11/07/11

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COME ABBIAMO FATTO A SOPRAVVIVERE ?





































48 commenti:

  1. Era tutto più bello!!! Forse il cellulare è l'unica cosa utile, se sei solo e stai male... per il resto, si stava meglio prima.
    Grazie di tutto cara Gianna,
    ale

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  2. pensa, Pino, che ha scritto questo capolavoro è mio amico, piccolo il mondo ...io sono del '57...

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  3. Vale sempre il detto: si stava meglio quando stavamo peggio!!
    Baci

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  4. Hai ragione per il cellulare Ale, eppure allora non l'avevamo.

    Per un certo periodo io non avevo neanche il fisso figurati, e insegnavo in Liguria, mentre i miei erano a Torino.

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  5. Antonietta, e chi è Pino?
    Dove posso trovarlo, per ringraziarlo?

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  6. Mary, avevamo meno preoccupazioni...

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  7. è vero come abbiamo fatto a sopravvivere??
    ciao Dany

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  8. Sai Stellina...
    ...per quanto possa sembrare paradossale, io nel detto "si stava meglio quando si stava peggio" credo profondamente...
    ...con le dovute riserve per i casi particolari, s'intende...

    Bacini in un abbraccione*

    Maddy

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  9. Cara Gianna, come sono vere le cose e le descrizioni che hai scritto, soprattutto quante ferite e pericoli che ci andavamo a cercare con giochi pericolosi e per grazia di Dio ne malattie od altro ci ha danneggiati, ora ci si deve stare attenti a tutto.
    Ti lascio una carezza.
    gaetano

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  10. E si, cara Gianna, la vita aveva un ritmo diverso e...si era più contenti.
    Un bacio ed un sorriso

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  11. Comunque,quello che abbiamo perso veramente,e che riprenderei volentieri,sono certi valori della vita,che non ci sono più.Buona giornata Gianna

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  12. Gianna, hai visto, sono venuto subito ad iscrivermi tra i tuoi followwer. Quest'ultimo tuo post mi è talmente piaciuto che verrò con più calma a vedere tutto il resto. E' vero che non avevamo tutto quello che c'è oggi ed eravamo più veri. Ho fatto tutte le cose che descrivi tu, salvo una: non potevo girare in bicicletta per Venezia e mi accontentavo dei giardini pubblici a Piazzale Roma. Non avevamo telefonini, ma c'erano le cabine telefoniche (dove vai a trovarle oggi?) e i nostri genitori ci davano il gettone per chiamarli in caso di problemi. Erano anche altri tempi, più lavoro e meno delinquenza la quale inoltre era più "nobile" se così posso dire, più onestà e meno truffe ecc.ecc. Penso però che sta a noi prendere come si deve tutto quello che ci offre la tecnica moderna. Scusa la lungaggine, ma è un argomento che mi tiene a cuore. Ciao e buonanotte.

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  13. infatti penso che si stava meglio quando si stava peggio.........

    è da qualche anno che gira in internet questo raccontino in varie versioni.......
    lo avevo messo anche nel mio blog
    http://ilcestinodeigomitoli.blogspot.com/2010/04/come-abbiamo-fatto-sopravvivere.html

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  14. Credo che importante sia recuperare e trasmettere ai giovani e ai bambini di oggi l'essenziale, positivo, di quegli anni: non era tutto oro che luccicava, ne' oggi tutto risulta da buttare. P.S. Io, come si sa bene ormai, degli anni '50 mi tengo caro ... l'"intrepido". :)

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  15. Ciao Gianna, non sono di quei tempi ma vorrei tanto che potessimo assaporare quei momenti.
    Ricordo ancora le parole che il mio nonno Alfonso diceva: la troppa industria porterà alla miseria.

    ciao e felice giorno!

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  16. Ragazzi, guardiamo avanti mantenedo ben saldo ciò che il passato insegna. Ma guardiamo avanti.
    Ciao Gianna, ho letto tutto all'indietro: mi son persa i festeggiamenti per la bellissima Sara!!! Congratulazioni nonna, benvenuta nel club!

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  17. Bello, bello davvero!!! Era tutto molto più semplice ma anche tutto più vero.... un abbraccio e buonissima giornata

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  18. Cara, se hai voglia di passare da me, c'è una sorpresina per te!
    Buona giornata

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  19. Io sono sopravvissuto con la consapevolezza che tutto sarebbe finito e il mondo sarebbe peggiorato. Non prenderla come una frase triste, in realtà sto ridendo.

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  20. Gaetano e le malattie, col benessere, sono aumentate!

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  21. Zicin, eravamo felici con poco.

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  22. io sono degli 80, ma abitavo in un paesino quindi avevo tutte quelle cose più o meno sane, quella sicurezza della mamma sempre raggiungibile con poco e poi se non c'era lei c'erano tante zie che guardavano sempre fuori dalla porta per controllare i bambini ;-)
    le mamme c'erano, non stavano negli uffici o in generale a lavoro... si cresceva in famiglia non con le baby sitter...
    forse il problema è adesso... come fanno a sopravvivere i bambini di adesso in una giungla di tecnologia e di aria chiusa? quali saranno le sicurezze che svilupperanno per il futuro?
    come diventeranno autonomi?
    alla fine, siamo cresciuti bene...
    adesso anche i bambini sono i primi a sentire in tv che se esci ti rapiscono e non torni più a casa e per questo non vogliono uscire... cresceranno soli, ognuno in casa sua...
    buon martedì ^___________^

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  23. Sono sopravvissuto perché già avevo... Internet.

    Un bussolotto forato nel fondo, un filo teso di corda, e un bussolotto posto all'altro capo, forato anch'esso.

    Avevo anche un mio blog: "O parli o ascolti!"

    Ho dovuto rottomarlo con l'avvento di sistemi operativi IBM :-DD

    Quanta gioiosa serenità in quegli anni, mia cara Gianna :-))

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  24. abbiamo vissuto bene ..io almeno ho vissuto.
    I bambini di oggi non sanno cosa sono i veri giochi , o stare in cortile senza paura che ti possa accadere qualcosa di spiacevoli , i nostri tempi erano di mamma con l'orologio al polso che se non ti ritiravi all'ora stabilita be li sentivi le grida buone della mamma, ma ora i ragazzi fanno le 4 le 5 di notte e i genitori sono assenti ...io ho VISSUTO ma loro che fanno?

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  25. Il mio saluto sarà breve fa troppo caldo. ciao.
    Tomaso

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  26. Erborista, sono proprio i valori che mancano in tanti giovani d'oggi...

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  27. Elio ed io ti ospito volentieri.
    Certamente la tecnologia ci aiuta molto, ma siamo più soli...
    A presto.

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  28. Bellissima! un bacio Gianna

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  29. Andreina lo so, e la tua versione illustrata è molto accattivante e rende meglio i concetti...

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  30. Caro Adriano, da bravo storico hai tratto le dovute conclusioni...

    L'intrepido mantiene tutta la sua filosofia, ora come allora.

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  31. Cara Simo, tuo nonno la sapeva lunga...e ha avuto ragione.

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  32. Ben rientrata dalle vacanze, cara Sandra.
    Sara è nata e mi ha procurato tanta gioia.

    Il passato dovrebbe sempre insegnare...

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  33. Cara Marifra, era tutto più genuino.
    Buona serata.

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  34. Adriana grazie d'aver pensato a me per il premio
    Buona serata.

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  35. Caro Vita, ridi per non piangere?

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  36. Cara Pupottina, i tuoi interrogativi sono anche i miei.
    Quando per strada sorrido ad un bambino, questo si ritrae impaurito a causa dei genitori che sostengono di non dare confidenza agli estranei.
    Che tristezza!
    Buona serata.

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  37. Caro Antonio sei sempre spiritoso.

    Io giocavo alla settimana per strada, e non c'era nessun pericolo...

    La serenità a me mancò di colpo per la perdita della mia mamma, avevo sei anni.

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  38. Cara Marianna, avevo quasi diciotto anni quando andai a lavorare in una colonia invernale ed estiva, a Loano.
    Avevo la responsabilità notte e giorno di 30/34 bambini, e questo per 5 anni...
    Altrochè serate e divertimenti.
    Il cappellano diceva a noi giovani insegnanti che ci saremmo guadagnate il paradiso di sicuro, in quanto il Capodanno lo trascorrevamo tra i lettini della camerata, piuttosto che in un locale a brindare all'anno nuovo.
    Devo dire , però , che è stata un'esperienza molto utile per la mia professione.

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  39. Caro Tomaso, come ti capisco!
    Qui l'afa sta aumentando, purtroppo.
    Buona serata.

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  40. Un bacione a te, Viola!
    Buona serata.

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  41. sono di quel periodo, ma anche i miei figli. è vero, quante cose "normali" abbiamo fatto. tutto questo ci ha fatto diventare ciò che siamo ora. i bambini di oggi...chissà!

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  42. grazie gianna,mi hai fatta tornare bambina!!!

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  43. Si potesse tornare indietro...Sabrina.

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  44. Quanto è vero tutto questo Stella! I cambiamenti ci stanno, si va avanti, la tecnologia progredisce, ma sai cosa penso? Che ora sia tutto così eccessivo e non mi sembra per nulla sano. Con la scusa di proteggere un figlio gli si impedisce di vivere, di fare esperienze, di cadere a terra e sbucciarsi un ginocchio. Ci si sente più sicuri a lasciarlo davanti ad una playstation o ad uno schermo a chattare con gli amici. No, non mi piace per nulla tutto questo.
    Ti abbraccio
    Sabrina&Luca

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  45. Sabrina lasciare il bambino "davanti alle "macchine" mai, si può e si deve evitare!

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