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DIGIUNO PER SALVARE L' ACQUA



padre Alex Zanotelli

Il 9 giugno: religiosi a pane e acqua

Un giorno di digiuno per salvare l’acqua.

L’appuntamento è a Roma in Piazza San Pietro:

sono chiamati ad aderire sacerdoti, suore, missionari.

Carissimi sacerdoti, missionari(e) e religiosi(e).

Ci stanno rubando l'acqua!

Come possiamo permettere che l'acqua, nostra madre, sia violentata e fatta diventare mera merce per il mercato? Per noi cristiani, l'acqua è un grande dono di Dio, che fa parte della sua straordinaria creazione e non può mai essere trasformata in merce.

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RIVEDIAMO L' ITALIANO


Mi sono consolata un po', leggendo questo decalogo...con la mia "pecca" della sintesi



Decalogo Diabolico
Da “L’italiano. Lezioni semiserie” di Beppe Severgnini


I
Usate dieci parole quando tre bastano.

II
Usate parole lunghe invece di parole brevi,
sigle incomprensibili e termini specialistici.

III
Considerate la punteggiatura una forma di acne:
se non c’è, meglio.

IV
Fate sentire in inferiorità il lettore:
bombardatelo di citazioni.

V
Nauseatelo con metafore stantie.

VI
Costringetelo all’apnea: nascondete la reggente
dietro una siepe di subordinate, e cambiate il soggetto
per dispetto.

VII
Infilate due o più che in una frase.

VIII
Non scrivete “Il discorso era noioso, e i relatori aspettavano
l’intervallo” ma “Lo speech era low-quality e il panel s’era messo
in hold per il coffee-break”.

IX
Usate espressioni come in riferimento alla Sua del...,
il latore della presente, in attesa di favorevole riscontro...

X
Siate noiosi.

Seguite queste regole e cadrete così in basso che, a quel punto, potete solo risalire.


Ho scoperto con piacere lo scrittore e giornalista Beppe Severgnini, grazie alla segnalazione di Adriana nel suo ultimo post.
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DECALOGO DEL BUON PADRE


Ecco il decalogo del buon genitore, stilato dall' Istituto sulla paternità:


Il buon padre non si angoscia pensando che non sarà mai un papà all’ altezza;

è disposto a rinunciare a parte del tempo di lavoro e di quello libero per stare con i figli;

motiva sempre un divieto;

si preoccupa di fare cose insieme ai figli;

collabora nei lavori domestici, ma evita il ribaltamento di ruoli;

non si vergogna di esprimere tenerezza, ma è anche autorevole;

mantiene sempre la parola data;

non sfoga mai sui figli il suo nervosismo;

non ricorre (salvo eccezioni) allo scapaccione;

non insegna nulla di diverso da ciò che lui stesso fa.

Maurizio Quilici, presidente dell' I.S.P. afferma che i decaloghi sono sempre riduttivi e anche questo, elaborato dall’ISP non pretende di riassumere in poche regole un impegno complesso come quello del padre.
Tuttavia, può servire a far riflettere.
Perché da un modo nuovo di essere padre può nascere un modo più sereno di essere figlio.

Fonte
Maurizio Quilici

So già a cosa pensate, a proposito di questo post... vero...!

Desidero far riflettere i futuri papà, due in particolare.

E chi saranno ?

Il bene in noidiGiannaDesign byIole