Il 1° maggio è la festa dei lavoratori, si ricordano le lotte per un lavoro più umano e più sicuro.
Ma si muore ancora troppo spesso per lavoro, e ultimamente il lavoro manca...
Cosa festeggiamo?
Mi va di ricordare i tempi che furono...
L'uomo primitivo viveva sugli alberi o nelle caverne, seminudo sotto le intemperie o sotto il sole rovente, disarmato contro le belve...
Seguiamolo nel suo cammino millenario verso la civiltà: lo vedremo al lavoro per costruirsi un'arma che lo difenda e che gli procuri il cibo; lo vedremo al lavoro per costruirsi una capanna, per dissodare la terra e per coltivare il grano...
Al lavoro sempre, facendo di secolo in secolo più comoda la sua vita...
Riflessione
Basterebbero poche generazioni di persone senza lavoro, per ritornare indietro nel tempo e provare la dura vita e le difficoltà dei tempi passati...
BUON PRIMO MAGGIO A TUTTI !
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MAGGIO
Maggio è il mese dei fiori, dai semplici fiordalisi alle splendide rose.
E per i suoi fiori, per la mitezza del suo clima, Maggio è dedicato alla Madonna.
Il mese di Maggio offre tutta una lunga serie di ricorrenze :
1° maggio: celebrazione del Lavoro (farò un post a parte)
9 maggio: Festa della Mamma
Torino Lingotto Fiere
13-17 maggio:Salone Internazionale Del Libro( XXIII edizione)
16 maggio: Ascensione (dipinto di Giotto)
23 maggio: Pentecoste
Anche questo mese porta con sé i suoi proverbi:
Maggio asciutto, pan per tutto.
Maggio ortolano (bagnato) molta paglia e poco grano.
Quando maggio è rugginoso, l'uomo allegro si fa uggioso.
Ode dedicata a NapoleoneManzoni - Il cinque maggio
Ei fu. Siccome immobile,Dato il mortal sospiro,Stette la spoglia immemoreOrba di tanto spiro,Così percossa, attonitaLa terra al nunzio sta,
Muta pensando all'ultimaOra dell'uom fatale;Né sa quando una simileOrma di piè mortaleLa sua cruenta polvereA calpestar verrà.
Lui folgorante in solioVide il mio genio e tacque;Quando, con vece assidua,Cadde, risorse e giacque,Di mille voci al sònitoMista la sua non ha:
Vergin di servo encomioE di codardo oltraggio,Sorge or commosso al sùbitoSparir di tanto raggio;E scioglie all'urna un canticoChe forse non morrà.
Dall'Alpi alle Piramidi,Dal Manzanarre al Reno,Di quel securo il fulmineTenea dietro al baleno;Scoppiò da Scilla al Tanai,Dall'uno all'altro mar.
Fu vera gloria? Ai posteriL'ardua sentenza: nuiChiniam la fronte al MassimoFattor, che volle in luiDel creator suo spiritoPiù vasta orma stampar.
La procellosa e trepidaGioia d'un gran disegno,L'ansia d'un cor che indocileServe, pensando al regno;E il giunge, e tiene un premioCh'era follia sperar;
Tutto ei provò: la gloriaMaggior dopo il periglio,La fuga e la vittoria,La reggia e il tristo esiglio;Due volte nella polvere,Due volte sull'altar.
Ei si nomò: due secoli,L'un contro l'altro armato,Sommessi a lui si volsero,Come aspettando il fato;Ei fè silenzio, ed arbitroS'assise in mezzo a lor.
E sparve, e i dì nell'ozioChiuse in sì breve sponda,Segno d'immensa invidiaE di pietà profonda,D'inestinguibil odioE d'indomato amor.
Come sul capo al naufragoL'onda s'avvolve e pesa,L'onda su cui del misero,Alta pur dianzi e tesa,Scorrea la vista a scernereProde remote invan;
Tal su quell'alma il cumuloDelle memorie scese.Oh quante volte ai posteriNarrar se stesso imprese,E sull'eterne pagineCadde la stanca man!
Oh quante volte, al tacitoMorir d'un giorno inerte,Chinati i rai fulminei,Le braccia al sen conserte,Stette, e dei dì che furonoL'assalse il sovvenir!
E ripensò le mobiliTende, e i percossi valli,E il lampo de' manipoli,E l'onda dei cavalli,E il concitato imperioE il celere ubbidir.
Ahi! Forse a tanto strazioCadde lo spirto anelo,E disperò; ma validaVenne una man dal cielo,E in più spirabil aerePietosa il trasportò;
E l'avviò, pei floridiSentier della speranza,Ai campi eterni, al premioChe i desideri avanza,Dov'è silenzio e tenebreLa gloria che passò.
Bella Immortal! BeneficaFede ai trïonfi avvezza!Scrivi ancor questo, allegrati;Ché più superba altezzaAl disonor del GòlgotaGiammai non si chinò.
Tu dalle stanche ceneriSperdi ogni ria parola:Il Dio che atterra e suscita,Che affanna e che consola,Sulla deserta coltriceAccanto a lui posò.
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La donna si lambicca il cervello, l'uomo no. VI RITROVATE?
Supponiamo che un tipo di nome Marco si senta attratto da una donna di nome Luisa. Lui le propone di andare assieme al cinema, lei accetta. I due si divertono.Alcune sere dopo lui la invita a cena e di nuovo stanno bene assieme. Continuano a vedersi regolarmente e nel giro di poco tempo nessuno di loro vede più qualcun altro.Una sera, in macchina, rincasando, a Luisa viene in mente una cosa e senza pensarci dice:"Hai pensato che giusto oggi sono sei mesi che ci vediamo ?"Si fa silenzio in auto.A Luisa quel silenzio sembra pieno di significati.Pensa:"Mi chiedo se gli avrà dato fastidio che abbia detto questo, forse si sente oppresso dal nostro rapporto; forse crede che io voglia forzarlo a prendersi un impegno che lui non desidera o del quale non é molto sicuro."Ma Marco sta pensando:"Ma guarda, sei mesi..."E Luisa pensa:"Ma neanche io sono sicura di volere questo tipo di rapporto. A volte mi piacerebbe avere un po' più di libertà, per aver tempo di pensare a ciò che voglio veramente, per capire la direzione verso la quale ci stiamo muovendo lentamente... voglio dire, verso dove stiamo andando? Continueremo semplicemente a vederci a questo livello di intimità? Ci muoviamo verso il matrimonio? Figli? Una vita assieme? Sono pronta per questo tipo di impegno? Conosco veramente questa persona?"E Marco pensa: "Quindi questo significa che era... vediamo... febbraio quando iniziammo a uscire, che era giusto dopo aver lasciato l'auto dal meccanico, cioè... vediamo il contachilometri... merda, devo cambiare l'olio alla macchina."E Luisa pensa: "E' sconvolto. Glielo leggo in faccia. O forse sto interpretando male. Forse vorrebbe di più dal nostro rapporto, più intimità, più impegno; forse lui ha sentito prima di me che ho delle riserve. Sì, scommetto che é questo. Per questo non vuol dire niente dei propri sentimenti. Ha paura di sentirsi rifiutato."E Marco pensa: "Devo dire loro di guardarmi di nuovo il carburatore. Non mi importa niente di quello che dicono quegli imbecilli, non va ancora bene. E questa volta sarà meglio che non diano la colpa al freddo. Che freddo ? Ci sono 30 gradi fuori e questa cosa cammina come un camion dell'immondizia, io pago quei ladri incompetenti un sacco di soldi."E Luisa pensa: "E' arrabbiato. E io non posso biasimarlo. Anch'io lo sarei. Dio, mi sento così colpevole, facendogli passare questo, ma non posso evitare di sentirmi come mi sento. Semplicemente non mi sento sicura."E Marco pensa: "Probabilmente mi diranno che ha solo tre mesi di garanzia! Si, è così, é giusto quello che mi diranno quei disgraziati."E Luisa pensa: "Forse sono troppo idealista, aspetto che arrivi il principe azzurro sul suo cavallo bianco quando ho al mio fianco una persona perfettamente comune, normale e buona, una persona con la quale mi piace stare, una persona che davvero é importante per me e alla quale io importo. Una persona che soffre per le mie egocentriche fantasie da adolescente romantica."E Marco pensa: "Garanzia ? Vogliono una garanzia ? Gliela do io la garanzia, gliela metto al ...""Marco !" dice Luisa a voce alta"Cosa ?" dice Marco sorpreso"Per favore non ti torturare così" dice lei, con gli occhi velati di lacrime, "forse non avrei dovuto dirti... O Dio, mi sento così..." e si interrompe singhiozzando"Cosa c'è?" dice Marco"Sono così stupida" singhiozza Luisa "Voglio dire, lo so che non esiste quel principe. Davvero lo so. è stupido. Non esiste nè cavaliere nè cavallo...""Non c'é il cavallo?" dice Marco stupìto"Pensi che sono stupida, vero?" dice Luisa"Ma no" dice Marco, contento finalmente di avere una risposta certa"è solo che... solo che... ho bisogno di un po' di tempo" dice LuisaC'è una pausa di 15 secondi durante la quale Marco, pensando più velocemente che può, cerca di dare una risposta sensata. Finalmente gliene viene in mente una che può funzionare:"Certo, ti capisco" dice luiLuisa, fortemente emozionata, prende la sua mano:"Oh, Marco, davvero pensi questo ?""Cosa?" dice Marco"Questo sul tempo" dice Luisa"Ah" dice Marco "sì, sicuramente..."Luisa si volta per guardarlo e fissa profondamente i suoi occhi, rendendolo alquanto nervoso per quello che lei gli potrà dire, soprattutto se ha a che vedere con un cavallo.Alla fine lei gli dice: "Grazie Marco""Grazie?" dice MarcoLui la accompagna a casa e lei si sdraia nel suo letto. Essendo un'anima che si tortura e si tormenta, piange fino all'alba.Intanto Marco torna a casa sua, apre un sacchetto di patatine, accende la tele e si immerge istantaneamente nella replica di una partita di tennis tra due giocatori cechi dei quali non ha mai sentito parlare.Una debole voce in uno degli angoli più reconditi della sua mente gli dice che qualcosa di importante è successo nell'auto, ma è del tutto sicuro che non c'era modo comunque di capirlo, per cui è meglio non pensarci.Il giorno seguente Luisa chiamerà una delle sue migliori amiche, o forse un paio di loro, e parleranno della cosa per sei ore di seguito. In forma dolorosamente dettagliata, analizzeranno tutto quello che lei ha detto e tutto quello che lui ha detto, ritornando su ogni punto una e più volte, esamineranno ogni parola e ogni gesto per quanto minimo, considerando ogni possibile ramificazione. Continueranno a discutere il tema varie volte, per settimane, forse per mesi, senza arrivare mai a conclusioni definitive, ma senza mai neanche annoiarsi del tema.Intanto Marco un giorno, mentre starà guardando una partita di calcio con un amico, distrattamente dirà: "Luca, sai se Luisa ha mai avuto un cavallo ?"
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SESSO PIU' GIOIOSO A 50 - 60 ANNI E... GIOCHINO
Avevo già parlato dell'amore in età matura , questa è l'ennesima conferma di quanto esso possa essere gratificante a 50-60 anni...Notizia del 19 aprile 2010 - 20:28 (ANSA) - ROMA, 19 APR -Il sesso? Più 'gioioso e innovativo' quando si è più maturi, a 50-60 anni e non a 30-40, come contrariamente si poteva immaginare.A rivelarlo è un'indagine condotta da Astra ricerche, presentata al 25/o Congresso europeo di urologia a Barcellona.Un risultato che si spiega un po' per la maggiore esperienza di vita, un po' per il maggiore accesso alle informazioni.Tra le 'condizioni' che rendono più soddisfacente il rapporto sessuale nella coppia, l'amore e la spontaneità.ORA UN GIOCHINO123456789Ad una certa età, a chi vorreste assomigliare?
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A PROPOSITO DEI VERI AMICI ...
Possono non essere in grado di TIRARTI suMAsanno trovare il modo di non farti CADERE
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SALONE INTERNAZIONALE DEL LIBRO TORINO 2010
Un altro valido motivo per venire a Torino:visitare il Salone Internazionale del Libro che si aprirà il 13 maggio.Il filo conduttore di questa XXIII edizione è la Memoria e il paese ospite sarà l'India. Il programma completo sarà presentato il 29 aprile a Torino.Ritorno alle origini"Dall'edizione 2010 la Fiera torna all'antico. Riprenderà il nome originario di Salone del Libro, che ha accompagnato la manifestazione dal debutto nel 1988 fino al 1999, quando venne rilevata da Regione Piemonte, Provincia di Torino e Città di Torino.Il passaggio da Salone a Fiera fu imposto da ragioni legate alla proprietà del marchio, che oggi è divenuto interamente della Fondazione per il Libro, la Musica e la Cultura e consente il recupero della denominazione storica.Due le ragioni del ritorno alle origini. L'indubbia popolarità del nome Salone, che in tutti questi anni è restato fortemente radicato nell'uso comune e mediatico, e la sua maggiore adeguatezza rispetto a Fiera nel connotare una manifestazione culturale come l'evento del Lingotto. Il nuovo Salone manterrà, adattandolo, il logo grafico attuale della Fiera e conserverà naturalmente la qualifica di Internazionale conseguita nel 2001".
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RENDEZ - VOUS
Cari lettori, oggi ho avuto un incontro tanto gradito quanto inaspettato.Da qualche giorno sapevo che Raggio, un'amica che non ha un blog, ma viene sovente a commentarmi, sarebbe venuta a Torino il 25 Aprile, con un gruppo organizzato in occasione dell'ostensione della Sindone, avevano la prenotazione per il primo pomeriggio."Sarebbe un'occasione magnifica per incontrarci, abbiamo tante affinità in comune, e poi ho proprio il desiderio di vedere il tuo sorriso dal vero" .Così mi scrisse, per cui restammo intese che ci saremmo viste davanti al Duomo tra le 16.30 e le 17.Oggi pomeriggio verso le 15 mi squilla il cellulare: era lei, aveva già visto la Sindone, in quel momento si trovava in piazza Castello." Abbiamo già finito, adesso ci dirigiamo verso il santuario della Consolata. Dove ci possiamo vedere?" mi ha chiestoPresa alla sprovvista, rispondo: la Consolata va benissimo, cerco di fare più in fretta che posso.Il tempo di preparami, prendere il bus e...alla Consolata arrivo prima del loro gruppo!L'incontro è stato bellissimo, è stata lei a riconoscermi immediatamente e ad avvicinarsi, tutta entusiasta e sorridente."Finalmente, ora posso anche abbracciarti!".Abbiamo potuto parlarci solo per un'ora,dopo essere entrate insieme in Chiesa durante la celebrazione della messa presieduta dal cardinal Poletto, arcivescovo di Torino.Ci siamo pure concesse una sosta al "Bicerin", uno dei locali storici di Torino.Alle 17 avevano il bus che li aspettava per riportarli a Isolabona (Imperia).A Raggio ho fatto una sorpresa, le ho fatto conoscere Sirio che si era offerto di fare le fotografie.E' stato un incontro molto emozionante; Raggio, oltre ad essere una donna di grandi valori, è anche una persona simpatica e bella(le foto non le rendono giustizia) con un sorriso accattivante e spontaneo!
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