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AUGURI DA UN AMICO

BUON NATALE 2009, CARI AMICI E AMICHE !





Scende la neve, ormai di qualche giorno, e il suo candore ben assomiglia
a quei morbidi peluche che tanto ammaliano i bimbi, accompagnandoli
nel misterioso regno dei sogni dopo una giornata di certo intensa e giocosa…

Tutta la terra l’ha attesa divisa tra i vacanzieri, desiderosi di sciare sulle piste
preparate da tempo con cura e immerse in un silenzio rilassante e piacevole,
e tra gli studiosi di quel clima che tanto preoccupa i reganti del pianeta terra…

E’ più chiara la notte e in tanti si dilettano a cercare, nel cielo di lassù,
una stella diversa dalle altre e presente sin dall’inizio della cristianità: la cometa!

Chissà quanti desideri imprimono emozioni nei cuori degli umili fedeli
che, accanto ad essa, immaginano il Bimbo più famoso della storia, GESU’
presente, neonato, in una povera mangiatoia con Maria e Giuseppe…

Ad esso si chiedono doni ben diversi da quelli proposti nelle vetrine colorate:
doni quali la Pace tra i popoli, il lavoro sicuro, la stabilità economica,
la condivisione con i più soli, malati, bisognosi, poveri, disperati…

“Aprite il Cuore all’Amore!”…E’ questo il messaggio che il bambino GESU’
ripete, instancabile, da più di duemila anni, e i poeti ed i musicisti
si uniscono ai popoli in preghiera cercando di comporre, per Lui, dolci melodie,
frasi capaci di condurre alla letizia, in questo giorno santo, famiglie intere!

Ad essi mi unisco, cercando di portare una Briciola d’Amore sulle Vostre tavole:
cibandosene, giorno dopo giorno, si potrà vedere sorridere una parte di mondo: il nostro!

Con affetto e un Augurio di Buon Natale da estendere a quanti cari al Vostro Cuore…

Paolo Olivari
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ARTE DEL PRESEPE




La tradizione presepiale non può prescindere da Napoli, la nostra bella città là dove l'arte del presepe coinvolge e seduce per tutto l'anno ma, ovviamente, nel periodo natalizio l'atmosfera è resa ancora più incantevole per la presenza dei numerosi mercatini che si concentrano soprattutto nel suo cuore più antico, quello di San Gregorio Armeno, in un dedalo di vicoli che si colorano di vita e di luci.
Passeggiando tra le caratteristiche botteghe, si possono ammirare i capolavori degli artigiani che espongono ogni anno le loro novità; non si può perdere l'occasione di acquistare una delle tante statuine che ritraggono i tradizionali personaggi legati alla Natività oppure caricature di vip o altri soggetti legati al mondo della politica e del gossip.


Una strada stretta e in salita, posta nel cuore di Napoli, ospita centinaia di botteghe e laboratori artigiani di "arte presepiaria". Il presepio, si sa, è una tradizione antica e ricchissima a Napoli e questa via ne è il fulcro. Già ai primi di novembre, è difficile camminare, guardare, fotografare. A dicembre, vicino alle feste, è impossibile anche provarci. Il presepe si costruisce l'8 dicembre. Si tira fuori le casette e la grotta, oppure l'ambiente già predisposto, che verrà animato dalle statuette dei pastori. E' di buon augurio aggiungerne una ogni anno.


Le botteghe sono piene di statuine. Se non bastano gli scaffali, gli angeli possono volare appesi a nastri colorati. La scelta è incredibile: ci sono statuette di ogni foggia e colore, ci sono i mercanti, i pastori, le statue vestite, quelle di gesso, quelle piccolissime, anche solo 2 o 3 centimetri, e quelle più grandi, fino a 30.
Il presepe napoletano non è solo artigianato e tradizione popolare ma rappresenta anche una forma di elevata espressione artistica da ammirare presso il Museo di San Martino dove è conservata la più grande raccolta presepiale d' Italia. Courtesy of©Portanapoli.com












Ringrazio vivamente la carissima Miryam per questo dono meraviglioso.


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SALVATORE DI GIACOMO

L'amico Gaetano mi aveva suggerito di pubblicare la bellissima poesia che segue.
Andando a cercarla, l'ho trovata bene illustrata da Rosamare che ringrazio di cuore.



pianefforte 'e notte

insonnia

autor Salvatore di Giacomo

icona pianoforte

Nu pianefforte ‘e notte
Sona lontanamente
E ‘a musica se sente
Pe ll’aria suspirà.

icona stelle

E’ ll’una: dorme ‘o vico
Ncopp’a sta nonna nonna
‘e nu mutivo antico
‘e tanto tempo fa.

icona pianoforte

Dio, quanta stelle cielo!
Che luna! E c’aria doce!
Quanto na bella voce
Vurria sentì cantà!

icona stelle

Ma solitario e lento
More ‘o mutivo antico;
se fa cchiù cupo o vico
dint’a all’oscurità.

icona pianoforte

Ll’anema mia surtanto
rummane a sta funesta.
Aspetta ancora. E resta,
ncantannose, a penzà.

icona stelle



In una notte piena di stelle il poeta ode il suono di un pianoforte lontano: è come se egli udisse una dolce ninna nanna, al cui suono il vicolo, sul quale egli è affacciato, si addormenta.
Il motivo presto cessa; il vicolo, per il tacere della musica, pare essere immerso in una maggiore oscurità.
Solo il poeta attende ancora, e pensa; quelle note hanno risvegliato nel suo cuore risonanze nostalgiche.
Il bene in noidiGiannaDesign byIole