NESSUN LUOGO E' LONTANO

Grazie all'amico e blogger DUHANGST ho conosciuto un altro libro di
Richard Bach:
"Nessun luogo è lontano", gradevole, tenero e delicato che parla di amore e di amicizia..., valori essenziali per la nostra esistenza.
Dedico a tutti voi la conclusione del brano...


NESSUN LUOGO E' LONTANO

“Può forse una distanza materiale separarci davvero dagli amici?
Se desideri essere accanto a qualcuno che ami, non ci sei forse già?”

Rae, cara!
Grazie per avermi invitato per il tuo compleanno!
La tua casa è distante mille miglia dalla mia, e io sono uno che si mette in viaggio solo quando ne vale la pena. Ebbene, ne val proprio la pena, se si tratta di prender parte alla tua festa.
Non vedo l'ora di essere da te!
Il mio viaggio è cominciato dentro il cuore di un piccolo uccello, un colibrì che conoscemmo insieme, io e te, tanto tempo fa. Lo trovai cordiale come sempre, anche stavolta. E tuttavia - quando gli dissi che la piccola Rae stava crescendo e che io stavo andando alla festa per il suo compleanno con un regalo lui rimase perplesso.
Per un pezzo badammo a volare in silenzio, e alla fine lui mi disse: "Ci capisco ben poco, in quel che dici, ma men che mai capisco come mai tu ci vada, a questa festa".
"Ma sicuro che vado, alla festa" dissi io. "Cos'è che ti riesce tanto difficile da capire?"
Lui non rispose niente, lì per lì, ma quando arrivammo alla casa del gufo, mi disse: può forse una distanza materiale separarci davvero dagli amici? Se tu desideri essere da Rae, non ci sei forse già?".
"La piccola Rae sta crescendo, e io vado alla festa per il suo compleanno con un regalo" dissi al gufo.
Mi parve strano dire vado, è vero, dopo quanto mi aveva detto il colibrì, ma lo stesso mi espressi in quel modo, perché Gufo mi capisse.
Lui pure restò zitto per un pezzo, seguitando a volare.
Un silenzio tutt'altro che ostile.
Ma quando mi ebbe condotto sano e salvo a casa dell'aquila, così mi parlò: "Ci capisco ben poco in quel che dici, ma men che mai capisco perché chiami piccola, la tua amica".
Ma sicuro che è piccola" dissi "dal momento che non è ancora grande. Cos'è che ti riesce tanto duro da capire?"
Gufo allora mi guardò, coi suoi occhi profondi color ambra, mi sorrise e mi disse: "Pensaci su".
"La piccola Rae sta crescendo, e io vado alla festa per il suo compleanno con un regalo" dissi all'aquila. Mi faceva un po' specie, veramente, dire vado e dire piccola, dopo quanto mi avevano detto Colibrì e Gufo, ma lo stesso mi espressi a quel modo, affinché Aquila potesse capirmi.
Insieme volammo, al di sopra delle vette, a gara con i venti di montagna. Alla fine lei mi disse: "Ci capisco ben poco in quel che dici, ma men che mai capisco la parola compleanno".
"Ma sicuro: compleanno" dissi io. "S'intende festeggiare il giorno in cui ebbe inizio la vita di Rae, e prima del quale lei non c'era. Cosa c'è di tanto difficile da capire, in questo?"
Aquila allora incurvò le ali e dopo una picchiata rapidissima, atterrò con dolcezza, su una roccia, nel deserto. "Ci sarebbe stato un tempo anteriore alla nascita di Rae? Non pensi piuttosto che la vita di Rae sia cominciata prima ancora che il tempo esistesse?"

"La piccola Rae sta crescendo, e io vado alla festa per il suo compleanno con un regalo" così dissi anche a Falco. Mi suonava un po' strano tuttavia dire vado, dire piccola e compleanno, dopo quanto avevo udito da Colibrì, da Gufo e Aquila, tuttavia così mi espressi perché Falco mi capisse.
Sorvolammo veloci il deserto, e alla fine lui mi disse: "Sai capisco ben poco di ciò che mi dici, ma meno di tutto mi spiego quel tuo sta crescendo".
"Ma sicuro che Rae sta crescendo" dissi io "Adesso è più vicina all'età adulta, e un anno più lontana dall'infanzia.
Cosa c'è di tanto arduo da capire, quanto a questo?
Falco alfine atterrò su una spiaggia solitaria.
"Un anno più lontana dall'infanzia? Non mi sembra che questo sia crescere!"
Si sollevò di nuovo in volo e, di lì a poco, scomparve.
Il gabbiano, lo so, era molto saggio.
Volando insieme a lui, riflettei bene prima di parlare e scelsi con cura le parole, dimodoché capisse che qualcosa pur avevo imparato.
"Gabbiano" gli dissi alla fine "perché mi porti in volo da Rae, quando sai che in realtà io già sono con lei?
Di là dal mare, di là dai monti, finalmente il gabbiano calò e si posò sopra il tetto di casa tua.
"Perché l'importante mi disse che tu sappia la verità. Finché non la sai - finché non la capisce veramente - puoi soltanto afferrarne qualche stralcio, o brandello, e non senza un aiuto dall'esterno: da macchine, uomini, uccelli. Ma ricordati" disse "che l'essere ignota non impedisce alla verità d'essere vera".
Ciò detto disparve.
E' venuto il momento di aprire il regalo.
I regali di latta e lustrini si sciupano subito, e via. Io invece ho un regalo migliore, per te.
E' un anello da mettere al dito. E brilla di una luce tutta sua.
Nessuno può portartelo via; non può essere distrutto. Tu sei l'unica al mondo che riesca a vedere l'anello che io ti dono, come io ero l'unico in grado di vederlo quand'era mio.
Questo anello ti dà un nuovo potere. Messo al dito, potrai levarti in volo con tutti gli uccelli dell'aria - vedere attraverso i loro occhi dorati - palpare il vento che sfiora le loro vellutate piume - e potrai quindi conoscere la gioia di sollevarti lassù, in alto, al di sopra del mondo e di tutte le sue pene. Potrai restarci quanto ti parrà, su nel cielo, al di là della notte, e oltre l'alba. E quando avrai voglia di tornar giù di nuovo, vedrai, tutte le tue domande avranno risposta e tutte le tue ansie si saranno dileguate.
Al pari di ogni cosa che non può toccarsi con mano o vedersi con gli occhi, il tuo dono si fa più potente via via che lo usi.
Dapprincipio l'impiegherai solo quando sei fuori di casa, all'aperto, guardando l'uccello insieme al quale voli.
Ma poi, più in là, se l'adoperi ben bene, funzionerà anche con quegli uccelli che non vedi; finché t'accorgerai che non ti occorre né l'anello né l'uccello per volare al di sopra delle nubi, nel sereno.
E quando arriverà per te quel giorno, tu dovrai a tua volta donare il tuo dono a qualcuno che sai ne farà buon uso; costui potrà apprendere, allora, che le uniche cose che contano sono quelle fatte di verità e di gioia, e non di latta e lustrini.
Rae questo è l'ultimo anniversario che festeggio con te in modo speciale.
Dai nostri amici uccelli ho imparato quanto segue.
Non posso venire da te, perché già ti sono accanto.

Tu non sei piccola, perché già sei cresciuta: sei grande e giochi con il tempo e la vita - come tutti facciamo - per il gusto di vivere.
Tu non hai compleanno, perché sei sempre vissuta; non sei mai nata, e mai morirai.
Non sei figlia di coloro che tu chiami papà e mamma, bensì loro compagna d'avventure, in viaggio alla scoperta delle cose del mondo, per capirle.
Ogni regalo che ti fa un amico è un augurio di felicità: così pure questo anello.
Vola libera e felice, al di là dei compleanni, in un tempo senza fine, nel persempre. Di tanto in tanto noi c'incontreremo - quando ci piacerà - nel bel mezzo dell'unica festa che non può mai finire.

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IL GABBIANO JONATHAN LIVINGSTON




TRAMA
Questo libro parla della voglia di lottare, di ottenere ciò in cui si crede, e che spesso invece, per paura di fallire o di essere giudicati, non tentiamo neppure di intraprendere. Al di là del testo, che può sembrare in un primo momento fin troppo semplice e forse elementare, narra, infatti, la storia di un gabbiano che scopre la bellezza di librarsi nel cielo, a differenza dei suoi compagni, ai quali interessa solo poter volare per procurarsi il cibo, si cela il significato profondo della vita: la ricerca della libertà. Quella libertà alla quale tante persone ambiscono, quella libertà per la quale tanti individui sono costretti a lottare, ma soprattutto quella libertà che ti rende unico.
Il piccolo e anticonformista Gabbiano Jonathan riesce ad intravedere una nuova via da poter seguire, una via che lo allontana dalla banalità e dal vuoto del suo precedente stile di vita, e comprende che oltre che del cibo un gabbiano vive "della luce e del calore del sole, vive del soffio del vento, delle onde spumeggianti del mare e della freschezza dell'aria...". Jonathan desidera solo poter volare, compiendo così quel gesto considerato tanto inutile, e far partecipi della sua gioia anche i suoi amici, facendo captare loro la sua pienezza, la sua meravigliosa scoperta di quanto sia importante e bello poter e saper volare: ma questi non lo capiranno, accecati da quei valori materiali nei quali intravedono l'unica ragione di vita, e soprattutto fermati dal timore di cambiare, arrivando persino a cacciarlo dallo stormo, vedendolo come una sorta di minaccia. Ma è proprio l'enorme forza di volontà di Jonathan che prevale su tutti gli ottusi preconcetti dei suoi simili: egli continua a volare, e a gioire delle nuove emozioni che riesce a percepire.


Richard Bach
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ANCORA UNA LAUREA


Sono lieta di annunciarvi che il mio amico, dottor Pier Luigi Zanata, ha conseguito la laurea in

SOCIOLOGIA con 105/110

Il serial killer ha colpito ancora, questa volta con lo studio...

Pierre ,hai confermato quello che pensavo di te: sei una persona speciale, determinata e poliedrica.

CONGRATULAZIONI VIVISSIME !
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RINGRAZIAMENTO


Ringrazio tutti coloro che si sono interessati per la salute di mio figlio e mi sono stati vicini in questo periodo.

Guardate che bel sorriso dopo 5 giorni dall'intervento. . . e mi riabbraccia di nuovo.

Alle nostre spalle alcuni dei suoi trofei di Dama.
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SPERANZA


NON perdere mai la speranza nell’inseguire i tuoi Sogni,
perché c’e’ un’unica creatura che può fermarti,
e quella creatura sei tu.
Non smettere mai di credere in te stessa e nei tuoi sogni.
Non smettere mai di cercare,
tu realizzerai sempre ogni cosa ti metterai in testa.

L’unico responsabile del tuo successo
o del tuo fallimento sei tu, ricordalo…
ogni pensiero o idea pronunciata a voce alta viaggia nel vento,
la voce corre nell’aria, cambiandone il corso.
Se sei brava da udire abbastanza,
tu potrai ascoltare l’eco di saggezze
e conoscenze lontane nel tempo e nello spazio.
Tutto il sapere del mondo e’ a disposizione di chiunque sia disposto
a credere e a voler ascoltare.

La libertà e’ una scelta che soltanto tu puoi fare:
tu sei legata soltanto dalle catene delle tue paure.
Non e’ mai una vera tragedia provare e fallire,
perché prima o poi si impara, la tragedia e’
non provarci nemmeno per paura di fallire.

Mentre noi possiamo orientare
le nostre mosse verso un obiettivo comune,
ognuno di noi deve trovare la sua strada,
perché le risposte non possono essere trovate
seguendo le orme di un’altra persona….
Se tu puoi compiere grandi cose quando gli altri credono in te,
immagina ciò che puoi raggiungere
quando sei tu a credere in te stessa.

Peter O’Connor
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L' AUSTRALIANA


L'australiana non è un'aborigena,ma la tanto temuta influenza che ci colpirà nei prossimi mesi.

Sarà così cattiva come dicono ?

Vi riporto la risposta del virologo Fabrizio Pregliasco,Università di Milano

Più che "cattiva",l'influenza prossima ventura sarà molto più intensa e diffusa rispetto alle ultime quattro stagioni.
Negli scorsi anni infatti,ci siamo abituati a combattere virus leggeri e parecchio simili fra loro,e quindi il nostro organismo era più pronto a combatterli.
L'influenza di quest'anno,invece,sarà provocata da tre nuovi virus,due australiani (da qui il nome l'Australiana) e uno americano.
Per il nostro corpo saranno quindi veri e propri sconosciuti,dinanzi ai quali avremo ben poche difese da sfoderare in campo.
Ecco perchè,probabilmente,quest'anno l'Australiana colpirà molte più persone del solito.
Si prevede,infatti,che saranno più o meno 5 milioni di Italiani costretti a letto per via dell'influenza stagionale,quasi il doppio in confronto agli ultimi anni.
La situazione potrebbe in realtà rivelarsi più critica se la stagione invernale in arrivo sarà più fredda di quelle passate (caratterizzate per lo più da un clima più mite,che non ha di certo favorito la diffusione dei virus).
Non dobbiamo,però,aspettarci sintomi particolarmente gravi.
I disagi saranno i soliti,quelli che ben conosciamo: si manifesterà bruscamente all'inizio con febbre alta (il termometro potrebbe superare i 39 gradi) ; poi,ci fiaccherà la classica spossatezza,"condita"da fastidiosi dolori muscolari.
Arriverà anche la tosse "secca",che non ci farà dormire bene durante la notte.
Nel caso in cui si registrassero sintomi diversi,significa quasi certamente che non si è stati colpiti dalla nuova influenza,ma probabilmente da qualche altro agente virale "simil-influenzale",come si usa dire.
In definitiva,ogni allarmismo è ingiustificato.
Quella di quest'anno sarà solo un'influenza difficile, e l'unica arma per prevenirla,al solito,è il vaccino.
Per questo,che proprio non ha intenzione di rimanersene bloccato qualche giorno a letto,quest'anno più che mai deve ricorrere alla vaccinazione.
A maggior ragione se si rientra nella categoria dei soggetti più deboli e a rischio:anziani,malati e bambini.
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LA MANCANZA


LA MANCANZA

All'improvviso le ore mi sembrano giorni,
E i giorni mi sembrano anni...
Ho la sensazione che qualcosa mi manca,
Sì, un essere assai importante.

I pensieri che sfuggono ad ogni controllo,
Che ribellano alla censura dell'anima,
E l'anima che cerca di sfuggire dall'essere,
Si litigano, si conciliano e poi di nuovo...

Il tempo, dicono, guarisce tutto,
Mi chiedo quando sarà il mio tempo?
Quando sarò spogliato d'ogni sentimento?
O quando il mio essere sarà già scaduto?

Blessing Sunday Osuchukwu
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PER RICORDARE NIKI

Con questa canzone " L'arcobaleno",cantata da

Adriano Celentano, so di interpretare i sentimenti

della
signora Ornel
la,che soffre tremendamente per

la perdita di Niki.




Stiamole vicini.


87

SORRISO


Il mare in tempesta,il cielo minaccioso,ma noi sorridiamo perchè siamo insieme...

La foto è di qualche anno fa, noi siamo cambiati ma il tempo in questo periodo è lo stesso,purtroppo!
41

PRESUNZIONE

BEATA PRESUNZIONE . . .

Un burino neo ricco decide di andare a trovare la mamma con la sua auto e mentre guida la sua Ferrari si ripete dentro di se' con grande orgoglio: "Guarda che macchina che ho... guarda che macchina che ho". Arrivato, scende dall'auto, si guarda il braccio sinistro e dice: "Guarda che Rolex che ho... guarda che Rolex che ho". Suona alla porta di casa e viene ad aprire la madre, una signora di 200 Kg e dice: "Guarda che mamma che ho, guarda che mamma che ho". Entra e chiede della sorella. La madre gli riferisce che la sorella ha avuto una crisi mistica ed e' andata in convento. Il tizio vuole andarla a trovare, riprende l'auto, dicendo sempre: "Guarda che auto che ho, guarda che auto che ho". Bussa alla porta del convento dicendo: "Guarda che muscoli che ho, guarda che muscoli che ho". Viene ad aprire una delle religiose alla quale chiede della sorella. Ma la suora gli risponde: "Mi dispiace, ma sua sorella non puo' venire, si e' fatta suora, ha sposato Gesu' Cristo!". Il tizio allora esclama: "Guarda che cognato che ho! Guarda che cognato che ho!".
33

PREMIO DOLCEZZA



Ho ricevuto questo bellissimo regalo da Memole che ringrazio molto.

E' da assegnare ad altri sette blog che si sono distinti per aver dato un messaggio di dolcezza e/o amore.


Regolamento

  • Scrivi un post linkando il blog che ti ha consegnato la targa come simbolo di gratitudine.
  • Crea un link anche a questa pagina (http://dolce-memole.blogspot.com/2008/11/premio-dolcezza.html) per permettere ai premiati di leggere il regolamento e prelevare il premio.
  • Per poter ritirare la targa devi premiare almeno sette blog.
  • Se vuoi indica la motivazione per cui consegni la targa ai blog premiati.
  • In seguito puoi, in qualunque momento, assegnare il premio ad altri blog.
Consegno il premio,in ordine alfabetico a :

Aliza

Calliope

Gturs

Laumig

Lo

Nella

Rosa

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A CHE COSA SIAMO CHIAMATI


" Se non potete essere pino sulla vetta del monte,
siate scopa nella valle,ma siate
la migliore piccola scopa sulla sponda del ruscello.
Siate un cespuglio se non potete essere un albero.
Se non potete essere una via maestra,siate un sentiero.
Se non potete essere il sole,siate una stella;
Non con la mole vincete o fallite.
Siate il meglio di qualunque cosa siate".


Douglas Mallok


Se un uomo è chiamato ad essere spazzino di strada,egli dovrebbe spazzare le strade proprio come Michelangelo dipingeva o Beethoven componeva musica; dovrebbe spazzare le strade così bene che chiunque,fermandosi,dovrebbe dire : Quì è passato un grande spazzino di strada che sa fare bene il suo lavoro. Scopriamo a che cosa siamo chiamati e poi facciamolo appassionatamente.
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10000 VISITE

10000 VISITE


8000 VISUALIZZAZIONI DEL PROFILO



APERTURA DEL BLOG 31 MARZO 2008


RINGRAZIO DI CUORE I COMMENTATORI E COLORO CHE HANNO LETTO I POST SENZA LASCIARE TRACCIA.
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SE MI AMI NON PIANGERE



2 Novembre 2008
SE MI AMI NON PIANGERE

Se mi ami non piangere!

Se tu conoscessi il mistero immenso del cielo dove ora vivo,

se tu potessi vedere e sentire quello che io vedo e sento

in questi orizzonti senza fine,

e in questa luce che tutto investe e penetra,

tu non piangeresti se mi ami.

Qui si è ormai assorbiti dall’incanto di Dio,

dalle sue espressioni di infinità bontà e dai riflessi della sua sconfinata bellezza.

Le cose di un tempo sono così piccole e fuggevoli

al confronto.Mi è rimasto l’affetto per te:

una tenerezza che non ho mai conosciuto.

Sono felice di averti incontrato nel tempo,

anche se tutto era allora così fugace e limitato.

Ora l’amore che mi stringe profondamente a te,

è gioia pura e senza tramonto.

Mentre io vivo nella serena ed esaltante attesa del tuo arrivo tra noi

tu pensami così!

Nelle tue battaglie,

nei tuoi momenti di sconforto e di solitudine,

pensa a questa meravigliosa casa,

dove non esiste la morte, dove ci disseteremo insieme,


nel trasporto più intenso alla fonte inesauribile dell’amore e della felicità.


Non piangere più, se veramente mi ami!


Sant'Agostino


Il bene in noidiGiannaDesign byIole