Da un cattivo esempio potrà mai nascere un buon esempio?
La sera di Natale di tanti anni fa, il giovane disoccupato Larry Stewart entrò in una chiesa di Kansas City per chiedere l’elemosina.
Tese la mano a una signora ingioiellata che stava pregando Dio con spettacolare fervore.
«Torna domani», lo liquidò lei, sprezzante.
Larry decise che non avrebbe più chiesto l’elemosina a nessuno ma che l’avrebbe fatta a chiunque, per evitare agli altri l’umiliazione di subire un rifiuto come quello che aveva appena incassato lui. Diventato un piccolo imprenditore televisivo, invece di gettarsi in politica, si incollò la barba di Babbo Natale sulla faccia e cominciò a dispensare biglietti da 5 dollari ai miserabili della città. Intanto i suoi affari crebbero e con essi i bigliettoni del Babbo misterioso: da 10 e poi da 100 dollari.
Finché un giorno gli trovarono un tumore all’esofago e Larry dovette dare fondo a tutti i risparmi per le cure. Il suo cruccio era di morire senza lasciare nulla. Perciò si svelò in pubblico:
ammise di essere il Babbo segreto, implorando chiunque fosse ricco come un tempo lo era stato lui di prendere il suo posto, il prossimo Natale.
Il prossimo Natale sarebbe questo.
Larry adesso è una foto che sorride su una lapide del camposanto di Kansas City. Ma da alcuni giorni in città c’è un Babbo misterioso che si aggira fra i poveri, distribuendo banconote da 100 dollari.
Morale della favola vera:
il bene può nascere da un buon esempio come da uno cattivo.
Perché la qualità dell’esempio è importante.
Ma quella del cuore che lo osserva, di più.
Perché la qualità dell’esempio è importante.
Ma quella del cuore che lo osserva, di più.
Massimo Gramellini
La Stampa
Che dire...sembra una favola di natale ma è una storia vera!
RispondiEliminachissà come mai si citano sempre i cosiddetti cattivi esempi e mai i buoni?!
Mari
Che bello questo racconto e soprattutto "istruttivo":
RispondiEliminaveramente bello come racconto...gramellini è un grande
RispondiEliminaArrivare da te, è come immergersi nel clima del Natale...smuovi anche i sassi, quelli che dicono che il Natale non è più un Natale vero.
RispondiEliminaCiao.
Tesoroooooooooooooooooo da me nevica di bruttoooooo e fuori c'è 1 gradooooooooooo...:((:((:((:((...lo so che tanti la amano la neve ma io la odio xchè nn e il momento giusto.Cmq passiamo a noi dolcissima ricordati che tvttttb...smack e ti abbraccio forte forte
RispondiEliminaquesta storia insegna tanto...spero che la bonta' di quest'uomo,sia stata ripagata,almeno in cielo..grazie,Gianna cara!!baci e buona giornata :-*
RispondiEliminasembra davvero una favola, anche se per il primo Babbo Natale... tanta tristezza
RispondiEliminaE' una favola bellissima e vera,questo le da più forza.Donare al prossimo significa fare del bene a se stessi,i veri poveri sono quelli che pur avendo tanto non donano nulla.Grazie mamma Gianna per le tante storie che ci riporti e che hanno un enorme valore.Un dolce bacino e coccole a seguito! :) <3
RispondiEliminaCredo che questi esempi dovrebbero svegliore in noi tutti che chi da riceve molto di più.
RispondiEliminaQueste parole sono per chi sente! purtroppo al mondo ci sono tanti che non vogliono sentire che Iddio li perdoni.
Tomaso
Cara Mari, perchè i cattivi esempi sono sempre molto più eclatanti, purtroppo.
RispondiEliminaCara Ambra, si impara da chi dà il buon esempio.
RispondiEliminaFederica, Gramellini lo seguo da sempre, ancora prima che andasse da Fazio.
RispondiEliminaCara Teo, il clima di allegria che trasmette il Natale lo avverto adesso, i valori che rappresenta, invece da sempre.
RispondiEliminaCiao.
Cara Alina, qui non nevica ancora ma siamo sotto zero...
RispondiEliminaTi voglio più bene io, smack,smack, smack.
Cara Elisabetta, il bene dovrebbe avere sempre il sopravvento...
RispondiEliminaTi abbraccio forte.
Paoladany, è vero...ma ha lasciato una buona eredità!
RispondiEliminaCara Shirina, se ti avessi avuta da piccola sai quante te ne avrei raccontate...
RispondiEliminaOra che sei più grande, fai tesoro e trai benefici dall mie storie.
Bacini tanti!
Carto Tomaso, non c'è peggior sordo di chi non vuol sentire...
RispondiEliminaBacioni.
essere ricordati per le buone azioni fatte, essere menzionati come esempio di bontà... beh, dovrebbe essere un'ambizione per tutti noi e sarebbe una bellissima eredità, non solo per i figli... grazie per le riflessioni che mi hai proposto. un caro saluto!
RispondiEliminaStella cara, si dice che il buon Dio sopratutto dal male trae il bene, e me ne rendo conto sempre piu' spesso,proprio da gente col cuore duro il Signore fa fare delle azioni eclatanti, in quest'ultimo anno ho visto peccatori incalliti che sono diventati ferventi religiosi ma sul serio.
RispondiEliminaRingrazio Dio che mi da la gioia di queste cose e ringrazio te che sei davvero preparata sulla materia dell'umanita'.
gaetano
Dovremmo tutti farne buon uso...io per prima.ciaoo Stella
RispondiEliminaUna vicenda che riscalda il cuore. E' veor, comunque, son sempre le persone a fare buono o cattivo uso delle esperienze.
RispondiEliminaBuon we, Stella.
La gente dovrebbe imparare tanto da queste storie!
RispondiEliminaEli&Clo
E' una bellissima storia, di quelle che fanno credere negli uomini, nonostante tutti i cattivi esempi che sembrano imperare ovunque.
RispondiEliminaBacioni da Sabrina&Luca
Racconto molto bello che spinge a riflettere
RispondiEliminaBuon fine settimana
erika
Ciao Stellina, sei pronta a cominciare la guerra degli indovinelli? Macchè guerra: una piccola battaglia, ma che dico battaglia: una piccola sfida||||
RispondiEliminaRaggio, mi piacerebbe essere ricordata così.
RispondiEliminaGaetano, anch'io ringrazio il Signore.
RispondiEliminaCarla ed io per seconda...
RispondiEliminaBuon we a te, cara Sandra.
RispondiEliminaio e clo, auguriamocelo!
RispondiEliminaSabrina, in minoranza, ma ci sono anche buoni esempi.
RispondiEliminaRicambio, cara Erika.
RispondiEliminaMary, ho cominciato...
RispondiEliminaUna lezione di vita. E Gramellini è una persona davvero in gamba: lo seguo con piacere.
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