66

Versi che toccano il cuore...




25 febbraio


al cadere dell’ultima neve invernale

ogni anno ricorre un messaggio augurale

per te che annunci la primavera

sorridente al mattino come alla sera



una festa più bella con l’arrivo di Sara

l’allegria innocente, unica e rara

a volerti un gran bene siamo ormai in tanti

una dolce nonnina da trattare coi guanti



brinda quindi solare per questa occasione

tu che vivi ogni cosa con grande passione

una rosa per te una vera contessa

passan gli anni ma tu sei sempre la stessa!

Loris


 

55

E' lui l'artefice di tanta bellezza...



Sì, in tanti conoscete questo bellissimo blog !

E lo gestisce Enrico


Ed è stato proprio lui, simpatico e spiritoso, a organizzare il mio straordinario ricevimento di complenno. 

Grazie ancora Enri e complimenti per la tua creatività molto apprezzata !

50

Indovinello del giorno dopo



Carissimi amici, vi ringrazio di cuore per la calorosa partecipazione alla mia festa di compleanno.

Io non sono così brava da aver saputo allestire una sala così sontuosa ...e con tanto di lady...

E allora chi ha ideato e realizzato  la grafica, 

così curata nei particolari?

Mi pare doveroso attribuire a questa gentile persona il giusto riconoscimento.

Ma quant'è bella la collaborazione!


124

25 febbraio 2013



Oggi è il mio compleanno, accomodatevi.

 Vi prego di scusarmi, 

ma non ho fatto in tempo a cambiarmi

 e ho messo il primo straccetto che ho trovato.

Accontentatevi di ciò che vi offro...

sapete,  le cibarie e il personale scarseggiano.

78

Sbalorditivo: con un clic puoi vedere la tua casa


Vai  qui

Digita nella finestrella bianca un indirizzo (di qualsiasi parte del mondo) in questo ordine:

numero, via, città.

Clicca sulla scritta "shake" e apparirà la casa corrispondente all'indirizzo.

Sorprendente: provare per credere...

61

Nonne bambine


Sei il nostro tesoro più grande, Sara!




In genere si pensa che il gioco sia un'attività futile e superflua, un "passatempo".

 Tanto che si suol dire:" È soltanto un gioco" per minimizzare un'esperienza, per negare che sia rilevante.

In realtà non vi è nulla di più serio del gioco.

 Soprattutto per i bambini, e basta osservarli per comprendere quanto impegno ci mettano nel risolvere i mille piccoli e grandi problemi che il gioco comporta.

Il bambino sano che cresce bene, quando non dorme, gioca.

 Per lui giocare significa vivere.

Silvia Vegetti Finzi
Psicologa e docente di Psicologia dinamica, Università degli Studi di Pavia
60

VERO O FALSO ?


C'era una volta un padre un figlio e un asino che camminavano per una strada....e la gente diceva:

"Come sono sciocchi, hanno l'asino e vanno a piedi!"

 Allora per accontentare la gente il padre e il figlio salirono sull'asino e la gente dceva:

 " Che persone senza cuore, quel povero asino non ce la fa!"

 Allora per accontentare la gente il figlio scese dall'asino e la gente diceva :

" Che padre snaturato!, lui va a cavallo e il figlio a piedi!"

Allora, scese il padre e fece salire il figlio e la gente diceva :

" Non c'è più religione! Il figlio a cavallo e il padre a piedi!"...

A questo punto non restava che prendere l'asino in spalla...

ma la gente li avrebbe presi per pazzi,

allora decisero di non ascoltare più

 e andarono avanti per la loro strada.


49

Conosco la tua età


IL CIOCCOLATO MI DICE LA TUA ETA'


Rispondi senza mentire:


1. Quante volte alla settimana ti piace mangiare il cioccolato?
 (deve essere un numero maggiore di 0 e minore di 10)


2. Moltiplica questo numero per 2 (perchè sia pari)


3. Aggiungi 5


4. Moltiplica il risultato per 50


5. Se hai già compiuto gli anni nel 2013 aggiungi 1763.
 Se non li hai ancora compiuti aggiungi 1762.


6. Adesso sottrai l'anno in cui sei nato (numero di quattro cifre)


Il risultato è un numero di tre cifre.

 La prima cifra è il numero di volte che ti piace mangiare il cioccolato a settimana.

 I due numeri seguenti sono...

I TUOI ANNI !! Sìììì!!! I TUOI ANNI!!!

72

E' proprio vero che sbagliamo...




















da PPS Religiose

Correggiamo il nostro errore: siamo felici ora!
92

Vi voglio bene!



EVVIVA  LA  FESTA  DELL' AMORE !



74

BARZELLETTE

Anche qui a Torino sta nevicando. 

Chi può, stia al calduccio in casa
 e chi non può,
si faccia una risata. 


-1  Un bambino chiede al suo papà: "Cosa si celebra il giorno di San Valentino?"
"I fiorai".

-2 Certe volte i presentimenti sono stupefacenti.
Pensate che una volta mio zio doveva andare a Chicago da Los Angeles
 ed ha avuto il presentimento che l'aereo che avrebbe dovuto prendere
 si sarebbe guastato.
Così ha preso il treno e... pensate un po'?
 L'aereo è precipitato ... sul treno".

-3 Il signor Rossi se ne sta tranquillamente seduto in poltrona a guardare la televisione quando viene distratto da diversi colpi provenienti dall'esterno della casa.
 Dopo l'ultimo di una serie abbastanza fragorosa si affaccia alla finestra e vede Pierino in strada con un sasso in mano.
Sicuramente sta cercando di colpire le mie finestre, quel grandissimo cretino!
Allora esce di casa furibondo e prende Pierino per un orecchio proprio mentre il discolo sta per tirare un altro sasso:
" Brutto delinquente che non sei altro!!! Adesso ti insegno io a tirare i sassi alle mie finestre!"
" Davvero? Sarebbe molto gentile, è mezz'ora che continuo a sbagliare mira... "

-4 "Il sostantivo "parentesi" è maschile o femminile?"
Pierino:
 "E' maschile! Non ho mai sentito dire Suor parentesi, ma solo Fra parentesi". 

76

Dedicato a tutti i lettori di questo blog













da pps

Radiosa domenica a tutti voi!
78

Omaggio agli insegnanti ...

Dal libro "Cuore" Di Edmondo De Amicis : Lettera a Enrico

Legge Nigel



"Il tuo compagno Stardi non si lamenta mai del suo maestro, ne son certo. - Il maestro era di malumore, era impaziente; - tu lo dici in tono di risentimento.

 Pensa un po’ quante volte fai degli atti d’impazienza tu, e con chi? con tuo padre e con tua madre, coi quali la tua impazienza è un delitto.

 Ha ben ragione il tuo maestro di essere qualche volta impaziente! Pensa che da tanti anni fatica per i ragazzi; e che se n’ebbe molti affettuosi e gentili, ne trovò pure moltissimi ingrati, i quali abusarono della sua bontà, e disconobbero le sue fatiche; e che pur troppo, fra tutti, gli date più amarezze che soddisfazioni.
Pensa che il più santo uomo della terra, messo al suo posto, si lascerebbe vincere qualche volta dall’ira. E poi, se sapessi quante volte il maestro va a far lezione malato, solo perché non ha un male grave abbastanza da farsi dispensar dalla scuola, ed è impaziente perché soffre, e gli è un grande dolore il vedere che voi altri non ve n’accorgete o ne abusate!
 Rispetta, ama il tuo maestro, figliuolo.
Amalo perché tuo padre lo ama e lo rispetta; perché egli consacra la vita al bene di tanti ragazzi che lo dimenticheranno, amalo perché ti apre e t’illumina l’intelligenza e ti educa l’animo; perché un giorno, quando sarai uomo, e non saremo più al mondo né io né lui, la sua immagine ti si presenterà spesso alla mente accanto alla mia, e allora, vedi, certe espressioni di dolore e di stanchezza del suo buon viso di galantuomo, alle quali ora non badi, te le ricorderai, e ti faranno pena, anche dopo trent’anni; e ti vergognerai, proverai tristezza di non avergli voluto bene, d’esserti portato male con lui
. Ama il tuo maestro, perché appartiene a quella grande famiglia di cinquantamila insegnanti elementari, sparsi per tutta Italia, i quali sono come i padri intellettuali dei milioni di ragazzi che crescon con te, i lavoratori mal riconosciuti e mal ricompensati, che preparano al nostro paese un popolo migliore del presente. Io non son contento dell’affetto che hai per me, se non ne hai pure per tutti coloro che ti fanno del bene, e fra questi il tuo maestro è il primo, dopo i tuoi parenti.
Amalo come ameresti un mio fratello, amalo quando ti accarezza e quando ti rimprovera, quando è giusto e quando ti par che sia ingiusto, amalo quando è allegro e affabile, e amalo anche di più quando lo vedi triste.
Amalo sempre. E pronuncia sempre con riverenza questo nome - maestro - che dopo quello di padre, è il più nobile, il più dolce nome che possa dare un uomo a un altro uomo."


Dedico questo post agli insegnanti d'oggi così bistrattati.

Ma come avete sentito e letto , 
già a quei tempi (1886- anno della pubblicazione del libro), 
si diceva degli insegnanti:

 "i lavoratori mal riconosciuti e mal ricompensati"
Il bene in noidiGiannaDesign byIole