23/04/09

42

SI PUO' ROVINARE UN BAMBINO?


Ci sono due modi per rovinare un bambino, facendone un fallito : umiliarlo ad ogni insuccesso o esaltarne le doti oltre misura, caricando di troppe attese il suo futuro.

Il messaggio che l'autore di Spoon River vuole trasmettere in questo brano è che il giovane in questione, Walter Simmons, invece di essere esaltato da bambino ,avrebbe dovuto sentirsi dire, piuttosto : ti voglio bene per quello che sei. Tu vali più di tutto ciò che fai. Sarai degno della vita, se saprai valorizzare le tue doti e accettare i tuoi limiti...

I miei genitori pensavano che sarei diventato
grande come Edison o più grande:
perché da ragazzo costruivo palloni
e aquiloni meravigliosi e giocattoli a molla
e piccole locomotive che correvano su rotaie
e telefoni di barattoli e filo.
Suonavo la cornetta e dipingevo,
modellavo la creta e recitai la parte
del cattivo in Octoroon.
Ma poi a ventun anni mi sposai
e dovevo vivere, e così, per vivere
imparai il mestiere dell’orologiaio
e avevo una gioielleria in piazza,
e pensavo, pensavo, pensavo, pensavo,-
non agli affari, ma alla macchina
che progettavo di costruire.
E tutta Spoon River aspettava impaziente
di vederla in funzione, ma non funzionò mai.
E qualche anima buona pensò che il mio genio
fosse in qualche modo impedito dal negozio.
Non era vero. La verità era questa:
non ero un genio.

da Antologia di Spoon River

Edgar Lee Masters

42 commenti:

  1. bellissimo questo brano, ma anche tanto triste...
    non bisognerebbe MAI umiliare un bambino, ma nemmeno "caricarlo" delle nostre aspettative...
    essere genitori è però sempre molto difficile, molto spesso si commettono errori credendo fermamente di essere nel giusto...
    Ciao Stella, buona giornata
    Maria Rosa

    RispondiElimina
  2. E' la cosa che piu' mi sono riproposta con mio figlio...io gli liberero' la via diciamo...lo aiutero' a preparare la strada ma la vita e' la sua...e basta sia solo una brava e corretta persona qualsiasi cosa voglia esso fare...un bacio Stella:)

    RispondiElimina
  3. E' proprio vero, ci son cose che se vengono troppo calcate dai genitori poi te le porti dietro per molto tempo.

    RispondiElimina
  4. Certo, non bisogna mai esagerare con le pretese nei confronti dei Figli e neanche il contrario, qualche stimolo da parte di un Genitore o Professore ecc..ecc..credo sia sempre utile.
    Ricordo il simpaticissimo Troisi, quando raccontava ironicamente che la sua infanzia era stata condizionata da un suo coetaneo vicino di casa, che era sempre il primo della classe e bravissimo in tutto, allora il Padre di Troisi, pretendeva le stesse cose da Lui.
    Troisi disse.....possibile , con miloni di case che ci sono, questo, proprio vicino a me doveva venire ad abitare? non poteva venire un ragazzo normale, al posto di uno Scienziato! hahah!!! fortissimo, Massimo! Ciao Stella, buona giornata

    RispondiElimina
  5. oh, l' Atologia di Spoon River, tutti dovrebbero leggere questo libro meraviglioso!narrare in versi le vite vissute e concluse, con gli intrecci , delusioni e disavventure! certo che conosco l' argomento, perchè io vengo da una famiglia che mi ha sempre mostrato quanto non bastavo e mi sono punita non concludendo , mio marito il contrario, la madre giustifica sempre i figli e ogni cosa in cui non riescono è colpa altrui, così le rimangono legati e non crescono mai. io sono cresciuta troppo in fretta e soffro sempre il legame coi miei. per cui coi miei figli provo a lodare e a spronare, sbaglio e mi arrabbio, li coccolo e gli dico che gli voglio più bene dell'infinito.. vedremo... un bacione

    RispondiElimina
  6. Adamus, mi hai fatto ridere, ricordo la scena del film...amo Troisi. L'hai citata ad hoc...per questo post. Grazie!

    RispondiElimina
  7. Maria Rosa altre volte ho avuto modo di ribadire che essere genitori non è facile...bisognerebbe sbagliare il meno possibile, perchè comunque si sbaglia!

    RispondiElimina
  8. Ilaria, se parti da questi presupposti, mi complimento con te!

    RispondiElimina
  9. Du non bisogna caricare i bambini di aspettative...

    RispondiElimina
  10. Diana occorre responsabilizzare i figli e se sbagliano riconoscere di essere stati loro la causa...Per mia suocera sempre colpa degli altri, per mio marito, idem. Con mio figlio ho preso in mano io la situazione e l'educazione è stata adeguata...
    Per rendere meglio l'idea, vai a leggere l'ultima poesia postata sul blog di poesie.
    Un caro abbraccio.

    RispondiElimina
  11. l' ho letta Stella e mi chiedevo se fosse dedicata ate! se l' avesse scritta tuo figlio, perché dallo sguardo che traspare, dal modo in cui questo figlio vede la madre, si percepisce tutto l'amore e la presenza sincera e anche concreta di una madre splendida. magari i miei figli mi guardassero un domani con gli stessi occhi, sarebbe la gioia più grande!complimenti cara Stella, un mondo di bene!

    RispondiElimina
  12. Quanto capisco la situazione che hai descritto...da piccolo mi sono sempre sentito dire: guarda tua sorella! è brava,intelligente, si impegna, fa tutto bene...il guaio maggiore è che queste cose non me le disse mia mamma,purtroppo lei se ne ando' troppo presto.
    Memore di questo, con mio figlio ho cercato senpre di indirizzare senza mai imporre, e devo dire che i fatti mi hanno dato ragione,senza togliere nulla a sua mamma.
    Condivido il tuo pensiero cara stella, che è anche il mio : il "mestiere " del genitore è il più difficile da esercitare!

    Una grandissimo abbraccio.

    RispondiElimina
  13. Diana, sì. Dopo aver dedicato tanto tempo ai figli degli altri (alunni), mi sono dedicata animo e corpo al mio...rinunciando a qualsiasi forma di divertimento...
    Ora ne sono felice.

    RispondiElimina
  14. Sirio, sono le conseguenze di quando la mamma muore prematura e ne so qualcosa...

    RispondiElimina
  15. Ciao Stella,
    bellissimi questi versi! I figli bisogna spronarli, bisogna invitarli a migliorare, bisogna lodarli quando meritano, non giustificarli sempre come sono abituati i genitori di oggi. Sono stata insegnante e mi dava fastidio quando i genitori volevano per forza la promozione per i loro figlioli, pur sapendo che non si impegnavano. Mia mamma diceva sempre che i figli bisognava baciarli mentre dormivano.
    Un caro saluto
    erika

    RispondiElimina
  16. Stella, io SONO un genio!!!!!!!
    Stella, io NON sono un genio!!!!!
    Stella, io sono IO!!!
    A prescindere!!!!!!!!!!
    Un bacione grande grande

    RispondiElimina
  17. bello il pezzo..... e penso si molto semplice rovinare l'esistenza di un bambino....

    RispondiElimina
  18. bello questo racconto. Sto ricordando che spesso nelle scuole calcio di bambini di 6 e 7 anni ci sono già i genitori che esaltano il figlio a vincere e a diventare un campione. Ne ho conosciuti tanti di giovani promesse che poi son rimasti ad avere la stessa bravura di come erano a 10 anni, senza margine di miglioramento.

    RispondiElimina
  19. Che la natura faccia il suo corso senza interferenze ma con semplice amorevolezza verso i bimbi...cittadini del futuro.
    Bel racconto di insegnamento..grazie Stellì.

    Un abbraccio

    RispondiElimina
  20. Guai umiliare i bambini: è il peggior danno che potremmo fare loro. Vanno invece incoraggiati rispettando le loro attitudini. Cresceranno più sicuri e più felici.

    RispondiElimina
  21. Erika assolutamente d'accordo con te.
    Figurati che davanti ad una verifica scarsa di tabelline una mamma esclamò: " mia figlia sa le tabelline" quindi si nega anche di fronte all'evidenza.
    Mi fermo qui.

    Buona serata.

    RispondiElimina
  22. Davide...sei il mio Davide!!

    Bacioni.

    RispondiElimina
  23. Bruno hai ragione, è facile se non si sta attenti.
    E' molto delicato il compito dei genitori e degli educatori.

    RispondiElimina
  24. Caro Arrgianf, purtroppo ho visto che tante volte i campi di calcio diventano palestra di ben altro.
    Sono gli stessi genitori ad incitare i ragazzi allo scontro, con parolacce e insulti.
    A scuola non permettevo ai miei alunni di giocare a calcio,proprio per questo motivo.

    Buona serata.

    RispondiElimina
  25. Cara Calliope, i bimbi vanno indirizzati e hanno bisogno di un punto di riferimento costante.
    Un bacione.

    RispondiElimina
  26. Angelo concordo, non bisogna però neanche esaltarli troppo e caricarli delle nostre aspettative.

    Un bacione.

    RispondiElimina
  27. si avete ragione, però non potrebbe essere anche l'effetto opposto? Dire al bambino che è bravo andrebbe a finire proprio come nel racconto "si convince che è un talentuoso quando in realtà non lo è"

    RispondiElimina
  28. Buon pomeriggio Stella, dopo un bel pò di tempo ripasso da te,...
    ma non dimentico i miei amici ed eccomi qui per portarti i miei saluti e augurarti buona serata A presto KALOS

    RispondiElimina
  29. Ho conosciuto persone che hanno avuto la pretesa di insegnarmi qualcosa, ma non hanno saputo trasmettermi nulla.
    Anch'io da piccola sapevo fare tante cose che nessun altro riusciva a fare, ma ero la figlia di nessuno.
    Ero geniale, avevo doti particolari, ero l'anima della scuola (così era scritto sul libretto scolastico) ma...hanno sempre preferito altri.
    Perchè?

    Anche ora che sono cresciuta,la gente mi trova geniale, con doti particolari, simpaticissima ma...abito in un quartiere popolare, dove (a loro dire) ci sono solo
    spacciatori,alcolizzati,prostitute,anziani sporchi, bambini ignoranti e tanti cani randagi e perciò...da evitare.

    Le suore in orfanotrofio mi insegnavano che "siamo tutti uguali,siamo fratelli".
    Non è vero: ci sono figli e figliastri!
    Come vedi cara stella, a rovinare la gente non sono solo i genitori ( che io non ho mai avuto) ma tutte quelle persone che si ergono a giudice.

    RispondiElimina
  30. Arrgianf, bisogna dire bravo e anche bravissimo al bambino come pure male o malissimo, a seconda dei casi...bisogna incitarlo,spronarlo e incoraggiarlo perchè diventi sicuro di sè.
    Mi spiego meglio con un esempio: se un ragazzo non è portato per la matematica, perchè viene iscritto al liceo scientifico? E non basta: viene bocciato e ripete nello stesso istituto. Allora? Fatto accaduto. L'ambizione dei genitori ha frustrato il figlio...

    RispondiElimina
  31. Kalos, grazie della visita e bentornato.
    Carissimi saluti a te!

    RispondiElimina
  32. Rosa quando parlo di genitori,parlo anche dei loro sostituti, di chi è contatto con i bambini. Non ti dico pubblicamente cosa mi dicevano le suore...
    In più mi fecero saltare la quinta elementare con un esame per andare in prima media. Me la cavai, ma arrancavo rispetto alle compagne che avevano un anno più di me. Il risultato fu che mi diplomai un anno prima, cominciando a lavorare un anno prima...
    Rosa ti capisco più di quanto tu immagini.
    Un bacio

    RispondiElimina
  33. umiliare un bambino è l'atto + vile al mondo...lo pensa un papà...io

    RispondiElimina
  34. I bambini vanno solo amati!
    Capita a volte che mio figlio mi dica che io pretendo troppo da lui, questo mi fa riflettere sulla loro fragilità, figuriamoci se li umiliamo!
    Ciao stella, roberta

    RispondiElimina
  35. Roberta amorevoli, ma fermi e soprattutto coerenti!

    RispondiElimina
  36. Ormai trovo ovunque questi brani,ho deciso di leggerla!
    Ciao Stella!:)

    RispondiElimina
  37. Ciao Guernica, buona serata.

    RispondiElimina
  38. a volte i genitori vorrebbero riviviere la propria vita attraverso i figli ,togliendo loro opportunità di esperessione personale...
    un abbraccio Stella.

    RispondiElimina
  39. Ciao Stella ti saluto..nn come pro abruzzo ma come semplice Matty....il papà :D

    RispondiElimina



Grazie del tuo gradito commento.


Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...