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SONO CRESCIUTO !

CARISSIMI AMICI BLOGGER, SIETE TUTTI INVITATI ALL'INAUGURAZIONE DEL BLOG


SIRIO-NOTE IN LIBERTA'

LASCIO STELLA DA SOLA COSI' SI ARRANGIA.

Queste sono parole di sirio...

L'ho lasciato volare.

Gli auguro tanto successo.
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CAMERA . . .MAGICA


Incominciai a scattare fotografie quando nacque mio figlio.Prima di allora non avevo mai dato importanza a quest'arte,che con il passare degli anni è divenuta una passione che mi affascina ancora.

Bene,mi dotai di una reflex con obiettivo fisso 50 mm ( in famiglia mi tacciarono subito di essere uno spendaccione) e con questa iniziai la mia "carriera".

Strada facendo,mi resi conto che per dare un significato ad uno scatto bisognava "cogliere l'attimo",in particolare per le espressioni del viso di una persona.

Devo dire che mio figlio fu un modello perfetto,molto naturale: ovunque si andasse la macchina fotografica era con me,e ancora adesso che lui è
giovanotto,ci soffermiamo a guardare come eravamo anni fa.

Per ampliare le mie conoscenze, frequentai pure un corso presso i Centri di Attività Sociali (Ce.d.A.S.) che la Fiat metteva a disposizione dei propri dipendenti.

La sensazione piu' entusiasmante in camera oscura era il momento della stampa,quando vedevo la fotografia comparire pian piano sulla carta sensibile...!!

Già allora mi piacevano le gite,come sapete la montagna ha sempre esercitato un grande fascino su di me,mi sembrò quindi molto naturale coltivare anche la fotografia naturalistica.

Un paesaggio,un animale,un fiore...e perchè no,anche dei semplici aghi di pino ripresi a distanza ravvicinata!


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VALLI DI LANZO



Per i Torinesi dire "valli di Lanzo" è sinonimo essenzialmente di "vacanza"

Località come Ceres,Balme,Cantoira e Ala di Stura sono mete turistiche
anche nelle gite fuori porta della domenica, un esercito di automobilisti
le prende d'assalto (ah,l'aria pulita di montagna che va a farsi benedire...)
con tavolini da pic-nic e grigliate all'aperto e...con le inevitabili code al rientro.

Perchè proprio Ceres per prima ?

A Ceres c'è il capolinea dell'omonima ferrovia,nata alla fine dell'800 con il nome
di "Ciriè-Lanzo" perchè il primo tratto di esercizio collegava queste due cittadine.


La Ferrovia Torino Ceres (nome attuale) fu tra le prime in Italia ad essere
elettrificata con alimentazione a corrente continua,ma la caratteristica di
questa linea sono le stazioni,costruite su modello di "chalet" svizzero che
non hanno eguali!

Fortunatamente questi storici edifici,non hanno subito danni durante
la disastrosa alluvione del 2000.

Vicino alla stazione di Lanzo (nella foto) c'è il celebre "ponte del diavolo"
sulla cui sommità si vede ancora la garitta della dogana. Nel medioevo chi
voleva entrare nella contea pagava il dazio. Ora possiamo andarci tutti
tranquillamente,la tassa per i pedoni che vogliono percorrerlo non è
ancora stata istituita. . .!!
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UNA CANZONE PER OGGI

Dedico questa canzone a tutti i nostri lettori,con simpatia.




sirio
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PREVENIRE E' MEGLIO CHE CURARE !!


Periodicamente ricevo dall'AIRC (Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro)
le newsletter che informano sulle nuove attività di ricerca e sui risultati ottenuti.

Mi hanno colpito particolarmente due notizie, una che conoscevo già, e un'altra che
invece mi ha piacevolmente stupito.

Leggendo,ho saputo che tra le arance cosiddette "bionde" c'è una varietà che viene
chiamata "maltese",e che in Italia ha attecchito benissimo.

Quello che non sapevo è che quest'ultima viene chiamata anche "tardiva", in quanto è l'ultima a fiorire in ordine di tempo.

L'altra novità è questa : Una famosa ditta italiana,la Bialetti,ha realizzato una serie di prodotti con il marchio "PINK",tra cui le caffettiere, dove una cospicua parte del prezzo di acquisto verrà devoluto per la ricerca.

Non mi dilungo oltre,io personalmente sostengo la ricerca perchè lo ritengo un dovere morale,e anche perchè mio malgrado ho avuto un lutto importante. Era il 1959, allora di prevenzione si parlava poco o niente e mia mamma se ne andò in otto mesi lasciando mio padre con me di 11 e mia sorella di 6 anni.

Andrò quanto prima in un supermercato a fare qualche acquisto!




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AUTUNNO


Autunno : tempo di castagne,di funghi,di passeggiate nei boschi.
E' la mia stagione preferita,mi incanto a vedere il progressivo
addormentarsi degli alberi,alcune specie di animali che preparano
la tana per l'inverno,altri che migrano verso regioni più calde.

Ciò che trovo di romantico nel'autunno sono sprattutto i colori,
quelle sfumature di rosso,di giallo e di marrone che caratterizzano
alberi,cespugli e siepi. Un paesaggio cromatico che ispira
sentimenti di pace,di tranquillità...almeno a me.

L'autonno è anche purtroppo la stagione della nebbia,che nella
pianura padana la fa da padrona,con le tragiche conseguenze che
abbiamo sotto gli occhi e che ci vengono tristemente illustrate
dai media.

Desidero riportarvi una mia esperienza diretta :
Era il periodo in cui lavoravo di giorno e studiavo di sera,verso
la fine degli anni sessanta.
Mi ero riproposto di diplomarmi,ma avendo già un posto di lavoro
l'unica possibilità per farlo era frequentare i corsi serali,istituiti
proprio per i lavoratori che ambivano al titolo di studio.

Una sera uscii dall'istituto che per fortuna era in Torino,e salii
in macchina (la famosa cinquecento che ho già citato in un altro
post) e presi la strada per ritornare a casa.

Conosco bene Torino,ancora di più le strade che conducono a Venaria
ma quella sera non sapevo la sorpresa che mi aspettava. Giunto in
periferia,entro in un banco di nebbia: non era una banco qualunque,
per procedere fui costretto ad abbassare il finestrino e,a passo
d'uomo,tenere bene in vista la mezzeria della strada!

Ad un certo punto la segnaletica scomparve,e mi ritrovai contromano,
vicino al marciapiede opposto.Per mia fortuna non c'era nessun
veicolo che sopraggiungeva,pensate che pericolo!

Arrivai a casa circa un'ora dopo,trovando i miei in apprensione...
allora i telefonini cellulari non esistevano ancora.

Adesso quando mi alzo e vedo che c'è nebbia non esco,aspetto che se
ne vada.Penso comunque a tutti coloro che con qualunque tempo sono
obbligati a muoversi lo stesso,per necessità.
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MERCATINO


A Venaria ogni terza domenica del mese si tiene il Mercatino dell'antiquariato e
dell'usato in genere.
E' un caleidoscopio bizzarro e colorato,dove si puo'trovare di tutto : Dal comodino
d'epoca (con tanto di targa D.O.C.) alle figurine, dai lampadari
ai più svariati francobolli.
Il tutto viene allestito in uno dei viali centrali che per quel giorno è
tassativamente vietato alle automobili.

Di mattina,abbastanza sul presto,gli espositori incominciano a preparare
le loro bancarelle. C'è chi è attrezzatissimo e dispone di profilati in
alluminio,c'è chi utilizza i cavalletti di legno con una tavola sopra,per finire
con chi stende una coperta per terra e ci sistema le sue cose.

Chi espone merce di valore,come orologi o gioielli,normalmente ha anche
l'ombrellone o una tenda,per avere un riparo in caso di maltempo.
Man mano che passa il tempo il viale si anima,oltre che un punto
di passeggio diventa anche d'incontro: si ritrovano gli appassionati dei
generi più svariati che si confrontano,discutono,si aggiornano sulle ultime
novità in fatto di tecnologia (per esempio).

Io l'ho frequentato per parecchio tempo,cercando spartiti e musica,ogni
tanto davo pure uno sguardo agli strumenti musicali,erano in vendita
pure quelli.
Ci fu il boom delle "card" telefoniche,ricordate ? Alcune di queste
andavano a ruba, ne ricordo due in particolare che fecero la felicità
di mio figlio : Quella con il "jumbo" della Lufthansa e quella che
pubblicizzava il prossimo restauro della Reggia.

Anche questa via cittadina è cambiata molto nel tempo.Fino agli anni sessanta
era lunga la metà di quella attuale,dopo erano prati...dove andavo a giocare
e iniziavo a fare le mie scorribande in bicicletta.

Per restare in tema: La motocicletta della mia foto è una Guzzi d'epoca,un "Airone",che fu prodotto dal 1939 al 1957.
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UN NIDO PARTICOLARE


Era una mattina d'estate,una di quelle giornate in cui il sole la fa da padrone. Tempo ideale per stendere il bucato, te lo ritrovi asciutto in un paio d'ore o poco piu'. Non potevo minimamente immaginare la sorpresa che avrei trovato sul balcone, ora vi faccio partecipi. Apro la porta per uscire...e sento uno svolazzare impaurito,intravedo appena un piccione alzarsi in volo. Nel balcone in questione,ci sono alcuni vasi per fiori in cui è rimasta la terra,le piante che ho si sono ambientate molto bene in casa. Guardo, e vedo che uno di questi vasi è diventato...un nido,e c'è un uovo!! Sì amici,una coppia di piccioni aveva pensato bene di mettere su casa nel mio balcone. Mi conoscete come amico della natura,per cui mi sono guardato bene dallo sfrattare i volatili,in effetti si trattava solo di pulire un pò più sovente il balcone.
La storia ha avuto lieto fine,l'uovo si è schiuso,ho visto il pulcino crescere. Addirittura i genitori quando mi vedevano non scappavano più,come se avessero capito che non avrei fatto del male nè a loro nè tanto meno al pulcino. Dopo circa venti giorni,il colombino incominciò a uscire dal nido e a sbattere le ali,poi una sera rientrando a casa non lo trovai più,aveva fatto il primo volo! Ho fatto bene ? credo di sì,anzi, so che probabilmente ritorneranno se il nido è stato di loro gradimento. Cosa volete farci,dove vedo che una vita ha inizio io la rispetto,qualunque essa sia.
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FATTORINOOO !!


Tra le attività a cui mi dedico "da pensionato" c'è anche la consegna dei fiori.
Questa idea mi fu suggerita da una carissima amica che conoscete...si tratta di
stella,che per i suoi amici ha sempre un occhio di riguardo.

Come sapete ho la fortuna di conoscere molto bene Torino e i suoi dintorni,per cui
mi riesce estremamante facile fare questo "lavoro" .Lo chiamo così anche se il più
delle volte diventa un divertimento.

Mi sono trovato in situazioni più disparate,dalla mega-villa sulla collina
torinese dove viene ad aprirti un maggiordomo in livrea,alla signora anziana
che non apre la porta per timore,pienamente giustificato visti i tempi che corrono.
Ho portati fiori per inaugurazioni,compleanni,onomastici,anniversari.

Ricordo una coppia che festeggiava 50 anni di matrimonio,avevano organizzato
la festa in un ristorante con dehor dove si erano riuniti con i figli,i nipoti,gli amici e i parenti :
A tutti i costi dovetti accettare di brindare con loro,come se fossi uno di famiglia...!

Ho anche esperienza di consegne negli ospedali cittadini e non,devo confessarvi pero'
che entrare nei reparti maternità mi da' un'emozione fortissima,piu' che in tante
altre situazioni.

Se mi è possibile per fare le consegne uso i mezzi pubblici,nelle ore centrali della
giornata sono molto più accessibili e anche più veloci che non nelle ore di punta,
complice pure il traffico intenso di una citta' come Torino.

Mi accorgo che a volte basta poco per far sorridere una persona. Suono il campanello,alla classica domanda:" chi è ?" rispondo: "fattorino,porto fiori per..." quando mi viene aperta la porta sono io a sorridere per primo,dicendo:fiori per ..." Immediatamente la persona che mi sta dinanzi sorride a sua volta,e vi dirò che alcune volte...ci scappa pure la mancia !
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SPOTTER

Un Lockeed "Tri-star" come questo puo' trasportare da 234 a 263 passeggeri,a
seconda della versione.

"SPOTTER" letteralmente significa: qualcuno addestrato a cercare qualcosa.

Con questo nome vengono generalmente chiamati gli appassionati di aeronautica che si piazzano lungo le piste degli aeroporti o sulle terrazze belvedere per assistere e anche fotografare il decollo o l'atteraggio degli aerei.

Non fu una mia iniziativa, fui contagiato da mio figlio che appena adolescente correva alla finestra quando vedeva passare un velivolo in fase di atterraggio. Preciso che Venaria è situata proprio sulla rotta di avvicinamento,quindi gli aerei passano relativamente a bassa quota.

Quando mi manifestò il desiderio di andare in aeroporto fui ben lieto di accontentarlo,e così facendo trovammo altri amici che avevano la stessa passione e ci presero a ben volere,anche perchè mio figlio era il più giovane della compagnia!
Il massimo del divertimento era d'inverno,quando a Torino Caselle incominciavano ad atterrare i "charter della neve",da dicembre a marzo era un susseguirsi di arrivi,specialmente nei weekend si aveva la possibilità di vedere aerei di tutti i tipi e di tante compagnie diverse che durante il resto del'anno non arrivavano.

Fu una bella esperienza che durò anni,poi le cose si complicarono dopo il famigerato attentato alle torri gemelle,per cui la sorveglianza negli aeroporti fu molto intensificata,sia all'interno che all'esterno,con continui pattugliamenti da parte dell'Esercito che non ci consentiva più di sostare e tanto meno fotografare. La terrazza panoramica di Caselle venne chiusa a tempo indeterminato,praticamente venivamo considerati potenziali "attentatori"...! Da non crederci.

Ancora oggi il ricordo è vivo,oltre che a lui pure a me capita ancora di affacciarmi alla finestra quando sento il sibilo caratteristico dei reattori...!!
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IL PARCO REGIONALE DELLA MANDRIA



Un po' di tempo fa ho presentato la Reggia di Venaria,oggi desidero parlarvi di un territorio praticamente adiacente,il suo proseguimento naturale situato oltre la reggia stessa.

Il Parco Regionale La Mandria, è un vasto territorio destinato a partire dal XVI secolo come riserva di caccia della corte sabauda e luogo attrezzato per il soggiorno del re e della sua corte. Proprio per ragioni “venatorie” sorse, alla metà del XVII secolo, per interessamento di Carlo Emanuele II e per opera del Castellamonte, un sontuoso Palazzo di Piacere che sarebbe poi divenuto il complesso del Castello della Venaria.

Sotto il regno di Vittorio Amedeo II fu creato un allevamento di cavalli per le scuderie reali (da cui il nome "La Mandria"), mentre ad opera di Vittorio Emanuele II, che ne fece sua tenuta di caccia privata, furono costruiti ed ampliati vari edifici (Il Borgo Castello, La Bizzarria, Le Cascine), ora di interesse storico ed architettonico.


Attualmente il Parco è gestito dall’Ente di gestione del Parco La Mandria e dei Parchi e Riserve Naturali delle Valli di Lanzo” (L.R. 07/06/93 n. 24) che si occupa inoltre delle seguenti aree protette: Area attrezzata del Ponte del Diavolo, Riserva Naturale integrale del Monte Lera, Area Attrezzata della Collina di Rivoli e Zona di salvaguardia della Stura di Lanzo. Il complesso dei Parchi e Riserve incide su 21 comuni per un totale di 7.486 ha.

La Mandria è un polmone verde,un luogo ideale per vivere il contatto piu' vero con la natura. La si può girare a piedi (non tutta,sarebe un pò faticoso...) in bicicletta (c'è la possibilità di noleggio) e non ultimo con una specie di trenino turistico,che fa un percorso anche in notturna.Per gli appassionati e gli sportivi esiste anche un percorso didattico,adattabile alle diverse esigenze.

Concludo con una curiosità: dentro la Mandria crescevano spontanei i mughetti,fiori protetti. E noi ragazzini li proteggevamo molto bene...raccogliendoli,e facendo attenzione a non farci beccare...!!
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CASTELLO...O REGGIA ?

Venti anni fa...
Dieci anni fa...


OGGI!


Per gli abitanti e per quelli che come me sono nati a Venaria Reale era semplicemente
"il castello",un vecchio stabile in rovina meravigliosamente adatto a noi,ancora ragazzi, per giocare a nascondino.
Al castello arrivava la tramvia,prima a vapore e successivamente elettrica,che collegava Venaria con Torino, sostituita successivamente con gli autobus delle linee intercomunali.
Questi mezzi pubblici attraversavano tutto il centro storico e si attestavano in piazza della Repubblica,per l’appunto la piazza del castello.
Dopo anni di abbandono totale e di vandalismo (siamo tra il 1945 e il 1960) tutto il complesso di Venaria e cioè il Borgo- il Castello- i giardini e il Parco vengono dati in consegna alla Soprintendenza per i Beni Ambientali e Architettonici del Piemonte che ha iniziato un primo cantiere di restauro nel 1961.
L’A.V.T.A. ( Associazione Venariese Tutela Ambiente) dal 1990, a nome e per conto della medesima Soprintendenza,cura la gestione delle visite guidate e delle manifestazioni.
La Reggia,voluta dal duca Carlo Emanuele II fu progettata da Amedeo di Castellamonte che ne iniziò la costruzione nel 1659,proseguita da Michelangelo Garove e infine completata da Filippo Juvarra il cui grandioso progetto iniziò nel 1716 per concludersi nel 1727.
Oggi la reggia di Venaria Reale è conosciuta non solo a livello nazionale,dopo gli ultimi restauri finanziati dall’Unione Europea,che hanno permesso di riportarla allo splendore antico.
…l’unica che non sembra minimamente disturbata da tutti questi cambiamenti è la Ceronda,che continua a scorrere placidamente (non sempre) lambendo il "Borgo Antico",per poi terminare la sua corsa nella Stura.
Adesso il centro storico,facendo anch’esso parte del progetto di riqualificazione della reggia è pedonalizzato,con indubbio beneficio per l’ambiente.
Non c’è più quell’atmosfera particolare che ricordavo da ragazzo,ma certamente la mia città ha saputo darsi un impulso turistico di grande portata.

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LA MONTANARA



Lassù per le montagne
tra boschi e valli d'or
fra l'aspre rupi echeggia
un cantico d'amor.

"La montanara, ohé!"
si sente cantare,
"cantiam la montanara,
e chi non la sa?".

Là su sui monti dai rivi d'argento
una capanna cosparsa di fior
era la piccola, dolce dimora
di Soreghina, la figlia del sol.

Questo canto,a ragione considerato l'inno internazionale della montagna,
nasce nel luglio del del 1927 nell'alta valle di Lanzo (Torino),al Pian della Mussa.
Il merito è del'alpinista Toni Ortelli,che dopo averla sentita da un pastorello
sul'Alpe dell'Uja di Ciamarella ne trascrive testo e melodia.
Fu il coro della SAT (Società Alpinisti Tridentini) a portare al successo questo
brano,che pur nella sua semplicità esercita un fascino particolare in chi lo ascolta.
Ho pensato di fare cosa gradita agiungendo un video,che forse raggiunge il suo
scopo più di quanto abbia potuto fare io con la mia breve descrizione.






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SALVE, PIEMONTE !!


"Su le dentate scintillanti vette
salta il camoscio, tuona la valanga
da' ghiacci immani rotolando per le
selve croscianti :
ma da i silenzi de l'effuso azzurro
esce nel sole l'aquila, e distende
in tarde ruote digradanti il nero
volo solenne.
Salve, Piemonte! A te con melodia
mesta da lungi risonante, come
gli epici canti del tuo popol bravo,
scendono i fiumi."

Cari amici blogger,questi famosissimi versi il grande Carducci li scrisse a Ceresole Reale il
27 luglio 1890, questa poesia mi ha dato lo spunto per presentarvi un altro luogo a me caro.
Attrattiva principale di questo paese situato in alta valle Orco, è il lago,creato dall'AEM con
uno sbarramento artificiale per produrre energia elettrica.
E' abbastanza frequente nella stagione estiva assistere alla evoluzioni di velisti e surfisti,inoltre
dalle sponde del lago partono i sentieri che conducono nel Parco Nazionale del Gran Paradiso,
che unisce alle bellezze della natura anche un campionario faunistico di tutto rispetto: è facile
l'avvistamento di stambecchi,camosci,marmotte...e con un pò di fortuna anche l'aquila!
Oggi non mi arrampico più come un tempo,ma il "ri-visitare" località come questa mi emoziona
sempre tantissimo perchè le vivo in maniera diversa...e non solo per gli anni che passano!!
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UNA MONTAGNA...LUNARE



Il monte Chaberton,3130 metri s.l.m.
E' stata una delle salite più impegnative che ricordo di aver fatto. Da Cesana Torinese (1350 metri s.l.m.) si raggiunge il confine italo-francese del Monginevro e in questa località ci si mette gli scarponi e si inizia l'ascensione.
Vegetazione inesistente,la vecchia strada militare che raggiunge la vetta in più tratti è seriamente danneggiata anche a causa delle recenti alluvioni che hanno sconvolto il Piemonte.
Perchè tutto questo interesse per una montagna così inospitale? per la fortificazione militare esistente sulla vetta,cari amici! La più alta d'Europa,un punto strategico che dominava l'italiana val di Susa e la francese valle di Briancon. Fino alla conclusione della seconda guerra mondiale lo Chaberton era in territorio Italiano,dopo l'armistizio passò ai Francesi.
Tre/quattro ore circa di marcia,ma l'imponenza della costruzione ripaga ampiamente
lo sforzo,pensando alla vita che condussero i nostri alpini in un un posto simile... non certo di villeggiatura!

Una nota sportiva: La scalata allo Chaberton è parte integrante dell'IRONbike,giunta quest'anno alla 15^ edizione. Sette giorni,sette tappe durissime tra le montagne che fanno da confine tra Italia e Francia.Questa però è roba da professionisti,non da ciclo-amatori come me...!!
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FUGA D'ALTRI TEMPI

Quando un adolescente,apparentemente tranquillo,non si trova bene
nella colonia in cui si trova in vacanza,cosa fa?
Ma se ne va naturalmente,magari cercando pure un compagno che
scontento come lui abbia lo stesso desiderio nascosto.

Le colonie,negli anni sessanta,non erano proprio il massimo della
recettività ma allora per un figlio di operaio ancora grazia che ci
fosse questa possibilità,onde evitare il vagabondare “a ruota libera”
una volta terminata la scuola.

Bene,ritorniamo al ragazzo in questione: Dopo due settimane di
resistenza,con giornate scandite da orari ben precisi per alzarsi;
per lavarsi;per fare colazione ecc.ecc. e soprattutto dopo una
settimana di dieta ferrea nel senso che con il cibo che veniva
propinato facevano festa…tutte le bestiole del vicinato,la drastica
decisione:
Basta,gli facciamo vedere noi adesso come ce ne andiamo!!

Il pomeriggio successivo,appena gli animatori dettero il “via libera” per andare
nel campo dove si svolgevano le attività comuni i nostri due esploratori
in erba,stufi della colonia, si misero in cammino verso casa.

Eh sì…verso casa d’accordo,ma quanto tempo ci sarebbe voluto? Devo
a questo punto fare una piccola mappa del percorso intrapreso,se no
non rende l’idea:

Piamprato è una ridente e bellissima località a 1550 metri sul livello del
mare,situato al fondo di una conca dove termina la valle Soana,una delle
tante vallate alpine piemontesi.

I nostri due eroi (diciamo così) non sapevano però che la distanza da
coprire per raggiungere Torino era di… 70 km.!!! Lo ripeto,
SETTANTA KILOMETRI!

Cammina cammina,era bello! Allenati dalle gite in alta quota, questa era una
passeggiata!

Lo fu per diverse ore,poi le gambe incominciarono a intorpidirsi,il sole a
tramontare…nel frattempo in colonia si erano accorti che due ragazzi
mancavano all’appello per cui furono immediatamente allertate
le famiglie e le forze dell’ordine,nonché il direttore della scuola
responsabile del campo estivo.

Cammina,cammina….la notte si avvicinava e la stanchezza aumentava, per
cui i nostri protagonisti pensarono bene di fermarsi e di prendere un bus
che li portasse a destinazione.

Il bus per fortuna c’era in una cittadina che si chiama Rivarolo e che dista da
Torino…34 km,quindi i nostri atleti avevano fatto quasi un maratona!!

Cari amici blogger,avrete certamente capito che l’eroe di questa bravata
sono io,ancora adesso a distanza di tanti anni ho in mente il viso affranto e
sconvolto di mio padre che quando mi vide arrivare ebbe solo la forza di
dire:
“Meno male che è finito tutto bene… “ !!!

P.S. la foto non è di quel tempo,è un pò più recente...
ma la valle è la stessa!
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LA SOLIDARIETA' NON VA IN VACANZA...!


SE CI AVESSI PENSATO PRIMA...

Amici blogger,questo non è una campagna a favore degli anticoncezionali....

E' l'ennesimo appello lanciato dall'AVIS a favore della donazione,che durante i mesi
estivi mette sempre in preallarme le strutture ospedaliere,i pronto soccorso e i
medici di famiglia.
Leggo da "LA STAMPA",cronaca di Torino del 12 luglio 2008:
Mamma e bebè salvati dopo 280 trasfusioni.
Al Sant'Anna di Torino nove interventi per fermare un'emorragia!!

Penso che non ci sia bisogno di nessun altro commento,i fatti parlano.
In casi come questo la vita da salvare...

E' PIU' DI UNA !!


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OCCASIONE MANCATA


Si è conclusa da pochi giorni l'edizione 2008 del Tour de France,il vincitore è stato un po' a sorpresa Carlos Sastre,del team CSC.
Complimenti a lui e alla squadra,insieme hanno dato dimostrazione di forza e
compattezza,in uno sport come il ciclismo professionistico,notoriamente duro.
Sono rimasto rammaricato per una promessa del ciclismo italiano,mi riferisco
a Riccardo Riccò che è risultato positivo ai controlli anti-doping,da parte
dell'organizzazione francese preposta a tali compiti e,pertanto, gli è stato impedito di proseguire,subendo anche l'umiliazione dell'arresto da parte della Polizia.
Riccò ha pubblicamente ammesso di aver fatto uso di sostanze dopanti e per questo lo ammiro,certamente il team della SAUNIER DUVAL non ha minori responsabilità di lui.
Fatalmente mi ritorna in mente la tragedia di un altro campione,Marco Pantani che fu lasciato incredibilmente SOLO dopo la squalifica,con le drammatiche conseguenze che tutti conosciamo.


Concludo dicendo che TUTTI gli sport dovrebbero ritornare a livelli umani,non modificati e alterati,al fine di ottenere prestazioni sempre più competitive,ma che secondo me snaturano le gare!!!
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PIEMONTE STORICO





La sacra di San Michele

Posta sulla cima del monte Pirchiriano (962 mt s.l.m.),forma elegante
di “Porcarianus”, o monte dei porci, è stata una delle più celebri
Abbazie benedettine dell’Italia settentrionale,ed è tra i più grandi
Complessi architettonici di epoca romanica in Europa.

Sorge tra il 983 e il 987 dalle esigenze e dalla cultura del pellegrinaggio
al centro di un percorso tra Mont Saint Michel e il Gargano,meta essa
stessa di un’intensa frequentazione quale santuario dedicato a San
Michele arcangelo.

Fu oggetto di restauro da parte del D’Andrade,(architetto di origine
Portoghese con la cittadinanza italiana) verso la fine del secolo scorso,
quando era direttore della Sovrintendenza alla Belle Arti in Liguria e in
Piemonte.

Oggi la Sacra gode di un rinnovato interesse di restauri conservativi:con
La legge regionale n° 68 del 1994 è diventata monumento simbolo del
Piemonte e affidata alla custodia e gestione dei padri Rosminiani.

Per raggiungerla,oltre una strada carrozzabile che parte da Avigliana,per
i volenterosi c’è una tradizionalissima camminata che percorre l’antico
selciato e offre un’occasione unica per una visita alle molte testimonianze
storiche e architettoniche:

Raggiunta la cima del monte,dopo circa due ore di cammino,la fatica
viene ampiamente ripagata da una spettacolosa vista su tutta la valle
di Susa!

Ultima novità:
dal 1° maggio al 30 settembre è stato istituito un servizio Bus con
partenza da Avigliana FS alla Sacra,nei giorni festivi.

Amici,buona passeggiata!!
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IL RE DEGLI STRUMENTI



Mi accostai per la prima volta a questo eccezionale strumento che ero
molto giovane,più o meno 14 anni.
Casualmente,in una delle sale dell’oratorio (allora ci si andava,era
uno dei punti di ritrovo e di aggregazione,dove il pallone imperava)
vidi un vecchio Harmonium,uno strumento che per suonarlo devi
letteralmente “pedalare”,per far entrare l’aria nel mantice e nella
meccanica.
Incuriosito al massimo mi avvicinai ma con sorpresa premendo i
tasti sentii che non usciva nessun suono.
Fu allora che vidi i due pedali alla base,scoprendo che pigiati
alternativamente introducevano aria all’interno dello strumento
e…sorpresa,premendo sulla tastiera lo strumento suonava!!

Fu una scoperta clamorosa per me,che da quel giorno alternavo
la partitella con la pratica musicale.

Fu lo stesso parroco ad indirizzarmi allo studio dell’organo,dopo che un
pomeriggio,sentendo suonare il suddetto harmonium stette per un bel
po’ ad ascoltarmi,a mia insaputa.

Da allora non ho più smesso,nello studio sono stato facilitato da un
ottimo “orecchio” musicale,condizione quasi indispensabile.

In tanti anni di attività ho avuto molte soddisfazioni,suonando organi
prestigiosi come quello della Madonna Consolata di Torino,quello di
Sotto il Monte (paese natale di papa Giovanni XXIII) solo per citarne
alcuni.

Ho pensato di mettere a disposizione del prossimo questo dono,
convinto che Colui che me l’ ha donato e nel quale credo,l’abbia

fatto per darmi modo di rendergli testimonianza
Il bene in noidiGiannaDesign byIole