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ANNO CHE VA... ANNO CHE VIENE... AUGURI!

"Ciao! Io sono l'anno vecchio. Sono troppo stanco, vado via. Arriva l'anno nuovo".



"Addio caro vecchietto, porta con te tutti i dolori del mondo.
Benvenuto dolce bimbetto,con il faccino tondo, tondo.
Porta con te poche cose, ma che siano solo rose.
Ci accontentiamo di pochino, salute e lealtà, non guasterebbe qualche soldino......ma più di tutto felicità.
Poesia dedicata al 2009 che se ne va ed al 2010 che arriverà!!"


TI AUGURO


"Ti auguro di vivere senza lasciarti comprare dal denaro

Ti auguro di vivere senza marca, senza etichetta, senza

distinzione, senza altro nome che quello di uomo

Ti auguro di vivere senza rendere nessuno tua vittima

Ti auguro di vivere senza sospettare o condannare nemmeno a fior

di labbra

Ti auguro di vivere in un mondo dove ognuno abbia il diritto

di diventare tuo fratello e farsi tuo prossimo"

Jean Debruynne















BUONA FINE D'ANNO A TUTTI


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UN CUORE DA PAOLA



Cari amici lettori, questo regalo mi è giunto inaspettato e graditissimo dalla mia affezionata Paola.
Il pensiero del cuore rosso,che simboleggia amicizia e affetto, realizzato con le sue mani, mi ha commossa parecchio.
Ho deciso di metterlo in un punto di casa mia dove posso vederlo costantemente.

Cara Paola, la tua sensibilità la conosco già da tempo. Questa ne è una prova tangibile.
Questa volta sei tu ad avermi fatta la sorpresa, grazie di cuore!
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TEMPO : il bene più prezioso


C’era una volta un pover’uomo che chiedeva qualche spicciolo all’angolo di una strada.
Era conosciuto da molti negozianti e passanti della zona come una persona mite e che non dava assolutamente alcun fastidio: si limitava con molta discrezione ad esporre il suo cappello ed un breve biglietto per raccontare la sua storia.
Con regolarità passava da lui un signore molto distinto, che si fermava a parlare con lui.
All’inizio nessuno dei vicini ci fece caso, ma poi questa presenza periodica iniziò ad attirare l’attenzione.
Qualcuno notò che questo signore, sempre ben vestito, non lasciava mai neanche un soldo, e così incominciarono a circolare critiche di tutti i generi sulla “tirchieria” di questo personaggio.
Tuttavia l’ometto sembrava sempre molto contento di vederlo.
Una volta uno dei negozianti presso cui il nostro ometto stazionava e subito dopo che il signore distinto fu andato via, gli chiese: “Come stanno andando le entrate oggi?” “Molto poco… anzi quasi nulla…”
In quel momento passò una signora che lasciò qualche centesimo…
Al che il negoziante aggiunse con una punta di sarcasmo: “Certo però che se almeno quel signore così distinto ti desse una frazione dei suoi averi, potresti evitare di stare qui tutto il giorno…”
“Oh, no, non è così – rispose l’ometto – Sai chi è quello?
Quello è il presidente di una grande società: per parlare con lui la gente fa la fila per settimane. Ogni minuto del suo tempo vale un sacco di soldi…”
“E allora? A maggior ragione dovrebbe dare di più...”
“Ma lui dà di più... Mi dona ogni giorno il bene più prezioso che ha, una cosa che non si riguadagna: un po’ del suo tempo, per ascoltarmi e per farmi sentire importante per qualcuno…
E’ qualcosa che non potrà più avere in nessun modo, perché il tempo non ritorna…”


Il tempo è prezioso, non va sprecato, ma usato e investito bene.


Spendiamolo nei migliori dei modi.


Anche se lo sappiamo...dobbiamo ricordarcene...


Ora ad ognuno di voi dedico questa canzone




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CONDIVIDO CON VOI...


la gioia che mi ha arrecato Miryam con questa poesia dedicata a me con ispirazione immediata.


Sempre cara
la Stellina
indole di perenne ragazzina
grande amicizia
sempre rinnova
con tanta tanta gioia
la Poesia nel suo cuore
immensa valle d’amore
inondata dalle gocce dei poeti
che cantano tramonti diafani
e aspettano albe lucenti
per scrivere parole ravvivate
con inchiostro dei sensi colorati
e dipingere quadri stupefacenti
dritti al cuore delle genti!

Grazie amica cara!
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PRIMO CONCORSO DI POESIA " ERMES "


Cari amici e lettori, prende il via il primo concorso di poesia “Ermes”, in memoria di Alfio Petralia, giovane autore di talento, scomparso a soli 23 anni il 10/12/1997. Il concorso è aperto a tutti gli utenti della rete che siano blogger.

Sul blog POESIE IN VETRINA, che ospita il concorso, troverete il regolamento per potervi candidare.

Vi aspetto numerosi...
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RIDETE





E' sempre bene darsi del tu!

Un Direttore Generale di banca era preoccupato per un suo giovane collaboratore che, dopo un periodo di lavoro insieme, senza mai neanche essersi fermato per la pausa pranzo, comincia ad assentarsi a mezzogiorno.
Il Direttore Generale chiama quindi il detective privato della banca e gli dice: "
Segua il Sig. Bianchi per una settimana intera, non vorrei che sia coinvolto in qualcosa di male o sporco".
Il detective fa il suo lavoro, torna e rapporta:
"Bianchi esce normalmente a mezzogiorno, prende la sua macchina, va a pranzo a casa sua, fa l'amore con sua moglie, fuma uno dei suoi eccellenti sigari e torna a lavorare.
Risponde il Direttore: "Oh, meno male che non c'è niente di losco in tutto questo!
Il detective quindi domanda: "Posso darLe del tu, Signore?".
Sorpreso il Direttore risponde: "Sì, come no".
Ed il detective:
"Ti ripeto: Bianchi esce normalmente a mezzogiorno, prende la tua macchina, va a pranzo a casa tua, fa l'amore con tua moglie, fuma uno dei tuoi eccellenti sigari e torna a lavorare!"

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INCORAGGIAMENTO

Il lago del Parco

Due uomini, entrambi gravemente ammalati, occupavano la stessa stanza d’ospedale. Uno dei due doveva sedersi sul letto un’ora al giorno, durante il pomeriggio, per espellere delle secrezioni polmonari e respirare meglio. Il suo letto si trovava di fianco all’unica finestra nella stanza. L’altro uomo era costretto a passare supino le sue giornate.

I due compagni di sventura si parlavano per ore. Parlavano delle loro mogli e delle loro famiglie, descrivendo le loro case, il loro lavoro, la loro esperienza al servizio militare ed i luoghi dov’erano stati in vacanza. Ed ogni pomeriggio, allorché l’uomo nel letto vicino alla finestra si poteva sedere, questi passava il tempo a descrivere al suo compagno di stanza tutto quello che vedeva fuori.

L’uomo nell’altro letto cominciò a vivere nient’altro che per questi periodi di un’ora, durante i quali il suo mondo si apriva e si arricchiva di tutte le attività ed i colori del mondo esterno.

Dalla camera, la vista dava su di un parco con un bel lago. Le anatre ed i cigni giocavano nell’acqua, mentre i bambini facevano navigare i loro modelli di battelli in scala. Gli innamorati camminavano a braccetto in mezzo a fiori dai colori dell’arcobaleno. Degli alberi secolari decoravano il paesaggio e si poteva intravedere in lontananza profilarsi la città.

Mentre l’uomo alla finestra descriveva tutti questi dettagli, l’altro chiudeva gli occhi e si immaginava le scene pittoresche.

Durante un bel pomeriggio, l’uomo alla finestra descrisse una parata che passava lì davanti.

Sebbene l’altro uomo non avesse potuto udire l’orchestra, riuscì a vederla con gli occhi della propria immaginazione, talmente il suo compagno la descrisse nei minimi dettagli.

I giorni e le settimane passarono. Una mattina, all’ora del bagno, l’infermiera trovò il corpo esanime dell’uomo vicino alla finestra, palesemente morto nel sonno. Rattristata, essa chiamò gli addetti della camera mortuaria perché venissero a ritirare il corpo.

Non appena sentì che il momento fosse appropriato, l’altro uomo chiese se poteva essere spostato in prossimità della finestra.

L’infermiera, felice di potergli accordare questo piccolo favore, si assicurò del suo confort e lo lasciò solo. Lentamente, sofferente, l’uomo si sollevò un poco, appoggiandosi su di un sostegno, per gettare un primo colpo d’occhio all’esterno.

Finalmente, avrebbe avuto la gioia di vedere lui stesso quanto il suo amico gli aveva descritto. Si allungò per girarsi lentamente verso la finestra vicina al letto, e tutto ciò che vide fu un muro!

L’uomo domandò all’infermiera perché il suo compagno di stanza deceduto gli avesse dipinto tutta un’altra realtà. L’infermiera rispose che quell’uomo era cieco, e che non poteva nemmeno vedere il muro.
“Forse ha solamente voluto incoraggiarvi “, commentò.
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DONO CHE POTETE REGALARE


Ho scoperto per caso che è in vendita l'orologio da polso parlante.

Vi dice ad alta voce l’ora esatta ogni volta che volete, e potete scegliere se sentire l’annuncio premendo un tasto, oppure avere il segnale vocale ad ogni ora.

Se avete più appuntamenti durante la giornata, oppure dovete prendere medicine ad orari fissi, potete programmare l’allarme sveglia che suonerà per ricordarvi i vostri impegni. Fantastico per tutti, indispensabile per chi ha difficoltà di vista.

Funziona con batteria a bottone.

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DONI SVELATI

Mi ero dimenticata della rosa rossa

conchiglia oro giallo con perla

ombrellino


trucco tutto rigorosamente in color oro


Grazie di aver partecipato al gioco.







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INDOVINELLI




Cari amici ho trascorso un Natale sereno e spero che anche per voi sia stata la stessa cosa.

Non ho fatto nessun regalo, in compenso ne ho ricevuti tre, quelli che vedete raffigurati.

Sapete che mi piace giocare con voi, pertanto vi pongo le seguenti domande:



Cosa contiene la borsettina A? E La B? E la C?


A

B



C
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NATALE 2009


Quella Notte il pianto di un Bambino ha illuminato il mondo.

Un piccolo Uomo, fragile, debole, insicuro,

lontano dalla sua terra, rifiutato, senza dimora, sofferente per la fame e il freddo…

l’Amore ha voluto manifestarsi così

con l’unico conforto dell’affettuoso, tenero abbraccio di Maria e Giuseppe…

Il pianto di un Bambino ha illuminato il mondo…

che il nostro cuore possa essere caldo nido per questo piccolo Uomo,

pur nella ruvida essenzialità di una mangiatoia di fieno…

che il nostro cuore, con la sua intelligenza,

possa essere attento ad ogni pianto su questa terra.

Un tenero, caldo, attento Natale a tutti voi!




DOV’E’ LA PACE?


Quando sento cantare:

“Gloria a Dio e Pace sulla terra”

mi domando dove oggi

sia resa gloria a Dio

e dove sia pace sulla terra.

Finchè la pace

sarà una fame insaziata

a finchè non avremo sradicato

dalla nostra civiltà la violenza,

il Cristo non sarà nato.

-Gandhi-



















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Babbo Natale

16

DONI NATALIZI

Ho voluto raggruppare in questo post tutti i vostri graditi regali natalizi.


Alexia

Sandra

Antonella

Rosy

Sisifo

Sirio

Paola

Frufrupina


União
Alegrias
Esperanças
Amor.Sucesso
RealizaçõesLuz
Respeitoharmonia
Saúde..solidariedade
Felicidade ...Humildade
Confraternização ..Pureza
Amizade Sabedoria.Perdão
Igualdad Liberdade.Boa-.sorte
SinceridadeEstima.Fraternidade
EquilíbrioDignidade...Benevolência
Bondade Paciência GratidãoForça
TenacidadeProsperidadeReconhecimento



Isa e Mary

Lisa

Sara

Maria


Cinzia


Marianna



Cristina



Marta





Azzurra



La cartolina dell'angioletto la devo a Mary




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UN BACIO A TUTTI










E ora...






Il bene in noidiGiannaDesign byIole