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STRADA FACENDO...

30 LUG 2008
Quella che ora sto vivendo è una parentesi felice della mia vita.Una vita di preoccupazioni ed ansie per "l'ambiente circostante".Quando uscì la canzone che sto per scrivervi rimasi sorpresa dalle parole che descrivevano la mia vita e quando l'ascoltavo,spesso le lacrime mi bagnavano il viso.Faro' solo qualche modifica al testo di Baglioni.Io ed i miei occhi scuri siamo diventati grandi insiemecon l'anima smaniosa a chiedere di un posto che non c'ètra mille mattini freschi di biciclettemille più tramonti dietro i fili del tramed una fame di sorrisi e braccia intorno a meio e i miei cassetti di ricordi e di indirizzi che ho perdutoho visto visi e voci di chi ho amato prima o poi andare viae ho respirato un mare sconosciuto nelle ore larghe e vuote di un'estate di cittàaccanto alla mia ombra nuda di malinconiaio e le mie tante sere chiuse come chiudere un ombrellocol viso sopra il petto a leggermi i dolori ed i miei guaiho camminato quelle vie che curvano seguendo il ventoe dentro un senso di inutilità...e fragile e caparbia mi son detta: tu vedrai,vedrai,vedrai.Strada facendo ,vedrai che non sarai più da sola,strada facendo troverai un gancio in mezzo al cieloe sentirai la strada far battere il tuo cuorevedrai più amore,vedrai...Io troppo piccola tra tutta questa gente che c'è al mondo,io che ho sognato sopra un treno che non è partito maie ho corso in mezzo ai prati bianche di luna,per strappare ancora un giorno alla mia ingenuitàe giovane e caparbia mi sono detta: Tu vedrai,vedrai...Strada facendo vedrai che non sarai più da solastrada facendo troverai anche tu un gancio in mezzo al cieloe sentirai la strada far battere il tuo cuore,vedrai più amore,vedrai...Ma che cos'è che ci fa andare avanti e dire che non è finita,cos'è che ci spezza il cuore tra canzoni e amoreche ci fa cantare e amare sempre più,perchè domani sia migliore,perchè domani tu strada facendo vedrai...
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VACANZE - SECONDA PARTE

29 LUG 2008
Non si direbbe...ma è luglio!!un po' di sole...controluce...tra i fiorieccomi qua,finalmente ho potuto indossare il costume!!
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PIEMONTE STORICO

28 LUG 2008
La sacra di San MichelePosta sulla cima del monte Pirchiriano (962 mt s.l.m.),forma elegantedi “Porcarianus”, o monte dei porci, è stata una delle più celebriAbbazie benedettine dell’Italia settentrionale,ed è tra i più grandiComplessi architettonici di epoca romanica in Europa.Sorge tra il 983 e il 987 dalle esigenze e dalla cultura del pellegrinaggioal centro di un percorso tra Mont Saint Michel e il Gargano,meta essastessa di un’intensa frequentazione quale santuario dedicato a SanMichele arcangelo.Fu oggetto di restauro da parte del D’Andrade,(architetto di originePortoghese con la cittadinanza italiana) verso la fine del secolo scorso,quando era direttore della Sovrintendenza alla Belle Arti in Liguria e inPiemonte.Oggi la Sacra gode di un rinnovato interesse di restauri conservativi:conLa legge regionale n° 68 del 1994 è diventata monumento simbolo delPiemonte e affidata alla custodia e gestione dei padri Rosminiani.Per raggiungerla,oltre una strada carrozzabile che parte da Avigliana,peri volenterosi c’è una tradizionalissima camminata che percorre l’anticoselciato e offre un’occasione unica per una visita alle molte testimonianzestoriche e architettoniche:Raggiunta la cima del monte,dopo circa due ore di cammino,la faticaviene ampiamente ripagata da una spettacolosa vista su tutta la valledi Susa!Ultima novità:dal 1° maggio al 30 settembre è stato istituito un servizio Bus conpartenza da Avigliana FS alla Sacra,nei giorni festivi.Amici,buona passeggiata!!
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DEDICATO A RITA E A LUCIO

27 LUG 2008
LA LUCE DEL CORPONon si accende una lampada per nasconderla o metterla sotto un secchio.Piuttosto si mette in alto perchè faccia luce a quelli che entrano nella casa.I tuoi occhi sono come una lampada per il corpo: se i tuoi occhi sono buoni,tusei totalmente nella luce; se invece sono cattivi tu sei nelle tenebre.Percio' stai attento che la tua luce non diventi tenebra.Se dunque tu sei totalmente nella luce,senza alcuna parte nelle tenebre,alloratutto sarà splendente,come quando una lampada ti illumina con il suo splendore.dal Vangelo secondo Luca 11,33-36
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VACANZE- PRIMA PARTE

27 LUG 2008
IL PORTO DI MONTECARLO IL CASINO DI SANREMO Bordighera è una cittadina della riviera ligure di ponente famosa per due cose: le palme e...l'aria! Il mare è di un azzurro intenso,reso ancora più trasparente e pulito per la presenza di scogli. Come vi ho già detto,il tempo ha avuto andamento variabile,alternanza di sole e vento Annuvolamenti e schiarite per cui ,non potendo andare in spiaggia,mi è stato possibile fare qualche viaggetto. Il casino municipale che vedete nella foto è quello di Sanremo,località turistica famosa e conosciuta anche all'estero per la...ribalta canora che tutti conosciamo. La seconda foto è al porto "vip"per eccellenza,Montecarlo. Cittadina bellissima,visitabile con un trenino turistico che la percorre in lungo e in largo. Si parte dal Museo Oceanografico e il percorso si snoda per la porta nuova,la Piazza d'armi,il porto,la chiesa di Sainte-Devote,la fontana Mirabeau,il Casino,il circuito del Gran Premio di Monaco,il palazzo del governo e le mura,il Palazzo del Principe e la Cattedrale. Ho provato emozioni intense: al casino ho perso un po’ di soldini e il sorriso via via svaniva. Per raggiungere il Museo Oceanografico ho dovuto camminare in salita e contro vento. Strada facendo avevo una sete e non si vedevano fontanelle o bar da nessuna parte. Avevo la bocca secca e dopo un bel po’ ecco il bar,ho ancora la forza di chiedere un bicchiere d’acqua e prima mi dicono: tre euro!! Ho bevuto e…mi si è asciugata di nuovo la bocca.Per fortuna c’era già il trenino pronto per il giro turistico e quindi mi sono distratta… Alla prossima puntata!
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SONO TORNATA!

26 LUG 2008
Ciao a tutti,eccomi nuovamente tra voi.Ho trascorso una bella vacanza,a parte il tempo variabile.Vi ringrazio per l'affetto che mi avete dimostrato.Anch'io vi ho pensato e ricordavo ogni vostra caratteristica che vi distingue.All'inizio c'era buio,piano piano è sorto il sole dalla collina e già pizzicava il mare,poi piano piano una leggera brezza portava nuvole pesanti cariche di pioggia che oscuravano il cielo e davano l'impressione di far sparire il sole,ma il canto dei gabbiani destava negli animi dei villeggianti una speranza e una serenità d'animo di cogliere una giornata all'insegna dell'armonia e della quiete.La gente spumeggiante, calda di umanità e ricca di fantasia trasmetteva gioia di vivere,assaporava la dolcezza del mare e spegneva i suoi flutti sulla scogliera...
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CARTOLINA INDIRIZZATA AI MIEI LETTORI

25 LUG 2008
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AL MARE...

16 LUG 2008
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IL DARSI TUTTO A TUTTI...

15 LUG 2008
Un'altra luce brilla lassù per noi.Hai tanto seminato chicchi di granoodorosi di bontà,di amore per tutti,da chiamare folle intere,portare nel granaiodella partecipazione al tuo evento,al tuoseguito,da invocarti,onorarti santo.Desidero ricordare i tuoi motti e moniti,il tuo spirito battagliero,i discorsi travolgenti e coinvolgenti.Ho nella mente e nel cuorela tua benedizione domenicale,gli incontri,i richiami,i vissuti sofferti ed offerti,le preghiere,gli scritti,l'ardore e la passioneall'uomo,la comunicazione,l'accoglienza,il darsi tutto a tutti con coraggio e sapienzail perdonare,il viaggiare alla ricercadell'offrire e del ricevereper non aver paurafino in fondo di amare,amare sempre di piu' per vincere l'odio,il male,la cattiveria,la disunione,la disuguaglianza,la malattia,le profonde solitudini e le indecisioniper salvare,portando Dio,l'uomo.Loreta Nunziata
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IL CARNEVALE DELLA MATEMATICA

14 LUG 2008
INVITO ALLA MATEMATICA RICREATIVAPROBLEMI LOGICIUn problema che stimoli la curiosità,che stuzzichi l'inventiva,che possa essere risolto senza grandi apparati tecnici,può rappresentare ad una certa età un'esperienza determinante sia sul carattere,sia slull'atteggiamento mentale...l'insegnante di matematica che sappia inframezzare i problemi di routine con problemi curiosi e stimolanti,assolve uno dei suoi più importanti doveri,cioè quello di suscitare il gusto per la ricerca e la scoperta,e quindi risvegliare attitudini che la nostra scuola lascia troppo spesso assopite.Esempi:-Usando quattro 9 sapreste formulare una espressione il cui risultato sia 2 ?-Un sacchetto contiene 10 palline rosse e 10 palline verdi.Quante palline si devono estrarre dal sacchetto per essere sicuri di averne due di uno stesso colore?
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...PER TE...

13 LUG 2008
UNA PICCOLA STORIA PER LE PERSONE BUONE !Due angeli in viaggio si fermarono per riposarsi in una casa di persone benestanti.La famiglia fu molto sgarbata e negò loro la possibilità di dormire nella stanza degli ospiti. Nella notte li fecero dormire nella fredda cantina in un piccolo angolo.Gli angeli si stesero sul pavimento duro e freddo. L'angelo più anziano vide un buco nella parete e lo riparò, richiudendolo.L'angelo più giovane gli chiese perchè avesse riparato quel buco.Il più anziano rispose : " Le cose non sono sempre così come sembrano ".La notte successiva gli angeli pernottarono da una famiglia povera.La famiglia di contadini fu molto gentile. Infatti, dopo aver diviso con gli angeli quel poco cibo che avevano,li lasciarono dormire nella loro camera da letto.All'alba del giorno dopo,gli angeli trovarono la famiglia di contadini in lacrime.La loro unica mucca, dalla quale venivano sfamati con il suo latte, giaceva morta sul prato. L'angelo più giovane si arrabbiò e chiese all'angelo più vecchio perchè avesse lasciato accadere una cosa simile. " Il primo uomo aveva tutto e tu gli hai dato una mano"." La seconda famiglia aveva già poco e tu hai lasciato morire il loro unico bene ".L'angelo più adulto disse : " Le cose non sono sempre come sembrano "." Quando pernottammo dalla famiglia ricca nella cantina fredda, vidi che in quel buco si trovava dell'oro. Visto che il proprietario della casa era posseduto dall'avidità e non voleva dividere il suo destino con nessuno , gli riparai il buco richiudendolo.IN MODO CHE NON POTESSE MAI TROVARLO !"" Quando invece pernottammo dalla famiglia di contadini, arrivò l'angelo della morte per prendersi la moglie del contadino. Feci lo scambio con la mucca, così l'angelo lasciò la moglie viva." " Vedi, le cose non sono sempre come sembrano ".Spesso per vari motivi le cose non vanno come vorresti tu.Se hai fede, basta lasciarsi andare e fidarsi, perchè ogni cosa che accade, accade per un motivo.Magari non te ne renderai conto subito, ma con il tempo capirai...Ci sono persone che appaiono nella nostra vita per un breve periodo...Ci sono persone che diventano nostre amiche e rimangono per un po' accanto a noi...lasciando meravigliose impronte nei nostri cuori...Ieri è storia, quindi passato.Il domani è un mistero.Il presente è un dono. Per questo si chiama presente (present).Io penso che sia una cosa speciale...Vivi e godi ogni momento...Questo è il segreto della vita !
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ADOTTA IL NONNO !

12 LUG 2008
ADOTTARE UN ANZIANODi Paola RavizzaUNA PROPOSTA DI LEGGE INNOVATIVA E CORAGGIOSA POTREBBE CAMBIARE LA SORTE DI MOLTI ADULTI SOLI E IN DIFFICOLTA’.LA SOSTIENE UN’ASSOCIAZIONE DI PADOVA CHE RACCOGLIE I RESPONSABILI DI NUMEROSI GRUPPI CITTADINI.Mario (il nome è di fantasia) è un anziano solo. Anni fa è rimasto vedovo,non ha figli né parenti.Ad un certo punto si è ammalato e ha incominciato a lasciarsi andare: non mangiava,era depresso.Una famiglia del paese (padre,madre e bambini) lo “adotta” . Mario si trasferisce a casa loro e rinasce,mentre la famiglia finalmente trova il nonno che mancava.Uno scambio di affetti che produce benefici dall’una e dall’altra parte. Questo è quanto accade nella realtà di a Valledolmo,in provincia di Palermo. E in questa località,a 90 chilometri dal capoluogo,sono già dieci le famiglie che praticano con successo l’affido familiare. Tant’è che l’assistente sociale Giusy Di Gioia,originaria del paese,vi ha scritto un libro e oggi,che vive a Padova,dove ha vinto un concorso al comune,è diventata la paladina di una proposta di legge che riguarda proprio l’adozione di un adulto o di un anziano in difficoltà.“La proposta di legge è portata avanti da un’”associazione di associazioni”che si chiama “Anziani a casa propria,dall’utopia alla realtà” – spiega Di Gioia che ne è anche la presidente -. Il suo scopo è la promozione della cultura della domiciliarità e della solidarietà tra generazioni,cioè assicurare alle persone anziane e adulte sole,in difficoltà economica e fisica,di restare comunque a casa propria,o,al contrario come nel caso di Mario,di andare a vivere con una famiglia disponibile ad aiutarlo”.Il progetto dell’associazione padovana,intitolato “Affido territoriale integrato dell’anziano e dell’adulto in difficoltà”, è stato presentato quattro anni fa dalla Regione Veneto,che lo ha approvato e finanziato anche negli anni successivi,confermando la bontà dell’iniziativa che prevede,tra l’altro,anche un centro diurno per anziani autosufficienti e non.“La proposta è stata considerata fortemente evolutiva e innovativa – spiega Di Gioia - ,perché crea nuovi modelli culturali,modi di riorganizzazione familiare e territoriale,stili di vita umani e solidali. Inoltre,sollecita le istituzioni a dar vita a politiche più coraggiose e innovative”.A settembre dell’anno scorso,l’associazione ha pubblicato un libro, “Anziani a casa propria”,edito da Piccin,che contiene il progetto e il metodo di lavoro seguito per arrivare poi alla proposta di legge:Lo hanno elaborato due gruppi di lavoro,uno giuridico e uno impegnato nei servizi sociali e culturali. In dieci articoli sono contenuti i principi,le regole e i tre modi in cui può avvenire l’affidamento.Il tutto parte dalla convinzione che la casa è l’ancoraggio dal quale far partire qualsiasi intervento sociale rivolto a una persona in difficoltà.“ Il nostro auspicio – conclude Di Gioia – è che ilk Parlamento approvi il disegno.Lo avevamo già sottoposto al Governo precedente e ora siamo tornati alla carica con quello nuovo. Intanto,continuiamo a organizzare incontri,convegni e dibattiti per confrontarci con altre realtà e diffondere la nuova cultura dell’affido”.
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IL MARE

11 LUG 2008
IMMAGINE DONATA DA ELSAChi ama il maresa vivereintimamente il silenzio;questo silenzio,respiro profondo di risacca,strida di gabbiani,voci di pescatorie di sirene,gemiti d'amoree lacrime.Questo silenzio,arcaico,èl'eterno canto del mare.E'una vogliadi annullarsi in questa paceche ci circonda,è voglia di farsi assorbirecompletamente dalla naturarimanere nel ventoche accarezza distrattole fronde degli alberie va oltre...E'una voglia di quieteche plachi i tormentidell'animo.Ma è un attimo.Domani,il solesorgerà ancora...Il bianco della chiesetta,l'azzurro del mare...i colori con cui una "Signora" si fece vedere a Bernadette,perchè era umile,perciò "grande".Cara elsa oggi sono milioni i pellegrini che si recano a Lourdes,con tantissima fede.Diceva papa Giovanni Paolo II :" Non abbiate paura! affidatevi alla Madonna,madre del bell'amore,lei intercederà per noi"
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UN OMAGGIO A LUCIO

10 LUG 2008
RECIPROCITA’«Ma perché,quando vai per la stradasorridi alle persone che incontri?»«Perché sono contento che siano vive»«Ma, scusa, per te non è importanted’essere vivo tu?» «Anche. Ma se loro non fossero vivi,a chi potrei sorridere? e senza sorriso,che vivrei a fare?»Lucio Musto Monsano, 28/02/01 12.36UN SORRISO A TUTTI !
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LA BONTA'

9 LUG 2008
La maestra,con le buone gli ha detto di scrivere anche un pensierino solo;ma lui,niente!Intanto che gli altri scrivevano,lui scarabocchiava;poi ha mangiato una mela e ha tirato il torsolo in testa a Luigino.E,quando Luigino si è voltato indietro per vedere chi glielo aveva tirato,Cecchino gli ha fatto le boccacce.Fuori di scuola gli ha poi dato due pugni,perchè aveva detto alla maestra ch'era stato lui a lanciargli il torsolo.Ha dato anche un pugno alla Carlottina che stava a guardare;a me ha detto"Faccia di coniglio!" e "pettegola" ( e non avevo detto una parola) e poi mi ha tirato la treccia.Mi è venuta una gran voglia di pestargli la cartella sulla testa e di dire a Franco,mio fratello,che gli desse due scapaccioni...ma poi non ho fatto nè una cosa, nè l'altra.Questa mattina sono venuta a scuola senza compito perchè ieri mi sono sentita male:la mamma mi ha scritto la giustificazione sul quaderno.Mentre ritornavo al posto,Cecchino mi ha detto: - Brutta pettegola!...Scimmia!...Se tu non fai il compito,la maestra non ti castiga; i castighi sono soltanto per me. Anch'io mi sento male quando vado a letto con la pancia che guaisce perchè è quasi vuota...e se piango,il babbo me le suona.Anch'io mi sento male quando gli altri giocano e io no: non mi vogliono perchè non ho nemmeno una palla,io,e hanno paura che gliele mangi,se ne tocco una! Brutta pettegola!... - e ha tirato fuori un pezzo di lingua.Io l'ho guardato: e a un tratto ho capito perchè è sempre dispettoso e cattivo, e forse ho anche capito perchè l'altro giorno non ha voluto scrivere i pensierini.Oggi chiederò alla mamma se mi permette di regalargli la mia palla e dirò a Franco di regalargli magari la sua automobilina rossa che è un po' rotta,ma a caricarla e a darle una spinta va lo stesso.
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IL RE DEGLI STRUMENTI

7 LUG 2008
Mi accostai per la prima volta a questo eccezionale strumento che eromolto giovane,più o meno 14 anni.Casualmente,in una delle sale dell’oratorio (allora ci si andava,erauno dei punti di ritrovo e di aggregazione,dove il pallone imperava)vidi un vecchio Harmonium,uno strumento che per suonarlo deviletteralmente “pedalare”,per far entrare l’aria nel mantice e nellameccanica.Incuriosito al massimo mi avvicinai ma con sorpresa premendo itasti sentii che non usciva nessun suono.Fu allora che vidi i due pedali alla base,scoprendo che pigiatialternativamente introducevano aria all’interno dello strumentoe…sorpresa,premendo sulla tastiera lo strumento suonava!!Fu una scoperta clamorosa per me,che da quel giorno alternavola partitella con la pratica musicale.Fu lo stesso parroco ad indirizzarmi allo studio dell’organo,dopo che unpomeriggio,sentendo suonare il suddetto harmonium stette per un belpo’ ad ascoltarmi,a mia insaputa.Da allora non ho più smesso,nello studio sono stato facilitato da unottimo “orecchio” musicale,condizione quasi indispensabile.In tanti anni di attività ho avuto molte soddisfazioni,suonando organiprestigiosi come quello della Madonna Consolata di Torino,quello diSotto il Monte (paese natale di papa Giovanni XXIII) solo per citarnealcuni. Ho pensato di mettere a disposizione del prossimo questo dono,convinto che Colui che me l’ ha donato e nel quale credo,l’abbiafatto per darmi modo di rendergli testimonianza
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SEMPRE STANCA...

4 LUG 2008
"Ma che hai da ridere?".Non so quante volte mi sono sentita dire questa frase da mia madre davanti al mio inossidabile buonumore.Sì,sono stata una bambina,ragazza,donna felice.Sempre in movimento,pronta ad assecondare gli stimoli,ad abbracciare le novità.Anche quando la vita ha presentato il suo conto,la sua dose di veleno,fatica,durezze,nemmeno allora mi sono fermata.Invece un giorno di dieci anni fa ho chiuso la porta.Mi sono accucciata,ho fatto la tana nella mia casa.All'inizio non mi sembrava strano,nel giro di un anno però le cose si sono complicate.Tutto mi è diventato faticoso.Una cena con amici,il lavoro,una passeggiata,qualsiasi cosa mi sfiniva.Io,quella che non conosceva orari,avevo bisogno sempre di dormire:otto,nove,fino a 12 ore di sonno erano ora una necessità."sono depressa,dottore?"."No,non lo è,signora",il verdetto del neuropsichiatra che ho consultato.Il primo di una lunga serie.E intanto cadevano i capelli e si spezzavano le unghie.Depressa no,ma esaurita sì,nel senso che avevo intaccato le mie riserve di energia (così la pensavano i neurologi), mi ero "spesa" troppo.La pressione non raggiungeva i 70 di massima."Ho la tiroide che non funziona,dottore?" E gli endocrinologi scuotevano la testa.Intanto la mia memoria si appannava e le gambe mi facevano male.Sono stata ricoverata all'ospedale Gemelli.Quei marker tumorali sballati,quella ferritina a tremila,con uno zero di troppo,costringevano i medici a fare brutti pensieri.Avanti tutta con la Tac.Ne ricordo almeno cinque.Via con le risonanze magnetiche.No,quelle macchie sul fegato non tranquillizzavano di certo.I medici temevano il tumore.Loro erano preoccupati,a me non importava nulla."Se muoio,riabbraccio Gianni",così sragionavo per il dolore della perdita di mio marito.In realtà non avevo il cancro."Solo"un'insufficienza corticosurrenale,che mi provocava quel senso di stanchezza cronica e quella specie di bassa e alta marea dei valori pressori.Tutta colpa di un guasto alle ghiandole surrenali,che avevano smesso di produrre cortisolo in modo adeguato e anche un altro ormone,l'aldosterone.Ma un rimedio c'era.Ricorrere ai farmaci a base di ormoni sintetici.E così feci per alcuni mesi.Nel frattempo non volevo rassegnarmi all'idea che avrei dovuto ridimensionare le mie ambizioni professionali.Mi ribellavo alla prospettiva di mettere la riserva nel contatto con la gente,vero carburante del mio lavoro.Stanca (ma non arresa), sono finita perfino nello studio di qualche santone.Sì,ho battuto tutte le strade.Ma alla fine ho ripreso forza,quando un anno fa ho incontrato un esperto di chirurgia vascolare al Policlinico Umberto I di Roma,Sandro Mandolesi.Per due ore il professore mi ha tastato,fatto piccole pressioni su ginocchia,braccia,cranio,mandibola.E dove mi toccava spesso sentivo dei dolori acuti.Alla fine,mi ha prescritto esami del sangue e di una ciocca dei capelli.Esatto,capelli. "I suoi surreni non producono più cortisolo",ha confermato."Si è ammalata di stress acuto,ha abusato delle sue forze,nel suo corpo circola un grado di tossicità molto alto".Mi ha prescritto una serie di rimedi per sollecitare il risveglio delle surrenali,e una terapia,chiamata chelante,per disintossicare l'organismo.Ho cominciato con disciplina e scetticismo,vi confesso.Ma sono quel tipo di paziente che vuole guarire,che ce la mette tutta.Dopo tre mesi di flebo avevo riafferrato la mia lucidità mentale.Il resto è una marcia vittoriosa inarrestabile.Almeno spero.La pressione,la ferritina,la tonicità muscolare,tutto è tornato nella norma.Grazie,prof,se ho ricominciato lo devo a lei.Fonte: Testo raccolto da Rosanna Lo Santo
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LA SAGGEZZA

4 LUG 2008
LA SAGGEZZAIl ricco industriale del nord rimase inorridito trovando il pescatore del sudpigramente sdraiato accanto alla sua barca a fumare la pipa.“Perché non sei in mare a pescare?” gli domandò l’industriale. “Perché ho presoabbastanza pesce per oggi.”,rispose il pescatore.“Perché non ne prendi più di quanto te ne serve?”,domandò l’industriale.“Che cosa ne dovrei fare?”,disse il pescatore.“Potresti guadagnare più soldi”,fu la risposta. “Così potresti dotare la tuabarca di un motore. Allora potresti spingerti in acque più profonde e prendere piùpesce.Allora avresti abbastanza soldi per comprare reti di nylon. Queste ti frutterebberopiù pesce e più soldi.Ben presto avresti abbastanza denaro per possedere due barche…magari un’intera flotta di barche.Allora saresti un uomo ricco come me”.“Che cosa farei allora?”,domandò il pescatore. “Allora potresti sederti egoderti la vita”,rispose l’industriale.“Che cosa pensi che stia facendo io in questo preciso momento?”,disseil pescatore soddisfatto.E’ più saggio mantenere intatta la propria capacità di godersi la vitache guadagnare un sacco di soldi.
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CI VUOLE COSI' POCO...

3 LUG 2008
CI VUOLE COSI’ POCO…Ci vuole così pocoa farsi voler bene!Una parola buonadetta quando conviene,un po’ di gentilezza,una sola carezza,un semplice sorrisoche ci baleni in viso;il cuore sempre apertoper ognuno che viene…Ci vuole così pocoa farsi voler bene !
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IL BRUTTO ANATROCCOLO

2 LUG 2008
Variante meno conosciuta del cigno reale o di quello selvatico,il cignonero appartiene alla famiglia degli Anatidi,di cui fanno parte anche leanatre e le oche.Originario dell’Australia,si è diffuso in alcune località europee tra cui l’Italia dove ha trovato un habitat ricco d’acqua dove nidificare.Morfologicamente è simile ai suoi “fratelli bianchi”,e a parte la colorazione del mantello scuro,quasi nero (di qui il nome) ha la testa più piccola e il collo più lungo.Per scattare la foto che ho postato non sono andato fino in Australia (magari!),avevo saputo da amici che nelle vicinanze di Torino c’è un lago dove questi uccelli avevano trovato dimora e soprattutto dove erano assolutamente liberi!L’eleganza indiscussa di questo volatile penso che abbia influenzato il grande Ciajkovskji quando musicò il “lago dei cigni”,facendone un balletto tra i più famosi e conosciuti al mondo, che ci fa partecipi di quanto sia bella e speciale la natura,di cosa sia in grado di offrirci se impariamo a fidarci di lei.Non dobbiamo permettere che l’uomo cerchi di dominarla,ma di conviverla!
Il bene in noidiGiannaDesign byIole