19/01/11

51

Lettera di un papà in cerca dei ricordi

Sono il papà di una ragazza di trent’anni a dir poco eccezionale, infermiera professionale che prestava servizio presso la clinica Antea di Roma dove si occupava di malati terminali. Nostra figlia tutti i giorni era a contatto con persone che lottavano contro la morte. Per lei il suo non era solo un lavoro ma una missione che svolgeva con professionalità. Tutto finì il giorno di ferragosto del 2008, un giorno che non potrò mai scordare per tutta la mia vita. Nostra figlia si trovava a casa da noi a Manduria per passare un periodo di ferie meritate e siccome il giorno di ferragosto è il compleanno di mia moglie Lucia, lei aveva voluto fare una festicciola con tutti i nostri parenti. Quel giorno trascorreva felicemente poi arrivò la sera ed ebbe inizio quella maledetta festa. Alle ore 21.45 mia figlia si mise al centro della pista per ballare una pizzica ed è stato in quel momento che si è verificata la tragedia: Gabriella, sotto gli occhi di tutti i nostri parenti, si accasciò a terra, ci furono attimi di terrore per tutti noi. La corsa in ospedale, prima a quello di Manduria e poi nella rianimazione dell’ospedale di Taranto. Le condizioni subito si presentarono gravissime. Chiaramente noi continuavamo a sperare e questa agonia durò per tre lunghissimi giorni quando nel primo pomeriggio del 17 agosto il medico della rianimazione ci diede la notizia che non avremmo mai voluto sentire: la nostra adorabile Gabriella non ce l’aveva fatta. Ci cascò il mondo addosso, però ci ricordammo subito della sua volontà di volere aiutare altri come aveva sempre fatto. Mettemmo in moto l’iter del prelievo degli organi che ne furono prelevati ben otto che furono trapiantati in tutta Italia. Di questo saremo sempre fieri di nostra figlia.

Adesso non mi rimane altro che vivere di piccole cose e una di queste è di poter scrivere un libro in suo onore. Solo che non mi nascondo a dire che pur avendo tanta voglia non so da dove iniziare. Ho frequentato solo la quinta elementare ma non mi perdo d’animo perchè oltre ai tanti amici che mi vogliano aiutare c’è la mia Gabriella che mi dà una mano e una forza grandissima. Scusate se scrivo tutto questo ma voglio il vostro aiuto per trovare materiale, esperienze, pensieri, preghiere di tutte le persone che hanno conosciuto mia figlia e soprattutto di coloro i quali hanno ricevuto i suoi organi o dei loro famigliari o di chiunque voglia esprimere qualsiasi cosa. Vi ringrazio anticipatamente e invito tutti ad inviare il materiale alla redazione di questo giornale che gentilmente mi aiuta in questa mia impresa all’email: redazione@lavocedimanduria.it

Leonardo Fanuli

pubblicata su "la Voce" il 13 gennaio 2011

Qualcuno di voi può aiutare il signor Leonardo?

51 commenti:

  1. Cara Stella, come è straziante pensare a questo papà.
    In silenzio dico a questo PAPÀ
    una sola parola! CORAGGIO.
    Tomaso

    RispondiElimina
  2. Non trovo le giuste parole: spero solo che qualcuno lo aiuti in quello che è il suo desiderio e bisogno.. perché penso che sia un bisogno il suo, di scrivere della sua amata figlia. Ciao cara, buona giornata

    RispondiElimina
  3. Cara Stella ho il cuore piccolo piccolo stretto in una morsa. Sono sicura che troverà tutto il materiale che cerca e magari anche qualcuno che lo aiuterà a scrivere. Devo pubblicarla sui miei blog? fammi sapere, magari si può anche su FB... non so..coraggio Leonardo.

    RispondiElimina
  4. Cara Stella sono vicina al caro papa'Leonardo, e
    capisco il suo desiderio,spero che qualche persona possa aiutarlo.Buona giornata Stellina.
    nonna gianna.

    RispondiElimina
  5. Spero che riesca a coronare il suo sogno e a far vivere ancora un po' Gabriella tra le pagine del suo libro.......A lui invio solo un pensiero silenzioso.

    RispondiElimina
  6. Non posso aiutarlo purtroppo. Non ho conosciuto sua figlia e abito troppo lontano anche solo per aiutarlo nella redazione. Ma saprà scrivere da solo, il suo testo è così delicato e commovente. Che dolore la morte di una figlia giovane. E poi così improvvisa e in quel modo.

    RispondiElimina
  7. Questo papà è davvero tanto coraggioso e forte e sicuramente riuscirà nel suo dolce intento.
    Ciao, Martin

    RispondiElimina
  8. Un messaggio straziante, da cui trapela però tanto coraggio, tanta forza e determinazione. Sono certa che all'appello del papà di Gabriella non mancheranno riscontri che gli permetteranno dio erigere questo "monumento scritto" alla sua memoria.

    RispondiElimina
  9. Un uomo straordinario, cui va tutta la mia umana solidarietà. Come hanno detto altri, come riuscire ad aiutarlo da così lontano?

    RispondiElimina
  10. Tomaso, ce ne vuole proprio tanto...

    RispondiElimina
  11. Ciao Stellina, leggendo l'accorato appello del sig.Leonardo mi sono ricordato della poesia di Pino Santagada, che tu hai pubblicato a questo link:
    http://stella-ilbeneinnoi.blogspot.com/2010/12/senza-amore-non-ce-vita-senza-vita-ce.html

    Siccome il sig.Pino ha vissuto lo stesso dramma, la perdita di un figlio, credo che la preghiera contenuta in quei versi possa essere di aiuto a questo papà.

    Un bacione!

    RispondiElimina
  12. Mi dispiace di non aver conosciuto una persona così speciale come Gabriella, quindi non posso aiutarla nel suo intento,ma voglio complimentarmi con lei per questa lodevole intenzione e per mantenere vivo il ricordo di una figlia.Le mando un grosso abbraccio Gilda

    RispondiElimina
  13. spero possa trovare tutto l'aiuto che merita. buon lavoro, coraggio e speranza!!! ines

    RispondiElimina
  14. Paola, mi è venuto in mente Pino Santagada, che dopo lo stesso dramma (morte del figlio in un incidente stradale), aveva scritto un libro , accrescendo il suo amore per il prossimo.
    Potrebbe essere utile l'incontro dei due papà.

    RispondiElimina
  15. quanto mi piace questo contatore! il mio primo posto ti segnala quanto ami seguirti, ritrovarti e unirmi a te con questo legame invisibile, ma tanto forte e reale! baci, baci, baci!!! :-*

    RispondiElimina
  16. Rita,fai pure...
    Tu, non potresti aiutarlo?

    RispondiElimina
  17. Mi ricordo quel post: sono certa che se si trovassero questi due padri , con tutto il loro dolore immenso, avrebbero uno scambio reciproco che non farebbe loro che bene. Tristi storie...e quante ce ne sono, purtroppo!

    RispondiElimina
  18. Gianna, chi più di te, può capire...?
    Anche la tua piccola Sara ti è stata strappata così...
    Abbraccio infinito.

    RispondiElimina
  19. Ciao Stella,una storia molto toccante,Leonardo ha un grande coraggio,e sono sicuro che riuscirà a fare questo dono alla figlia,buona serata.

    RispondiElimina
  20. Mamma mia Gianna,è difficile per me anche scriverti in questo momento..è una cosa terribile,questo papà ha un coraggio straordinario,se sua figlia era speciale, leggendo queste parole, ho capito il perchè.Io spero con tutta me stessa che questo papà meraviglioso possa trovare tutto ciò che chiede,che poi,in fondo,cerca solo di avere la possibilità di "sentire" sua figlia sempre vicino.Un forte abbraccio a papà Leonardo,con tanto tanto affetto.
    Un bacio per te mamma Gianna,perchè non è facile affrontare questi temi,e io ti apprezzo proprio perchè mostri coraggio e solidarietà a prescindere dalle reazioni che le persone possano avere.Sei grande mamma Gianna! ;)

    RispondiElimina
  21. Cara, cara mia dolce Stellina...

    Che stupendo messaggio d'amore che ci hai donato oggi...come l'attrice di questo post, che lo ha reso possibile.

    Purtroppo non posso far nulla per questo papà...ma ciò che hanno fatto questi gentiori...è VIVO, vivo nel cuore, nella mente, nella vita e non solo di chi ha avuto questo dono...ma anche a noi per avercelo raccontato.

    Un bacio a questi genitori ed un pensiero speciale a Gabriella. NI

    RispondiElimina
  22. Cara Stella, noi tutti possiamo aiutare Leonardo dandogli qualche consiglio,il resto lo deve raccontare Lui che sa la biografia di questo Angelo di passaggio su questa terra,Lei ha dato aiuto anche dopo morta permettendo ad otto persone di vivere una vita meno sofferente, questo e' Amore! Per me il vero amore e' donare senza chiedere nulla in cambio se non un gesto di riconoscenza, ed in questo caso un libro alla sua memoria e' in un certo modo dirle grazie.
    Stellina ti abbraccio con le lacrime agli occhi,nessun genitore vorrebbe sopravvivere ai propri figli.
    gaetano

    RispondiElimina
  23. Ho conosciuto due anni fa un papà calabrese che visse la tragica morte di sua figlia Donatella ed a seguito di quella tragedia scrisse un libro. Ne posseggo una copia che mi dedicò con tanto amore per la figlia scompartsa per una brutta malattia
    Ne ho parlato sul mio sito due anni fa e per tanto tempo lo custodii visibile a tutti.
    Credo che il sig. Benito, il papà che io conosco, avrebbe piacere di parlare col papà di Gabriella...

    RispondiElimina
  24. Ambra, Leonardo va incoraggiato, infatti!

    RispondiElimina
  25. Scrivere la vita della figlia è un po' come farla rivivere.

    Il mio incoraggiamento a Leonardo, e l'auspicio che trovi tante persone disposte ad aiutarlo in questa bella iniziativa per amore di Gabriella :)

    RispondiElimina
  26. Sorellina cara ...che triste esperienza per questi genitori ..... che dire? Coraggio ,come suggerisce lo zio Tomaso, e poi consiglio loro di pensare che ora c'è un Angelo in più che veglia su di loro.

    RispondiElimina
  27. Michele pianetatempolibero20 gennaio 2011 07:47

    Che storia triste!
    non so perche' mi fa venir in mente la storia triste e vergognosa di ragazze che vivono in tutt'altro modo
    a disposizione di vecchi porci che credono che tutto e' dovuto in mome del denaro e potere

    ciao Stella
    Michele pianetatempolibero

    RispondiElimina
  28. Krilù, ce l'auguriamo tutti.

    RispondiElimina
  29. Sirio, Pino è venuto in mente anche a me.
    Spero che Leonardo lo rintracci.

    RispondiElimina
  30. Un padre veramente esemplare.Conserva nel suo cuore tutto l'amore verso la figlia e speriamo che trovi l'aiuto necessario per la pubblicazione del suo libro.Saluti a presto

    RispondiElimina
  31. Gilda grazie, a nome di Leonardo.

    RispondiElimina
  32. Raggio tesoro, grazie, grazie, grazie!

    RispondiElimina
  33. Una vicenda veramente sconvolgente, non è è possibile che il destino sia così ingiusto per certe Persone. Sono veramente dispiaciuto. Ciao Stella.

    RispondiElimina
  34. Paola cara hai proprio ragione!
    Baci

    RispondiElimina
  35. Caro Achab, penso che questo sia il coraggio del Genitore che vuole conservare vivo il messaggio umanitario lasciato della figlia.

    RispondiElimina
  36. Cara Shiri, il tema della solidarietà è la base del mio blog.
    Tu pur conoscendomi da poco l'hai captato subito.
    Quando aprii il blog,scrissi che sono sincera e avevo ancora la necessità di dare...
    Penso che questo papà meraviglioso potrebbe scrivere il libro senza nessun aiuto, perchè sarebbe dettato dal suo amore per Gabriella.
    Ti abbraccio forte.

    RispondiElimina
  37. Cara Ni, saranno proprio il coraggio e l'amore di questo papà a permetergli di scrivere il suo libro sulla figlia.

    RispondiElimina
  38. Caro Gaetano, il tuo commento è splendido, mi ha commossa.
    Sarebbe bello conoscere il donatore di organi, temo purtroppo che non sia fattibile.
    Un caro abbraccio.

    RispondiElimina
  39. Cara Carla, e perchè no? I blog servono anche a questo.
    Ho scritto alla redazione del giornale, per invitare Leonardo a leggere i vostri commenti di conforto, anche questa è solidarietà!
    Un abbraccio.

    RispondiElimina
  40. Caro Antonio, condivido.
    Un abbraccio affettuoso.

    RispondiElimina
  41. Pixia, la Fede può aiutare molto.
    Baci.

    RispondiElimina
  42. Michele, vero vero vero...ma molto molto triste!

    RispondiElimina
  43. Cavaliere , glielo auguriamo tutti, di cuore.
    A presto.

    RispondiElimina
  44. Caro Adam, sono con te...
    Un abbraccio infinito.

    RispondiElimina
  45. Che triste storia! Chissà che quel padre riesca a far rivivere la figlia attraverso i suoi scritti che potrebbero incoraggiare altri genitori disperati bisognosi di conforto.

    RispondiElimina
  46. mammaMarina, potrebbe essere un'idea utile...

    RispondiElimina
  47. Ciao, sono Anna, abito a 10 Km dal paese di Gabry, è la prima volta che vengo a conoscenza di questa straziante storia.
    Sono vicina a tutta la famiglia per la perdita prematura della loro amata figlia.

    RispondiElimina



Grazie del tuo gradito commento.


Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...