28/10/09

61

ALBA : studenti deridono un disabile


fotoIngrandisci...

Il preside li fa spogliare poi, pentito, si autosospende

(ANSA) - ROMA, 27 OTT - In mutande, per quasi un'ora, nell'ufficio del dirigente scolastico, per aver deriso e maltrattato un disabile,davanti alla scuola.

E' la punizione toccata a 2 ragazzi extracomunitari di un istituto professionale di Alba.
Appreso l'episodio,il preside,Gianluigi Bersighelli ha punito i bulli: ha fatto loro calare i pantaloni,lasciandoli nel suo ufficio,con la porta aperta,in modo da esser visti dalle persone di passaggio.
Pentito del castigo, si e' autosospeso.

61 commenti:

  1. I bulli hanno sbagliato e una punizione era necessaria, ma
    in effetti il preside non è stato di buon esempio con quella punizione: ha fatto bene ad autosospendersi. La mortificazione della persona è sempre condannabile.

    RispondiElimina
  2. Bah. Per me il preside ha fatto bene.

    RispondiElimina
  3. Una punizione la meritavano. Non so se questa è quella giusta. Forse se ha deciso per l'autosospensione il preside ha ritenuto non fosse adeguuata.
    Ciao Stella, spero i problemi si siano risolti.
    Buona giornata

    RispondiElimina
  4. Buon giorno carissima.

    Non voglio commentare o discutere sulla punizione inflitta ai bulli perchè comprendo il sentimento che ha spinto il preside a tale provvedimento. Perchè cmq provvedimenti devono essere presi. Assolutamente.
    Essersi pentito ed autosospeso secondo me è stato peggio; una manifestazione, per quanto significativa e perfettamente comprensibile della sensibilità del preside, che sarà interpretata dai bulli tutti come di debolezza e che sarà per loro incoraggiamento a continuare o fare peggio se intuiscono che ne possono colpire non solo uno (il disabile) ma due (il preside) e anche più (tutti noi)!

    Grazie cara per aver proposto questo interessante argomento.

    Besitos.............

    RispondiElimina
  5. Solo parlarne mi fa molto male. Credo che le famiglie trascurino troppo la crescità dei loro figli, lo so che al giorno d'oggi sarà difficile ma non bisogna arrenderci.

    Un abbraccio a te cara Stella, Tomaso

    RispondiElimina
  6. Che dire? Una ciliegia tira l'altra. Incoerenza?
    No, siccome quel preside era toccato dalla presunzione, in una certa misura, simile a quella degli inquisitori della Chiesa del passato, vale la raccomandazione del Dalai Lama del post precedente.
    Buon segno il pentimento, un fatto importante diffuso dai media.
    I virus hanno tante facce, buone e cattive, chissà la diffusione di quelli del "pentimento" riescano a propagarsi in un modo o nell'altro. Come per il caso Marrazzo in politica. Anche se si fa quadrato intorno a lui da parte del suo partito.

    «Dimissioni che secondo il ministro dell'Interno Maroni non dovrebbero esserci perché "la vita personale è personale e ognuno può fare ciò che crede: se una persona subisce un ricatto diventa vittima del reato, quindi non può essere condannata". Secondo il leader dell'Udc Casini invece "un uomo politico che cede ad un ricatto deve smettere di fare politica, deve ritirarsi". Nel Pdl serpeggia invece l'irritazione per le dimissioni ancora non pervenute di Marrazzo: "l'autosospensione non è legittima, siamo pronti ad azioni legali" fa sapere il presidente dei senatori del Pdl Maurizio Gasparri. Niente elezioni a fine marzo, dunque?» Vedi qui.

    Ecco un baluardo da superare, la politica e privato. Per quel preside non poteva sussistere questa condizione, dunque per evitare querelle basta mettersi in politica.

    Se così si crede di poter fare la politica, nulla è cambiato rispetto al passato remoto, paragonando al limite il popolo, in quel "preside" pentito, ai lavoratori schiavi che erigevano (mettiamo il capo di questi lavoratori), templi, piramidi, muraglie smisurate, e i politici concepiti da Maroni e Pdl nei potenti di allora che avevano il diritto di morte sui loro sudditi.

    E’ interessante ascoltare, scrittori come il moderno Brecht, che si dimostra estremamente severo su questo tema, quando esclama con acceso sdegno: «Tebe
    dalle sette porte, chi le costruì? Ci sono nomi dei re, dentro i libri. Sono stati i re a strascicarli, quei blocchi di pietra? Dove andarono la sera che fu terminata la Grande Muraglia, i muratori?». Già due secoli prima di Brecht, Diderot, dopo un lungo oscurantismo sulla produzione manualistica, rivaluta ogni cosa riconoscendo apertamente che «il poeta, il filosofo, l’oratore, il ministro, il guerriero, l’eroe sarebbero nudi e mancherebbero
    di pane senza quell’artigiano che l’oggetto del nostro crudele disprezzo» (dall’Encyclopédie, alla voce «Mestiere»).

    Dunque prendiamo per buona la voce del leader dell'Udc Casini quando dice: "un uomo politico che cede ad un ricatto deve smettere di fare politica, deve ritirarsi".

    Gaetano

    RispondiElimina
  7. Magari questo preside avrà anche esagerato...

    Ma sono sicura che questi due idioti hanno avuto una lezione che non dimenticheranno...

    RispondiElimina
  8. Ormai nn pasa giorno che nn si legga di questi fenomeni...la colpa a mio avviso, è della famiglia che nn segue in modo adeguato i figli...
    Cinzia

    RispondiElimina
  9. Beh sinceramente io sono dalla parte del preside, solo che non avrei mai fatto il gesto di sospendermi, questo crea un squilibrio, e da la forza a questi bulli di continuare a fare gesti cosi, magari non era di farli mettere in mutande anche perche sicuramente avranno un fisico da palestato e ne trae vantaggio a loro, ma una punizione ci voleva, sicuramente i genitori naturalmente avranno da dire del comportamento del preside, si sa mai toccare i propri figli anche se hanno torto, è ormai la legge di molti genitori che non guardano mai se il proprio figlio a torto, anche perchè la loro educazione è solo nel dire fai quello che vuoi ma non rompere che ho dafare!!!
    Io da genitore con il cervello andrei dal preside e gli direi: senta non è il caso che si sospenda anzi ha fatto bene e se posso aiutarla e dare una punizione a mio figlio mi dia un consiglio, magari se vuole lo mando qui a riordinare qualcosa o dare una mano a pulire i bagni, sa caro preside mio figlio ogni tanto ha bisogno di essere punito e poi sicuramente capisce che nella vita a volte la punizione ci vuole e chissa che un domani lui genitore farà la stessa cosa con il suo e forse il mondo cambierà
    Ciao Stella e un saluto a tutti gli altri amic del blog

    RispondiElimina
  10. Sicuramente il Preside ha lasciato che fosse la rabbia a decidere la punizione.
    Non credo sia quella giusta, ma non riesco a condannarlo.
    C'è troppa maleducazione, superficialità e poco rispetto in giro!
    Un bacione Stella e buona giornata!

    RispondiElimina
  11. Angelo, il preside non è stato corretto ad infliggere una punizione simile e nello stesso tempo si è dimostrato non coerente e insicuro...

    RispondiElimina
  12. Sciuscia, su tutta la linea?

    RispondiElimina
  13. Mary, con gli studenti bisogna fare molta attenzione, prima di agire...

    Stamattina sono riuscita a commentare sul tuo blog.

    RispondiElimina
  14. Manolita, l'ho scritto su FC e lo ripeto anche qui sul blog, condivido pienamente il tuo pensiero.
    Grazie
    Bacioni

    RispondiElimina
  15. Tomaso, hai ragione.
    Un abbraccio.

    RispondiElimina
  16. Su tutta la linea? No. Ha sbagliato ad autosospendersi.

    RispondiElimina
  17. I bulli adesso cosa penseranno di un preside che nella rabbia ha creduto giusto il suo castigo?
    Caro Preside, lei ha sbagliato ad autosospendersi e anche di molto.
    Cosi facendo non ha reso giustizia vera neanche ai disabili derisi.


    Cara Stella, questo è il mio pensiero.
    Ciao.

    RispondiElimina
  18. Sono d'accordo con coloro che dicono che autosospendendosi, il preside ha mandato il messaggio sbagliato a questi 'figuri' che non ci metteranno molto a ripetersi.
    Per me la punizione che ha inflitto a questi due simpaticoni è anche poca!
    Ciao Stella, buon mercoledi!

    RispondiElimina
  19. Sciuscia allora avevo capito che mancava una precisazione, grazie.

    RispondiElimina
  20. Gaetano sono d'accordo sul pentimento, ma non in questo caso.
    I bulli vanno puniti eccome...e la punizione, seppure discutibile, era arrivata. Gli studenti sono impietosi e tacciono di debolezza chiunque non percorra fino alla fine il percorso in modo coerente ed adeguato.
    Una volta tanto non condivido il tuo pensiero.

    RispondiElimina
  21. mi spiace dirlo ma, neanche tanti anni fa nessun preside o insegnante si pentiva....... se esistono forme di discriminazione è anche per questo motivo...... NON IDONEO A FARE IL PRESIDE .....

    RispondiElimina
  22. Cara Stella, io ho evitato di occuparmi di quei due lazzaroni, perché mi premeva la figura del preside. Questi, ha agito molto di impulso ma non vi ha fatto seguito la ragione (che tu e tanti altri condividete sulla giustezza del castigo per quei due) per dargli man forte. Se fosse stato così non avrebbe ceduto al pentimento e, come avviene di questi tempi, grazie ai media (molto spesso pettegoli) sarebbe sorto il caso a livello nazionale, più di quanto lo sia già. Di qui il sorgere o no di una giustizia che sancisce pene a tutti coloro che commettono azioni di violenza contro i disabili. Invece la debolezza di quel preside, in fondo molto buono, ha vanificato la possibilità di intervenire drasticamente, lui per primo come alfiere di rango, per sanzionare l'infiltrarsi nel tessuto dei giovani di quest'epoca di modelli comportamentali assolutamente incivili, che ci ricordano, per esempio la Schoa degli ebrei.
    E su quei due?
    Quando un corpo muore arrivano i vermi per completare il meccanismo ecologico. Sì proprio quei due che la sorte porrà prima o poi ad una gogna ancora più severa, cosa che è stata concepita da quel preside molto buono. Arriverà la giusta falce per loro, a meno che la vergogna, cui sono stati soggetti, li rabbonisca. Forse così andrà a finire grazie proprio alla bontà di quel preside che li ha riscattati dall'essere preda del male.
    Sto parlando da "prete" e tu ammiccherai, ma è vero anche che hai fatto parlare il Dalai Lama.
    Come vedi ho dimostrato di condividere anche la tua idea sul caso a commento.

    Cari saluti,
    Gaetano

    RispondiElimina
  23. Una punizione ci voleva e ha fatto bene il preside,non doveva però autosospendersi, perché così ha mostrato agli occhi di alcuni di essere debole.
    Buon pomeriggio

    RispondiElimina
  24. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

    RispondiElimina
  25. Non ci sono più i presidi di una volta:siamo alla frutta.

    RispondiElimina
  26. Cinzia, sono d'accordo con te.

    RispondiElimina
  27. Caro Alby, se i genitori fossero tutti come te, stai tranquillo che il bullismo non esisterebbe...

    RispondiElimina
  28. L'Una non c'è più rispetto per il prossimo...

    RispondiElimina
  29. Ruby, li hai definiti ad hoc!

    RispondiElimina
  30. Caro Bruno, mi spiace dirlo ma la scuola sta andando alla deriva...

    RispondiElimina
  31. Caro Gaetano anch'io sono per la bontà.
    A scuola, però, bisogna educare...
    In certi casi la fermezza è d'obbligo.
    Io usavo dolcezza e fermezza...i bambini mi volevano bene e mi stimavano.

    RispondiElimina
  32. Paola, un abbraccio che non finisce più...

    RispondiElimina
  33. Sara, direi che siamo al "pussacaffè".

    RispondiElimina
  34. Stellina
    un grande abbraccio e un bacio
    Ornella

    RispondiElimina
  35. a mente serena, come abbiamo noi mentre leggiamo, il comportamento del preside è da condannare, ma si sarà trovato di fronte a bulli impertinenti e maleducati che l'hanno fatto andare fuori di testa... è da capire. certo la punizione non è delle più esemplari...ma abbiamo a che fare con ragazzi ai quali tutto è permesso e sono quasi sempre giustificati dalle famiglie.

    RispondiElimina
  36. Raggio la punizione è meritatissima, quello che lascia perplessi è che il preside ha poi fatto marcia indietro.
    Prova a metterti nei panni dei bulli.
    Cosa penseranno?
    Se la punizione viene ritirata...allora...proseguiamo pure...

    RispondiElimina
  37. Ornella cara ti bacio e ti abbraccio anch'io.

    RispondiElimina
  38. AGRADEÇO A SUA PRESENÇA NO BLOG AMIGA.
    SEMPRE É BOM REVER OS AMIGOS.
    UM GRANDE ABRÇO PARA VC.
    VOLTE SEMPRE.
    SANDRA

    PASSE NOS DEMAIS BLOGS PARA CONHECER.
    TE ESPERO.

    RispondiElimina
  39. ...Stella amore mio,

    boa tarde, querida.

    eu penso que prisão
    não educa e corrige ngm.


    baci per te!

    RispondiElimina
  40. Olá,minha Amiga! A minha opinião é parecida com a da nossa Amiga Vivian.
    Mas às vezes...é precisa.
    Baci.
    isa.

    RispondiElimina
  41. la pazzia dilaga!
    i ragazzi e' fuori discussone che hanno sbagliato e vanno puniti
    ma non penso che sia incisivo ed educativo quello che ha fatto il preside
    ciao
    Michele pianetatempolibero

    RispondiElimina
  42. Cara Stella,
    mi sei mancata tanto!!
    Avevo il pc guasto come potrai leggere sul mio blog...
    Per quanto riguarda questi due ragazzi "esemplari" condivido il fatto di punirli ma purtroppo a farli è stato un debole (troppo buono forse) e il suo castigo con pentimento produrrà l'effetto contrario....i bulli non rideranno solo del disabile ma anche di lui e si crederanno ancora più forti di prima
    :-((((((((

    Ti abbraccio forte forte e ti mando un bacio

    RispondiElimina
  43. Puoi ben immaginare quanto cose di questo genere mi rattristino ulteriormente riguardo alla mia idea sul mondo in questo senso...

    RispondiElimina
  44. è tutto così difficile...tutto così complicato ognuno qui ha il suo giusto e il suo sbagliato....

    RispondiElimina
  45. L'intolleranza verso un disabile è una vergogna...e qui la riforma Gelmini non c'entra proprio.
    Per me il dirigente scolastico ha fatto male ad autosospendersi, anche nell'ipotesi che si fosse reso conto di aver commesso un errore, infliggendo quel tipo di punizione.

    Ciao stellina, un bacione.

    RispondiElimina
  46. Cara Sandra, puoi contarci.
    Auguri con un abbraccio.

    RispondiElimina
  47. Vivian grazie a te con tanti baci.

    RispondiElimina
  48. Isa grazie anche a te.
    Un caro abbraccio.

    RispondiElimina
  49. Mia Pasti bentornata, anche tu mi sei mancata molto.

    Per il commento al post ho tratto le tue precise conclusioni.
    A presto con un abbraccio.

    RispondiElimina
  50. Marina capisco e ti comprendo...hai tutta la mia solidarietà.

    RispondiElimina
  51. Lo siamo in un ambiente scolastico dove urge educare...

    RispondiElimina
  52. Condivido la punizione esemplare, non condivido le dimissioni che come riporta qualcuno crea uno squilibrio... è difficile mantenere un controllo quando si lede con malignità e malizia, con questi idioti avrei avuto la mano più pesante... divento una belva nella difesa dei portatori di handicap!!!!!!
    Buona serata, bacio
    Giulia

    RispondiElimina
  53. Io penso che la prima educazione deve uscire dalle famiglie ,troppo spesso si lascia l'incombenza alla scuola,ti diro spesso ho notato anche genitori scagliarsi contro gli insegnanti a difesa dei propri figli anche in situazioni dove avevano torto marcio.
    Il bullismo cresce nella nostra società, che il preside abbia sbagliato non c'è dubbio;ma i genitori devono essere più presenti non costruire teppistelli.
    Anch'io sono un genitore;ma voglio che i miei figli crescono con educazione e rispetto .
    Ti rinnovo una buona giornata,saluti a presto

    RispondiElimina
  54. Cavaliere, infatti la prima educazione avviene in famiglia...i bimbi arrivano a scuola già con un loro bagaglio culturale...
    E se si instaura collaborazione tra scuola e famiglia... è fatta!

    RispondiElimina
  55. Innanzitutto le cose non sono andate come descritte dai giornali, ad esempio è assolutamente falso che il direttore si sia autosospeso, inoltre la dinamica, sia della presunta aggressione da parte dei "bulli" che la punizione del direttore non è completamente esatta... In ogni caso ritengo che sia sbagliato da parte di una persona facente parte una instituzione scolastica ricorrera al metodo del contrappasso per punire due MINORENNI; dov'è la funzione educativa nella punizione inflitta? Vorrei ricordare a tutti che si stà parlando di attenggiamenti che portano a delle denunce di carattere penale, che oltre a colpire il direttore, colpiscono anche gli insegnanti che in quel momento erano responsabili degli alunni in questione! Prima di parlare giudicare e scrivere fandonie, sarebbe corretto, almeno nei casi di educazione scolastica che coinvolgono dei minorenni, accertarsi in maniera sicura e seria dei fatti accaduti!

    RispondiElimina
  56. Caro anonimo,mi sono attenuta a quanto riportato dall'agenzia Ansa.
    Non è la prima volta che accadono fatti del genere tra minorenni a scuola e la notizia viene resa pubblica.
    Di fronte ad un disabile deriso, una punizione è necessaria, proprio ai fini educativi.

    RispondiElimina



Grazie del tuo gradito commento.


Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...