
Autunno : tempo di castagne,di funghi,di passeggiate nei boschi.
E' la mia stagione preferita,mi incanto a vedere il progressivo
addormentarsi degli alberi,alcune specie di animali che preparano
la tana per l'inverno,altri che migrano verso regioni più calde.
Ciò che trovo di romantico nel'autunno sono sprattutto i colori,
quelle sfumature di rosso,di giallo e di marrone che caratterizzano
alberi,cespugli e siepi. Un paesaggio cromatico che ispira
sentimenti di pace,di tranquillità...almeno a me.
L'autonno è anche purtroppo la stagione della nebbia,che nella
pianura padana la fa da padrona,con le tragiche conseguenze che
abbiamo sotto gli occhi e che ci vengono tristemente illustrate
dai media.
Desidero riportarvi una mia esperienza diretta :
Era il periodo in cui lavoravo di giorno e studiavo di sera,verso
la fine degli anni sessanta.
Mi ero riproposto di diplomarmi,ma avendo già un posto di lavoro
l'unica possibilità per farlo era frequentare i corsi serali,istituiti
proprio per i lavoratori che ambivano al titolo di studio.
Una sera uscii dall'istituto che per fortuna era in Torino,e salii
in macchina (la famosa cinquecento che ho già citato in un altro
post) e presi la strada per ritornare a casa.
Conosco bene Torino,ancora di più le strade che conducono a Venaria
ma quella sera non sapevo la sorpresa che mi aspettava. Giunto in
periferia,entro in un banco di nebbia: non era una banco qualunque,
per procedere fui costretto ad abbassare il finestrino e,a passo
d'uomo,tenere bene in vista la mezzeria della strada!
Ad un certo punto la segnaletica scomparve,e mi ritrovai contromano,
vicino al marciapiede opposto.Per mia fortuna non c'era nessun
veicolo che sopraggiungeva,pensate che pericolo!
Arrivai a casa circa un'ora dopo,trovando i miei in apprensione...
allora i telefonini cellulari non esistevano ancora.
Adesso quando mi alzo e vedo che c'è nebbia non esco,aspetto che se
ne vada.Penso comunque a tutti coloro che con qualunque tempo sono
obbligati a muoversi lo stesso,per necessità.