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AUGURI PER IL 2009



Con le parole di Madre Teresa, auguro a tutti i miei cari lettori un nuovo anno benevolo e rassicurante.


Ringrazio Sisifo per la sua creazione.
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CHIESA STANZIA UN MILIONE DI EURO. . .

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Desideri

Filastrocca di Capodanno

fammi gli auguri per tutto l’anno:
Voglio un gennaio col sole d’aprile,

un luglio fresco, un marzo gentile,

Voglio un giorno senza sera,
voglio un mare senza bufera,

voglio un pane sempre fresco,
sul cipresso il fiore del pesco,

che siano amici il gatto e il cane,
che diano latte le fontane.

Se voglio troppo, non darmi niente,
dammi una faccia allegra solamente.

(Filastrocca di Capodanno di Gianni Rodari “ Filastrocche in cielo e in terra”)

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DELUSI DA BABBO NATALE?

Sono soprattutto le donne le più deluse da Babbo Natale e le più propense al riciclo dei regali non apprezzati.

Il fenomeno è in crescita . E se ri-regalare il dono non gradito a parenti e amici è una pratica frequente, sempre più italiani hanno scoperto l'opportunità di rivenderli sul web guadagnando e soprattutto mantenendo l'anonimato.

Un regalo che mai riciclerei è questo quadro




E' STATO IL REGALO PIU' GRADITO

Che cosa vi ispira ?

Chi potrebbe avermelo regalato?


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SCEGLI UN MESSAGGIO PER TE

PACE AMORE ALLEGRIA

"I potenti possono sradicare una,due o tre rose,ma mai riusciranno a fermare la primavera intera!"
Che Guevara

"La felicità non dipende da quello che ti manca,ma dal buon uso che facciamo di quello che abbiamo!"
Thomas Handy

"Invano cercheremo lontano la felicità, se non la coltiviamo dentro di noi stessi".
Rousseau

"Pazienza e perseveranza hanno l'effetto magico di fare scomparire le difficoltà e gli ostacoli."
J.Q. Adams

"Tutto è possibile : è solo tuo volere,giorni migliori verranno.
Migliori in tutto."
Jota Quest

"Esistono solo due giorni nell'anno che nulla può essere fatto.Uno si chiama ieri e l'altro si chiama domani,pertanto oggi è il giorno sicuro per amare,credere,fare e,principalmente,vivere!"
Dalai Lama

"
Realizza tutto quello che puoi realizzare.Ma non torturarti con i tuoi errori."
Paulo Coelho

"Non preoccuparti di capire.Vivere oltrepassa tutto il capire."
Clarice Lispector

"Il valore delle cose non sta nel tempo che esse durano,ma nella intensità con cui succedono.Per questo,esistono momenti indimenticabili,cose inspiegabili e persone ineguagliabili."
Fernando Pessoa

"Tutte le cose mi sono lecite,ma non tutte le cose mi convengono;tutte le cose mi sono lecite,ma non tutte le cose edificano."
Paulo Coelho


Vi ritrovate?
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PENSIERI DI MADRE TERESA

NATALE 2008

Non è NATALE soltanto il 25 dicembre.


E' Natale ogni volta che sorridi a un fratello e gli tendi la mano.

E' Natale ogni volta che rimani in silenzio per ascoltare l'altro.

E' Natale ogni volta che speri con quelli che disperano nella povertà fisica e spirituale.

E' Natale ogni volta che riconosci con umiltà i tuoi limiti e la tua debolezza.

E' Natale ogni volta che permetti al Signore di rinascere per donarlo agli altri.


Madre Teresa di Calcutta
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UNA SANA RISATA

IL COLMO PER...


Colmo per una disoccupata: chiamarsi Assunta
.

Colmo per una dattilografa: ridere ad ogni battuta.

Colmo per un viaggiatore: perdere il treno per essere andato al bar a

prendere un espresso.

Colmo per un venditore di camicie: sudarne 7 per venderne una.

Colmo per un subacqueo: avere la testa fra le nuvole.

Colmo per un innamorato: donarle il cuore e sentirsi rispondere picche.

Colmo per un elettricista: mettere alla luce un figlio.

Colmo per un elettricista: essere isolato.

Colmo per un avvocato: stare seduto a leggere ... Diritto.

Colmo per una maestra: non aver classe.

Colmo per un santo: lamentarsi di avere un cerchio alla testa.

Colmo per un ricettatore: doversi sbarazzare di una partita di frigoriferi che scottano.

Colmo per un matematico: vivere in una frazione.

Colmo per lo sciatore: diventare rosso di vergogna per essere rimasto al verde dopo una settimana bianca.

Colmo per la sarta: perdere il filo del discorso.

Colmo per la regina: essere bassa e farsi chiamare altezza.
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ANORESSIA

DIAMO UNA MANO A VEGGIE E ALLE SUE AMICHE CORAGGIOSE E AMMIREVOLI......

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UN DONO A ME CARO

RICORDI...





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AUGURI AI BAMBINI

CHE TENEREZZA !

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AUGURI INDESIDERATI


Carissimi, non obbedirei al mio dovere di vescovo se vi dicessi "Buon Natale" senza darvi disturbo.
Io, invece, vi voglio infastidire. Non sopporto infatti l'idea di dover rivolgere auguri innocui, formali, imposti dalla routine di calendario.

Mi lusinga addirittura l'ipotesi che qualcuno li respinga al mittente come indesiderati.
Tanti auguri scomodi, allora, miei cari fratelli!

Gesù che nasce per amore vi dia la nausea di una vita egoista, assurda, senza spinte verticali e vi conceda di inventarvi una vita carica di donazione, di preghiera, di silenzio, di coraggio.

Il Bambino che dorme sulla paglia vi tolga il sonno e faccia sentire il guanciale del vostro letto duro come un macigno, finché non avrete dato ospitalità a uno sfrattato, a un marocchino, a un povero di passaggio.

Dio che diventa uomo vi faccia sentire dei vermi ogni volta che la vostra carriera diventa idolo della vostra vita, il sorpasso, il progetto dei vostri giorni, la schiena del prossimo, strumento delle vostre scalate.

Maria, che trova solo nello sterco degli animali la culla dove deporre con tenerezza il frutto del suo grembo, vi costringa con i suoi occhi feriti a sospendere lo struggimento di tutte le nenie natalizie, finché la vostra coscienza ipocrita accetterà che il bidone della spazzatura, l'inceneritore di una clinica diventino tomba senza croce di una vita soppressa.

Giuseppe, che nell'affronto di mille porte chiuse è il simbolo di tutte le delusioni paterne, disturbi le sbornie dei vostri cenoni, rimproveri i tepori delle vostre tombolate, provochi corti circuiti allo spreco delle vostre luminarie, fino a quando non vi lascerete mettere in crisi dalla sofferenza di tanti genitori che versano lacrime segrete per i loro figli senza fortuna, senza salute, senza lavoro.

Gli angeli che annunciano la pace portino ancora guerra alla vostra sonnolenta tranquillità incapace di vedere che poco più lontano di una spanna, con l'aggravante del vostro complice silenzio, si consumano ingiustizie, si sfratta la gente, si fabbricano armi, si militarizza la terra degli umili, si condannano popoli allo sterminio della fame.

I Poveri che accorrono alla grotta, mentre i potenti tramano nell'oscurità e la città dorme nell'indifferenza, vi facciano capire che, se anche voi volete vedere "una gran luce" dovete partire dagli ultimi.

Che le elemosine di chi gioca sulla pelle della gente sono tranquillanti inutili.
Che le pellicce comprate con le tredicesime di stipendi multipli fanno bella figura, ma non scaldano.
Che i ritardi dell'edilizia popolare sono atti di sacrilegio, se provocati da speculazioni corporative.

I pastori che vegliano nella notte, "facendo la guardia al gregge", e scrutano l'aurora, vi diano il senso della storia, l'ebbrezza delle attese, il gaudio dell'abbandono in Dio.
E vi ispirino il desiderio profondo di vivere poveri che è poi l'unico modo per morire ricchi.

Buon Natale! Sul nostro vecchio mondo che muore, nasca la speranza.

Tonino Bello

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OMAGGIO A MASSIMO TROISI

Rimasi affascinata da Troisi per questa sua interpretazione,all'inizio della sua carriera artistica.

Da allora non mi persi nessuno dei suoi film.

Grande attore e grande uomo!


Mi manca ancora tanto.

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COS'E' IL VIRTUALE ?

Un giorno entrai di fretta e molto affamato in un ristorante.

Scelsi un tavolo lontano da tutti,perchè volevo approfittare dei pochi minuti che avevo quel giorno,utilizzarli per mangiare e mettere su alcune idee di programmazione,di un sistema che stavo creando,poi avevo voglia di progettare le mie vacanze,che ormai da molto tempo non sapevo che cosa fossero...

Ordinai del salmone,insalata e succo d'arancia,cercando di conciliare la mia fame con la mia dieta...

Aprii il mio notebook e nello stesso tempo mi spaventai per quella voce bassa dietro di me:

- Signore,mi dà qualche soldo ?

-Non ne ho, piccolo.

-Solo qualche spicciolo per un pezzo di pane.

-Va bene, io te ne compro uno.

-Tanto per cambiare la mia casella di posta elettronica era piena di mail.

Rimasi un po' distratto a leggere alcune poesie, bei messaggi,a ridere di quei banali scherzi. Ahhh! quella musica mi portava a Londra,ricordando un bellissimo tempo passato.

-Signore,chieda che venga messo un po' di burro e formaggio nel mio panino !

Lì mi accorgo che il bambino era ancora al mio fianco.

-Ok, ma dopo mi lasci lavorare, sono molto occupato, d'accordo?

Arriva il mio pranzo e con esso la realtà.

Faccio la richiesta del piccolo e il cameriere mi chiede se voglio che il bambino venga allontanato. La mia coscienza mi impedisce di prendere una decisione, e dico :"no, va tutto bene".
-Lo lasci pure stare, gli porti il suo panino e qualcos'altro di decente da mangiare.

Alora il bambino si sedette di fronte a me e mi chiese :

-Signore,che sta facendo ?

-Leggo le mail.

-E che sono le mail?

Sono messaggi elettronici inviati dalle persone via internet.

Sapevo che non avrebbe capito nulla e ,per evitare ulteriori domande, dissi :

E' come se fosse una lettera, ma si invia tramite internet.

-Signore, lei ha internet ?

-Sì ce l'ho, è essenziale nel mondo di oggi.

-E cos'è internet, signore ?

-E' un posto nel computer dove possiamo vedere e ascoltare molte cose, notizie, musica, conoscere gente, leggere, scrivere, sognare, imparare. Ha tutto, ma in un mondo virtuale.

E cos'è il virtuale, signore ?

Decido di dargli una spiegazione molto semplice, con la consapevolezza che capirà ben poco, ma così mi lascerà in pace e mi farà pranzare liberamente...

Virtuale è un posto che noi immaginiamo, qualcosa che non possiamo toccare, raggiungere. Un luogo in cui creiamo un sacco di cose che ci piacerebbe fare. Creiamo le nostre fantasie, trasformiamo il mondo quasi in quello che vorremmo che fosse.

-Che bello, mi piace !!!

-Piccolo, hai capito cos'è il virtuale ?

-Si signore, vivo anche io in quel mondo virtuale.

-E tu hai il computer ?

-No, ma anche il mio mondo è di quel tipo lì...virtuale!!! .

Mia madre passa fuori l'intera giornata, arriva molto tardi e spesso non la vedo neanche.

Io bado a mio fratello piccolo che sta sempre piangendo perchè ha fame, ed io gli dò un po' d'acqua così lui pensa che sia la minestra.

Mia sorella grande esce tutto il giorno, dice che va a vendere il proprio corpo, ma io non capisco, poi ritorna sempre a casa con il suo corpo.

Mio padre è in carcere da molto tempo.

Ed io immagino sempre tutta la famiglia insieme a casa, molto cibo, molti giocattoli a Natale ed io che vado a scuola per diventare un giorno un grande medico.

-Questo non è virtuale, signore ?

Chiusi il mio notebook, non prima che le mie lacrime cadessero sulla tastiera.

Aspettai che il bambino finisse letteralmente di "divorare" il suo piatto, pagai il conto e lasciai il resto al piccolo, che mi ripagò con uno dei più bei sorrisi che io abbia mai ricevuto in vita mia, e poi con un "grazie signore, lei è un maestro!"

Lì, in quel momento, ebbi la più grande dimostrazione di virtualismo insensato in cui viviamo ogni giorno, circondati da una vera cruda realtà e spesso facendo finta di non percepirla!




Ricevuto tramite e-mail
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NON C'E' POSTO PER LORO . . .

" Diede alla luce il suo figlio primogenito,lo avvolse in fasce e lo depose in una mangiatoia,perchè non c'era posto per loro nell'albergo". (lc 2,7)

Gesù nasce povero.Avvolto in fasce viene deposto sul legno di una mangiatoia (terminerà la sua vita terrena sul legno di una croce,verrà avvolto in un lenzuolo e posato in un sepolcro).

Ci apprestiamo a festeggiare il Natale e vorrei condividere con voi una frase dell'evangelista Luca che mi ha sempre colpito: "...perchè non c'era posto per loro..."

Quante volte sentiamo dire che "non c'è posto per...".

Duemila anni fa una giovane donna incinta e prossima al parto compie un lungo e faticoso viaggio. Arriva stanchissima nella città di Davide,ma non trova posto nelle locande del luogo.

In una grotta partorisce e con infinito amore avvolge in fasce il suo bambino.

Quante donne compiono oggi un lungo viaggio in mare su barconi insicuri per arrivare nella nostra Europa,nella speranza di...bere un sorso di libertà,di trovare un lavoro onesto,una casa decorosa.
Alcune di loro partoriscono sulle barche o appena toccata terra,ma molti uomini e donne vengono rimpatriati perchè "non c'è posto per loro".

Quanti padri di famiglia si sentono ripetere che non c'è posto per loro,quindi licenziamenti o cassa integrazione.

Quanti giovani,con una preparazione invidiabile,dopo anni di promesse e precariato,vengono invitati il venerdì sera a non ripresentarsi il lunedì successivo perchè non c'è posto per loro.
E questo è un dramma che ci tocca da vicino,è tragica attualità nel nostro quartiere.

Giovani laureati vivranno "l'incubo del Natale" e non un "Natale da sogno",come promette tanta stucchevole pubblicità.

Chiediamo al Padre che ci aiuti a leggere e,soprattutto,a capire la lieta notizia che il Figlio ci ha donato,che ci aiuti ad essere più generosi,a non chiuderci in noi stessi,ad amare il nostro prossimo non solo a parole.

da una scritto di Ezio
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PALAZZO VERSACE DOBAI : roba da ricchi



I milionari sono esigenti, si sa.
Spesso, poi, quando sono in vacanza, diventano anche capricciosi ed è difficile assecondare ogni loro vizio.
Ci proverà Palazzo Versace di Dubai, hotel extralusso che dovrebbe essere inaugurato alla fine del 2009 o al massimo all'inizio del 2010.

Questo lussuosissimo resort di proprietà della famosa griffe italiana offrirà ai suoi facoltosi clienti un'opportunità più unica che rara: prendere il sole e passeggiare senza scottarsi i piedi sulla prima spiaggia dotato di un sistema di refrigerazione.

Sotto alla sabbia della spiaggia, che si troverà a pochi passi dall'hotel, sarà presente un sistema di tubature supertecnologico.
Questo raffredderà la superficie e, grazie ad esso ,gli ospiti potranno godersi il sole di Dubai senza soffrire per le alte temperature che nelle estati mediorientali raggiungono anche i 50 gradi.

Sono rimasta sbalordita leggendo questo post di Mary 47.

E VOI?
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IL FLAUTO

Un viandante si trovò in una terra che non conosceva e si smarrì tra i campi.

Arrivò la sera e prese a guardare le stelle per orientarsi,ma non vedendo dove metteva i piedi cadde in un pozzo.Quando fu giorno si mise ad urlare in cerca di aiuto.Qualcuno udì quella voce lamentevole proveniente dal pozzo e ,pensando che fosse una trappola tesa da uno spirito maligno, non si avvicinò.Il viandante si vide perso, ma nonostante fosse preso dalla disperazione gli venne un' idea.

Siccome era un flautista, incominciò a suonare il flauto!Un suono dolce e suadente attrasse un minatore ,il quale pensò "ma gli spiriti maligni non suonano il flauto!"
Allora il minatore si avvicinò al ciglio del pozzo,si affacciò e vide che era un giovane che aveva bisogno di aiuto.
Gli calò una fune e il viandante fu salvo.

Questi chiese al minatore cosa volesse come ricompensa e il minatore indicò il flauto dicendo:"Quando sono giù in miniera ho sempre paura che crolli la volta ,ma se un giorno succederà,io suonerò il flauto e mi verranno a salvare"

Favoletta scritta da una persona particolare .
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STRANIERI


Il tuo scooter è giapponese.

La tua pizza è italiana.

Il tuo cous-cous algerino.

La tua democrazia è greca.

Il tuo caffè è brasiliano.

Il tuo orologio è svizzero.

La tua camicia è hawaiana.

Il tuo wolkman è coreano.

Le tue vacanze sono turche,
tunisine,marocchine o messicane.

I tuoi numeri sono arabi.

La tua scrittura è latina.

Il tuo Dio è ebreo.


E tu...rimproveri al tuo vicino di essere straniero!



Mi può essere straniero anche chi non è di un altro Paese, ma è una persona per me "distante", una persona che non riesco a definire secondo le mie idee...per es. una persona senza fissa dimora o affetta da disturbi mentali.

E' dunque un problema di separazione,di distanza,così come di prossimità, di affinità,di amicizia e di amore.

Entrando in un luogo estraneo,sempre proviamo una strana inquietudine Paura del non conosciuto.

Desideriamo visitare Paesi esteri.

Proviamo il gusto dell'esotico,dell'immaginario, dell'"isola del tesoro"...ma quando si tratta degli abitanti di quest'isola che ci vengono a visitare... non sappiamo scorgere il vero "tesoro" che è la loro stessa persona,come "tesoro" è la nostra persona.


Allora?
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UN DONO A TUTTI I MIEI LETTORI


Questo premio mi fu regalato anni fa, la targhetta porta il mio nome.

Desidero regalarlo a tutti voi in segno di amicizia..


Ognuno può personalizzarlo come meglio crede.
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AL TERMINE DELLA STRADA



Al termine della strada,
non c’è la strada
ma il traguardo.

Al termine della scalata,
non c’è la scalata
ma la sommità.

Al termine della notte,
non c’è la notte
ma l’aurora.

Al termine dell’inverno,
non c’è l’inverno,
ma la primavera.

Al termine della disperazione,
non c’è la disperazione,
ma la speranza.

Al termine della morte,
non c’è la morte
ma la vita.

Al termine dell’umanità,
non c’è l’uomo,
ma c’è l’Uomo –Dio

Joseph Folliet
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GIOCHINO

Grazie Gabriella!


Ho ricevuto due inviti dalla carissima Gabriella, per partecipare a due "giochi" . Prima di farli ovviamente invito ad andare a visitare il suo blog ...è davvero molto bello !

Il primo consiste nello scrivere una lista di cose che ci piacerebbe fare prima di terminare la nostra missione in questa vita, poi, condividerlo con 8 amici.
Esibire il link di chi ha mandato l'invito (è tra i miei preferiti).

Il secondo consiste nel trovare una caratteristica per ogni lettera che compone il nome di chi ha mandato l'invito.

Comincio con il primo....


Le cose che mi piacerebbero...

1) vedere mio figlio realizzare i propri sogni

2) invecchiare serenamente senza badanti e non in un ricovero, possibilmente

3) essere sempre lucida di mente

4) non essere di peso a nessuno

5) sorridere fino alla fine

6) trascorrere più tempo con chi mi vuole veramente bene

7) sapere in buona salute i miei cari

8) vedere più gioie e meno sofferenze

9) conoscere la Verità su NIKI

10) utopia?...pace nel mondo!

ECCO IL SECONDO :

G = gaia

A = amena

B = brava

R = radiosa

I = intelligente

E = esplicita

L = lavoratrice

L = lieta

A = armoniosa


ORA MI SPETTA RIVOLGERE L'INVITO A 8 DI VOI :

Nella Sirio

Davide Bruno

Aliza Calliope

Romano Fufrupina
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NUOVO ROMANZO

Prestami una vita, romanzo di Gianni Zanata, presentazione alla Spezia



Sabato 13 Dicembre 2008 alle ore 18,30 presso la Libreria Ubik di Corso Cavour 36, La Spezia, si terrà la presentazione del libro:

“Prestami Una Vita” di Gianni Zanata

edito da Edizionirebus (http://www.edizionirebus.it/)

Sarà presente l’autore (http://www.giannizanata.it/) (www.myspace.com/giannizanata)
con Bruno Catarsi e Luca Venturi Grandi
Letture di Alessandro Albertini


Seguirà:

“A Cena con l’Autore”

Presso il Ristorante “Osteria Fontani”, via Gioberti 26 La Spezia, insieme allo staff della Casa Editrice (prenotazione obbligatoria).

Per informazioni e prenotazioni telefonare allo 0187 –732164 o inviare un’email all’indirizzo info@edizionirebus.it

Il libro:
Quante vite ci occorrono per imparare dai nostri errori? O, se preferite, quanti errori ci vogliono per imparare a vivere? Duilio Settembrini, inquieto musicista di una rock-band in crisi di identità, spende buona parte della propria, di vita, nel tentativo di attribuirle un senso, un ordine soddisfacente, di colmare il vuoto dal quale si sente avvolto. Con esiti risibili, peraltro. Vita disordinata la sua, irrimediabilmente e non in senso metaforico, quantomeno non solo. L’appartamento che divide con Teresa, che, tanto per essere chiari fin da subito, è lesbica e intrattiene con il suo coinquilino una profonda ma bizzosa amicizia, ne è lo specchio fedele. Trovare qualsiasi cosa là dentro corrisponde a una scommessa dall’esito scontato come una puntata al gioco delle tre carte. L’ultimo litigio tra i due si consuma a causa di un vinile di Neil Young, resosi improvvisamente e ostinatamente irreperibile. La porta quel giorno sbatté violenta alle spalle di Teresa.
Solo, la testa persa dietro a ricordi lontani, nel caldo afoso di un pomeriggio di inizio estate, Duilio udì squillare il telefono. Uno sconosciuto, dall’altro capo, bussò alla sua vita: ne aveva una seconda da offrirgli in prestito.
Questo romanzo colpisce e rapisce per le sorprendenti capacità narrative evidenziate da Zanata. Arguzia e ironia, sapientemente dosate, condiscono una storia che appassiona.
L’autore:
Gianni Zanata è nato a Cagliari, classe millenovecentosessantadue. Giornalista professionista, scrittore perseguitato dai dubbi, chitarrista appassionato di blues. Gli esordi musicali risalgono alla fine degli anni settanta in piccole e sconosciute rock band. Le prime esperienze lavorative agli inizi degli anni ottanta a Radio Alter e Radio Studio 96. Quindi la tv: notiziari, reportage, inchieste, documentari, rubriche di spettacoli, cultura e musica. Prestami una vita è il suo primo romanzo
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LA CURA

Penso che attimi di debolezza possano capitare a chiunque,me compresa.
In quei momenti, desiderereste avere vicino qualcuno che si prendesse cura di voi ?

Ti proteggerò dalle paure delle ipocondrie,
dai turbamenti che da oggi incontrerai per la tua via.
Dalle ingiustizie e dagli inganni del tuo tempo,
dai fallimenti che per tua natura normalmente attirerai.
Ti solleverò dai dolori e dai tuoi sbalzi d'umore,
dalle ossessioni delle tue manie.
Supererò le correnti gravitazionali,
lo spazio e la luce
per non farti invecchiare.
E guarirai da tutte le malattie,
perché sei un essere speciale,
ed io, avrò cura di te.
Vagavo per i campi del Tennessee
(come vi ero arrivato, chissà).
Non hai fiori bianchi per me?
Più veloci di aquile i miei sogni
attraversano il mare.

Ti porterò soprattutto il silenzio e la pazienza.
Percorreremo assieme le vie che portano all'essenza.
I profumi d'amore inebrieranno i nostri corpi,
la bonaccia d'agosto non calmerà i nostri sensi.
Tesserò i tuoi capelli come trame di un canto.
Conosco le leggi del mondo, e te ne farò dono.
Supererò le correnti gravitazionali,
lo spazio e la luce per non farti invecchiare.
TI salverò da ogni malinconia,
perché sei un essere speciale ed io avrò cura di te...
io sì, che avrò cura di te

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L'AUTISMO

Questo libro ,che ho appena finito di leggere, mi ha entusiasmata e non poco, perchè parla di bambini speciali, bambini con disturbo autistico.

CHE COS'E' L'AUTISMO ?

L'autismo è una complessa disabilità dello sviluppo che compare tipicamente durante i prini tre a nni di vita.
E' più frequente nei maschi e non conosce barriere razziali,etniche o sociali.
I bambini e gli adulti con tale disturbo, normalmente ,hanno difficoltà nella comunicazione verbale e non ,nelle interazioni sociali,nelle attività legate al tempo libero e al gioco.
La malattia rende difficile comunicare con gli altri e il relazionarsi con il mondo esterno.

Alcuni rumori possono suscitare nell'autistico,soprattutto nel bambino,reazioni di spavento,di terrore,di collera specialmente se giungono improvvisi.

Si riscontrano,inoltre,dei disturbi del comportamente alimentare che riguardano il gusto o l'aspetto dei cibi.

La motricità può essere limitata,senza iniziativa. All'opposto può esserci agitazione,irrequietezza e si possono osservare posture e andature insolite o bizzarre.

Il disturbo è stato identificato da oltre cinquant'anni e da allora numerose e fantasiose sono state le teorie sulle sue cause, ma a tutt'oggi l'origine del disturbo è sconosciuta.

Nel percorso terapeutico sono necessari interventi specifici che tengano conto dell'individualità del soggetto e del contesto in cui è inserito.

Attualmente ,molti degli inteventi utilizzati e reputati validi in passato sono stati superati.

Dal 1990 il dott.Ippolito cominciò a fare degli studi sulla Terapia Multisistemica in acqua (TMA), affiancato successivamente dai dott.Caputo e Maietta.

E' una terapia che usando l'acqua come attivatore emozionale,sensoriale,motorio,capace di spingere il soggetto con disturbi della comunicazione e autismo a una relazione significativa,permette di entrare in contatto con bambini che presentano difficoltà sociali e poca motivazione ad apprendere e modificare quindi i loro schemi comportamentali disfunzionali.

Il tutto in un ambiente ludico,quale è quello delle piscine pubbliche.

Per saperne di più potreste leggere il libro :

"LA TERAPIA MULTISISTEMICA IN ACQUA".
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UN DONO A CESCO


Parlando di amicizia,mi è ritornato in mente un caro amico, autore del blog
"Io,operaio".

Spesso lo penso ,perchè era una persona generosa,altruista,sensibile ai problemi sociali e alle fasce più deboli...inoltre lo ricordo come abile fotografo naturalista.

Per Natale mi fa piacere pubblicare una sua fotografia in bianco/nero che era tra le sue preferite, e che mi aveva regalato con affetto.

Spero tanto che Cesco legga questo post a lui dedicato,e che magari ritorni a scrivere...!
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L' AMICO VERO


Come una medicina amara si prende più volentieri con un po' di zucchero,così la bellezza di una storia-reale o inventata-può facilitare l'accettazione di verità difficili da essere assimilate.

Tutti cerchiamo qualcuno che ci comprenda.Avere amici è una necessità dell'essere umano.L'istinto di socievolezza,insito nell'uomo più che lo stesso istinto di conservazione,
avvicina le persone in funzione di affinità profonde per le quali ci si capisce e ci si vuole bene.

Una bella lezione la riceviamo da questa storia.

Amir e Farid erano due ricchi mercanti e grandi amici.
Per questo viaggiavano sempre insieme per vendere le loro mercanzie.
In uno di questi viaggi,passando vicino ad un fiume in piena,a Farid venne in mente di bagnarsi.
Improvvisamente,distrattosi,fu trascinato dalla corrente.
Amir,vedendo che il suo più caro amico correva il rischio di morire,si gettò in acqua e,con grande sforzo,riuscì a salvarlo.
Farid,chiamato uno dei suoi schiavi,fece incidere su una roccia lì vicino la seguente frase :

"Qui,dando grande prova di amicizia e rischiando la sua vita,Amir ha salvato il suo amico Farid".

Di ritorno sullo stesso luogo,si fermarono per un breve riposo.
Mentre conversavano,cominciarono a discutere e Amir,alterandosi,schiaffeggiò Farid.
Costui si avvicinò alla riva del fiume e,con una bacchetta,scrisse sulla sabbia :

"Qui,per motivi futili,Amir ha schiaffeggiato il suo amico Farid".

Lo schiavo che era stato incaricato di scrivere nella pietra il ringraziamento di Farid,gli chiese : "Mio signore,quando sei stato salvato dalle acque,hai fatto incidere quel fatto nella pietra.Ed ora scrivi sulla sabbia l'offesa ricevuta.

Perchè fai così ?"

E Farid gli rispose :"Gli atti di bontà,d'amore e abnegazione devono essere incisi nella roccia,affinchè tutti coloro cui capiterà di venirne a conoscenza,cerchino di imitarli.

Al contrario,quando riceviamo un'offesa,dobbiamo scriverla sulla sabbia,vicino all'acqua, in modo che scompaia in breve tempo,nessuno ne venga a sapere e soprattutto,affichè sparisca al più presto qualsiasi risentimento dal nostro cuore".
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BARZELLETTA

POST LEGGERISSIMO !

L' apparenza inganna...

I vigili urbani di Napoli, per incoraggiare l'utilizzo delle cinture,
hanno deciso di dare un premio di 5.000 euro al primo automobilista
che, ogni mattina, passi davanti alla pattuglia con la cintura allacciata.

Il primo giorno il premio va a una macchina che sta uscendo dal porto.

I vigili la fermano e si congratulano con l'automobilista.

Uno dei vigili gli chiede cosa pensa di fare con i soldi vinti.
- Beh... - dice l'automobilista - li utilizzerò per andare a scuola guida e
prendere la patente!
La donna accanto a lui, lo interrompe, coprendogli la bocca con la mano:
- Non statelo a sentire ... sragiona sempre quando e' ubriaco ...

Sul sedile posteriore, un uomo che stava dormendo si sveglia, vede la scena
e grida:
- Lo sapevo che non saremmo mai passati con una macchina rubata!

Improvvisamente, si sente un colpo violento dal baule posteriore, e due
voci, con accento straniero, chiedono:

- Allora, siamo fuori dal porto?
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PROVERBI


QUESTA VOLTA POST LEGGERO . . .CONTENTI ?

1. Chi cerca un amico senza difetti resterà senza amici

2. E' meglio essere ripresi dai saggi,che adulati dagli stolti interessati.

3. E' bene parlare solo quando si deve dire qualcosa che valga più del silenzio.

4. Donare significa gettare un ponte sull'abisso della solitudine.

5. Chi è asino e si crede cervo a saltare un fosso se n'accorge.

6. Chi deve governare,governi prima se stesso.

7. Chi comanda con senno è ubbidito subito e bene.

8. Chi dà buon esempio non ha bisogno di dare consigli.

9. Basta una sola vocale per cambiare il "dire" in "dare".

10. Che cos'è la felicità ?

L' insieme di tutte le disgrazie che non ci sono capitate.

11. Che cos'è la gioventù ?
Sono gli anni che ci restano ancora da vivere.
66

LA VITA


Cos'è la vita? Perchè si vive? Qual è il fine della vita?


Sono domande che spesso mi pongo .

Mi rendo conto che non è facile rispondere,provateci,dopo aver riflettuto...


52

OLTRE LA PIOGGIA


La pioggia che cade e fa rumore
dal cielo leggera o battente o di vento
non bagna mai, non toglie calore
ad un cuore che batte brioso e contento.
Lei imperterrita bagna le strade,
bagna dolori , con lacrime si confonde,
lava tutto mentre a ritmo cade
e va a perdersi nella terra, sulle teste e nelle onde.
Ma niente,niente, neanche un temporale,
con fulmini saette e il suo grigio invadente
puo' far arretrare o fare del male
chi il sole lo porta evidente
negli occhi, nel sorriso,nel passo danzante,
di chi dopo averne passate e credute tante
incredula guarda chi la guarda stupito,
la prende per mano, e indica un dito
che mostra che oltre le nuvole passeggere
( che sono state nere nere!!)
dietro al grigio della vita e ai suoi “forse” e “ma”
c’è sempre chi ti fa sognare e vedere
che insieme si può passare al di là,
e che ti fa cantare, nella luce, senza un senso, solo perchè
c’è qualcuno che canta con te.

luce


49

TI CHIAMERANNO VECCHIO

Questa canzone mi suscita tristezza e malinconia.
Perchè persone non più giovani devono essere giudicate inutili e non considerate ?
Chi è avanti negli anni può mettere a disposizione tutta la sua esperienza di vita e la sua saggezza.
Ha dei sentimenti,riflette,pensa,soffre e ama.

Ha bisogno di coccole,di carezze e di serenità.

Sentite cosa dice un anziano che conosco :

"Diventare vecchi vuol dire camminare giorno dopo giorno,crescere come un grande albero e dare frutti.

Noi anziani possiamo ancora dare molto, ed è un male che al giorno d'oggi non ci sia più rispetto per chi ha trascorso la sua vita andando in guerra, lavorando,soffrendo,amando...

La solitudine per noi è peggio della prigione.

Che cosa si può fare ? E' molto semplice. Io ho fatto solo la terza elementare,ma ho imparato tantissimo dai miei vecchi. Andavo da loro e mi facevo raccontare le loro storie: loro provavano una gioia matta a vedere il mio interesse,io mi sentivo contento, gioioso e ricco.

Sarà giovinezza,anche se le gambe fanno male e il cuore batte un po' troppo piano,un po' troppo forte.
Sarà di nuovo amore e non si è mai vecchi,quando si ama".

Il bene in noidiGiannaDesign byIole