13

L’usignuolo e lo sparviero
Posato su un’alta quercia, un usignuolo, secondo il suo solito, cantava.
Lo scorse uno sparviero a corto di cibo, gli piombò addosso e se lo portò via.
Mentre stava per ucciderlo, l’usignuolo lo pregava di lasciarlo andare, dicendo che esso non bastava a riempire lo stomaco di uno sparviero: doveva rivolgersi a qualche uccello più grosso, se aveva bisogno di mangiare.
Ma l’altro lo interruppe, dicendo:
"Bello sciocco sarei, se lasciassi andare il pasto che ho qui pronto tra le mani, per correr dietro a quello che non si vede ancora! ".
Così, anche tra gli uomini, stolti sono coloro che, nella speranza di beni maggiori, si lasciano sfuggire quello che hanno in mano.

Il pescatore che batteva l'acqua
Un pescatore pescava in un fiume.
Dopo aver teso le reti e sbarrato la corrente dall’una all’altra riva, batteva l’acqua con una pietra legata a una funicella, perché i pesci, fuggendo all’impazzata, andassero ad impigliarsi tra le maglie.
Vedendolo intento a quest’operazione, uno degli abitanti del luogo si mise a rimproverarlo perché insudiciava il fiume e rendeva loro impossibile di bere un po’ d’acqua limpida.
E quello rispose: "Ma se non intorbido così l’acqua, a me non resta che morir di fame".
Così anche negli Stati, per i demagoghi gli affari vanno bene specialmente quando essi son riusciti a seminare il disordine nel loro paese.
ESOPO

L’usignuolo e lo sparviero
Posato su un’alta quercia, un usignuolo, secondo il suo solito, cantava.
Lo scorse uno sparviero a corto di cibo, gli piombò addosso e se lo portò via.
Mentre stava per ucciderlo, l’usignuolo lo pregava di lasciarlo andare, dicendo che esso non bastava a riempire lo stomaco di uno sparviero: doveva rivolgersi a qualche uccello più grosso, se aveva bisogno di mangiare.
Ma l’altro lo interruppe, dicendo:
"Bello sciocco sarei, se lasciassi andare il pasto che ho qui pronto tra le mani, per correr dietro a quello che non si vede ancora! ".
Così, anche tra gli uomini, stolti sono coloro che, nella speranza di beni maggiori, si lasciano sfuggire quello che hanno in mano.

Il pescatore che batteva l'acqua
Dopo aver teso le reti e sbarrato la corrente dall’una all’altra riva, batteva l’acqua con una pietra legata a una funicella, perché i pesci, fuggendo all’impazzata, andassero ad impigliarsi tra le maglie.
Vedendolo intento a quest’operazione, uno degli abitanti del luogo si mise a rimproverarlo perché insudiciava il fiume e rendeva loro impossibile di bere un po’ d’acqua limpida.
E quello rispose: "Ma se non intorbido così l’acqua, a me non resta che morir di fame".
Così anche negli Stati, per i demagoghi gli affari vanno bene specialmente quando essi son riusciti a seminare il disordine nel loro paese.
34

La REALTA’ era stanca e senza allegria, camminava come un'antica vedova tra le strade di una città affollata, fatta da volti distratti e distanti.
Ma il giungere della primavera depositò ai confini della sua spiaggia l’AMORE.

GIOIA inattesa e grande SERENITA' pervasero il cuore della REALTA’,
che incominciò a camminare con passo diverso tra quelle strade affollate, e nei volti della gente non riconobbe più il distacco,
ma grandi e contagiosi SORRISI.

Quell’AMORE alimentò il vivere della REALTA’,
accendendo un fuoco spento ormai da tempo: quello dell’ENTUSIASMO.

Passò di lì un uomo solo e, percependone l’inteso profumo, ne restò ESTASIATO.
Fu così che raccolse un mazzetto di fiori semplici per fargliene omaggio,

mentre con passo spedito prese ad avvicinarsi a quella REALTA’ e, quando finalmente l’ebbe raggiunta,

in quella REALTA’ l’uomo vi riconobbe la sua VITA.
LA VITA

La REALTA’ era stanca e senza allegria, camminava come un'antica vedova tra le strade di una città affollata, fatta da volti distratti e distanti.
Ma il giungere della primavera depositò ai confini della sua spiaggia l’AMORE.

GIOIA inattesa e grande SERENITA' pervasero il cuore della REALTA’,
che incominciò a camminare con passo diverso tra quelle strade affollate, e nei volti della gente non riconobbe più il distacco,
ma grandi e contagiosi SORRISI.
Quell’AMORE alimentò il vivere della REALTA’,
accendendo un fuoco spento ormai da tempo: quello dell’ENTUSIASMO.

Passò di lì un uomo solo e, percependone l’inteso profumo, ne restò ESTASIATO.
Fu così che raccolse un mazzetto di fiori semplici per fargliene omaggio,

mentre con passo spedito prese ad avvicinarsi a quella REALTA’ e, quando finalmente l’ebbe raggiunta,

in quella REALTA’ l’uomo vi riconobbe la sua VITA.
Vivi la vita
La vita è un'opportunità, coglila.
La vita è bellezza, ammirala.
La vita è beatitudine, assaporala.
La vita è un sogno, fanne una realtà.
La vita è una sfida, affrontala.
La vita è un dovere, compilo.
La vita è un gioco, giocalo.
La vita è preziosa, abbine cura.
La vita è una ricchezza, conservala.
La vita è amore, godine.
La vita è un mistero, scoprilo.
La vita è promessa, adempila.
La vita è tristezza, superala.
La vita è un inno, cantalo.
La vita è una lotta, accettala.
La vita è un'avventura, rischiala.
La vita è felicità, meritala.
La vita è la vita, difendila.
Madre Teresa
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