
La tenerezza è un bisogno , a mio avviso.
Perchè siamo timorosi di essere teneri con noi stessi e con gli altri ?
Per paura, vergogna ?
Quanto ci farebbe bene manifestare questo sentimento !
Quanti rimpianti ci sono per mancanza di tenerezza.
" Non ho figli e la prima immagine di tenerezza che mi viene in mente è quella della mia cagnetta " Vieni ". Dicendole " Vieni ! " la chiamavo per sfamarla, in attesa di trovarle un nuovo " proprietario "che non è mai stato trovato; questo invito è diventato il suo nome. La ricordo che scodinzola e chiede affetto, guardandoti dritta negli occhi. Può essere anche affamata e stringere una michetta fra i denti, ma la sua priorità sono le coccole. Non ha alcun ritegno a chiederle. In quel momento provi comunione. E' un sentire. Come la solidarietà umana: o la senti o non lo senti. E' solo una questione di sensibilità. In quel momento, vai oltre la diversità - tu uomo, lei cane - provi gioia di stare insieme,ti senti pieno, più umano, più completo, in comunione ed armonia con l'universo. Non pensi. Semplicemente vivi, esperimenti ; il tempo si blocca. Solo successivamente pensi che non avresti voluto altro in quel momento. E' un istante magico di condivisione profonda, che non richiede altro per essere perfetto. Godi,ti senti vivo e ricolmo di amore. Trovo molto difficile chiedere tenerezza. E' più facile, forse, darla.
Se chiedi ,ti esponi, ti metti in una posizione di debolezza, sei giudicato. Rischi di essere rifiutato, deriso,offeso,ignorato. E' quindi difficile chiedere. Ma trovo pure difficile dare . Per " dare " non intendo " dare parole ", ma gesti : abbracci, carezze, baci... Già fra amici intimi non è così semplice, figuriamoci in generale ! Con gli uomini ad esempio. Quanti sono i blocchi... Corri il rischio di passare per omosessuale e quindi di provare disagio. Ma anche con le donne...non corri forse il rischio di essere frainteso ? E con le donne, dov' è il confine fra tenerezza e attrazione fisica ? E dove sta la linea di separazione tra un gesto dettato da un impulso disinteressato ed un atto interessato ? Sia per te, sia per l'altro o l'altra ? E' senz'altro importante lasciarsi andare, ma sei sempre sicuro di non andare oltre il punto del non ritorno ? E' facile, ad esempio, passare da un puro moto dell' animo all'altrettanto pura energia che sale dal basso del ventre.
Come incanali questa pulsione ? Come la sublimi ? Servono, credo, conoscenze. E tanti tonfi...".