03/02/13

82

Lo ricordate?


Io tantissime volte.

Da piccola giocavo senza giocattoli, non ricordo di averne mai avuti...

Allora si giocava in compagnia di coetanei nei cortili, per strada, non esistevano pericoli di nessun genere.

E la fantasia era fervida ad inventare giochi senza giocattoli, oppure con materiali di fortuna, tipo sassi, spago, tappi, cordicelle, palline, trottole..

Giocavamo a  pari o dispari, nomi-cose-animali-città, per pagare un pegno la penitenza era:
dire-fare-baciare-lettera-testamento.

E' proprio vera la citazione che segue:




82 commenti:

  1. Me lo ricordo sì cara Gianna, ne ricordo molti altri che facevamo in cortile a casa di uno o dell'altro,questo era forse uno dei più tranquilli...c'era poi un gioco con i sassi,li si posavano su un piano, se ne teneva uno in mano e lanciandolo in aria bisognava cercare di prendere quelli posati aggiungendone sempre di più, vinceva chi ne prendeva più di tutti...Che bei ricordi! Magu

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Eravamo noi a costruire giocattoli...

      Buona domenica , Magu.

      Elimina
  2. Gianna,me lo ricordo anch'io!Noi ci giocavamo a scuola alla ricreazione!Devo riprovare,chissà se ci riesco ancora!Penso sia un bel modo per scaricare la tensione.Baci e buona domenica!Rosetta

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Prova e poi mi dirai...

      Buona domenica, Rosetta.

      Elimina
  3. Io con i miei cugini giocavo a campana, a nomi-cose-città, andavamo in bicicletta, giocavamo a pallavolo in cortile, impersonavamo i personaggi dei cartoni animati e recitavamo l'episodio che avevamo visto il giorno prima in TV...erano bei tempi!
    A volte ho provato anche a fare il giochino della foto ma devo dire che non ero molto brava!
    La citazione che hai riportato è proprio vera, gli attimi vissuti nella quotidianità, nella semplicità e nella gioia genuina sul momento ci sembrano scontati, non li valorizziamo maiabbastanza se non quando sono passati e rivivono solo nei nostri ricordi...

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Tutto ci sembra scontato, come stare in buona salute.

      Quando,però, siamo malate...apprezziamo lo stare bene.

      La campana era il gioco della settimana?

      Buona domenica, Maris.

      Elimina
  4. Anch'io giocavo con cose semplici, che diventavano di volta in volta, grazie alla fervida immaginazione di quell'età spensierata, gli oggetti agognati;
    concordo col proverbio che contiene una grande verità.

    RispondiElimina
  5. Carissima Gianna il tuo post di oggi mi ha ricordato i bellissimi momenti passati insieme alle sorelle, fratelli e amichetti a giocare con niente ma ci divertivamo alla grande!!!
    Il giochino dell'elastico intrecciato era uno dei giochi di una volta, come me lo ricordo...
    Anch'io ricordo di aver giocato poco con i giocattoli, nemmeno ricordo la bambola...
    Ricordo i giochi creati con la fantasia come quelli che hai elencato, che bei tempi...
    Un abbraccio e buona domenica!
    Beatris

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Eravamo in buona compagnia, Beatris...

      Abbraccio grande.

      Elimina
  6. Io non posso dire di non aver avuto giocattoli, ma quel giochino lo imparai dalla mia nonna materna: una sera rimasi da lei, e, annoiandomi, le chiesi quali fossero i suoi giocattoli....e lei prese uno spago e mi spiegò!
    Ricordo con immenso piacere quella sera, e la citazione la condivido; è proprio vero che si rimpiangono certi momenti quando li ricordiamo: in fondo al cuore spuntano sempre delle lacrimucce e a volte anche di più.
    Rimpiango anche di non aver mai potuto giocare, da piccola, con i miei coetanei: i miei non mi permettevano di correre o altro che mi potesse far cadere o causarmi ferite....questo mi ha sempre rattristato!
    Cara Gianna , ti auguro una buona domenica, con un abbraccio immenso

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Da bambine avevamo situazioni diverse, eppure oggi siamo in perfetta sintonia...

      Un abbraccio immenso a te.

      Elimina
    2. Sì, abbiamo avuto infanzie diverse, ma io ero molto sola, e, per vari motivi ero anche un po' triste... Sarebbe stato bello, inventare giocattoli insieme^__^

      Elimina
    3. Indubbiamente ti è mancata la socializzazione...che nei piccoli è molto importante.

      Elimina
  7. Lo ricordo eccome, questo giochino.
    Sono i bimbi di oggi ( e anche quelli di ieri) ad avere troppo, forse proprio perchè noi non avevamo nulla e ci si arrangiava...
    La citazione calza a pennello, cara Gianna.
    Un bacione e buona domenica!

    RispondiElimina
  8. Cara Gianna, tutti dicevano che era il gioco delle bambine! Ma io mi cimentavo con molta attenzione. Immagine e citazione veramente perfetta cara amica.
    Tomaso

    RispondiElimina
  9. ciao
    io ricordo il gioco nomi,cose,città.....mi piaceva tantissimo. Un altro gioco che mi piaceva era il gioco dell'elastico, poi giocavo alla pista disegnata sul cemento col gessetto e le automobiline da corsa.

    RispondiElimina
  10. no non le rimpiango ...quando le ricordo...quando ricordo quei momenti mi scappa un bel sorriso .....e perchè no ..cerco di passarlo ai miei ragazzi .....qui al mio paese intorno a settemnbre si fa una festa dedicata ai giochi di una volta ....e ci sono tutti ....un modo com un altro per passarli ai ragazzi di oggi .....e dai loro visi penso che si divertino ....tanto sta che a volte mi chiedono ..hai voglia di giocare a sciancol?...avendo due maschi ..è più difficile che prenda quel filo e li faccia giocare con esso ....ma va bene anche quello .....un bacio gianna e buona domenica...

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Fai bene a tramandare ai tuoi figli tali giochi, da adulti li ricorderanno con piacere.

      Bacioni, Barbarella.

      Elimina
  11. E se lo ricordo!Era "snervante"...per me che non sapevo stare ferma!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

    RispondiElimina
  12. Ore passate a giocare al 'mondo' (campana?).
    Credo che ora i ragazzini non sappiano cosa sia.
    Ciao Gianna!
    Cristiana

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Penso proprio di no, Cristiana, e credo riderebbero pure.

      Elimina
  13. Li ricordo tutti benissimo e adesso cerco di insegnarli ai nipotini...
    Ultimamente, con mia immensa gioia, nelle prime classi delle elementari hanno riscoperto il gioco dell'elastico (se trovo il tempo ne parlerò in un post) e la nipotina si diverte con le compagne all'uscita da scuola.
    Una gioiosa domenica
    nonnAnna

    RispondiElimina
  14. Certo che lo ricordo!!! Buona domenica

    RispondiElimina
  15. mia mamma lo ha insegnato tanto tempo fa a me e mia sorella...le nostre dita finivano sempre ad ingarbugliarsi con il filo.. io sono cresciuta in un tempo in cui la tecnologia ancora non aveva preso il sopravvento anche nei giochi, quindi mi ritengo molto fortunata... oggi i bambini non sanno neanche cosa sia una trottola... persino i beyblade, che ne sono una mera riproposizione, sono oramai obsoleti..
    buona domenica Gianna

    RispondiElimina
  16. Ed ecco che la nostra Gianna
    sul filo dei ricordi,
    lega tutti noi con uno spago che,
    seppur sottile,
    seppur "andato",
    il tempo addietro ha riportato
    e nei cortili
    sempre più vuoti
    di suoni e di voci
    questa domenica mattina
    siam tornati a sorridere
    tutti noi
    coi nostri "vecchi" giochi!

    Un bacio per legarti al mio cuore Gianna!

    RispondiElimina
  17. http://fioridizagara.blogspot.it
    Cara Gianna, ti segnalo questo blog per le tue poesie in vetrina, non so se lo conosci già, ma ho letto una poesia che mi piace e volevo fartela vedere.
    Io e te siamo coetanee e quindi abbiamo fatto gli stessi giochi. Non so se erano tempi migliori, sicuramente si perchè eravamo bambine.....che teneri ricordi:
    Io avevo una bambola che andava e veniva (posterò il raccontino )
    Un bacione e felice domenica Rita

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie Rita, conosco il blog di Cettina...eccome!

      Ho già pure pubblicato sue poesie...

      Bambole e cos'erano?

      Baci

      Elimina
  18. Cara Gianna,leggendo i commenti non ho letto il nome del gioco che noi chiamavamo la camicia del topo e chi ci restava dentro era il topo ed io sbagliavo spesso a causa delle mie dita grandi e sempre un po ruvide per il lavoro, inoltre da ragazzo con i rocchetti di legno di filo vuoti, infilandoci un elastico fisso ad un lato e ad un'altra estremità una astina in legno un po lunga, caricando la molla e dentando i due lati con un coltellino, diventava un piccolo mezzo di locomozione che correva per la stanza, oppure con due pezzi di fil di ferro creavamo due ruote unite tra loro ed un'altro fil di ferro come un'asta che portavamo a spasso quelle due ruote, insomma tanti giochi fatti con le nostre mani che ci hanno dato tanta fantasia.
    Ti lascio un affettuoso abbraccio ed un saluto ad Elisena per i versi che ti ha donato.
    gaetano

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Eh, voi realizzavate giochi maschili...

      Bei versi...che legano anime innocenti...

      Elimina
  19. Si che me lo ricordo,che ingarbugliate a volte con le dita ;-) anni fa ho comperato un libro con tutti i giochi di una volta, da insegnare ai miei nipote..se fossero arrivati! ed anche quello con gli origami.
    Adesso il nipotino c'è, aspetto che cresca poi ci giochiamo!

    ciao gianna e buon pomeriggio!!
    Magda

    RispondiElimina
    Risposte
    1. I bambini sanno giocare anche con poco...la mia nipotina(19 mesi), con tutti i giocattoli che ha, preferisce giocare con la carta che ama strappare...

      Ben vengano i nipotini...

      Bacioni, Magda.

      Elimina
  20. Il gioco dello spago lo faccio ancora con i miei figli e ci giocava per prima anche la mia mamma; altri giochi:il saltare la corda,il pas e pes (si disegnava per terra con il gesso un rettangolo a sua volta suddiviso in quadrati numerati che si saltavano con una gamba, per poi formare una X)hula op,gioco dell'elastico e così via.
    P.s.ringrazio Rita per la segnalazione.Ciao






    RispondiElimina
    Risposte
    1. Io ne ho ricordato solo alcuni, al gioco della corda non rinunciavo...

      Molto bella la tua ultima poesia...tratteggio di un'anima bambina.

      La pubblicherò.

      Bacioni, Cettina.

      Elimina
  21. Anche io cara Gianna, non avevo giocattoli… per questo ci arrangiavamo con ciò che avevamo, aiutandoci con a nostra fantasia...
    E come potrei dimenticare il gioco della camicia del topo? Un cordoncino dietro ce l’avevo sempre!
    E dire-fare baciare...
    E poi ancora:
    il Pampano o Campana
    il gioco dell’elastico
    saltare con la corda
    i quattro cantoni
    la danza del serpente
    il gioco dei 5 sassolini
    A   questo link  ne puoi vedere tanti altri, e magari li conosci molto bene

    Verissima la citazione..
    Un bacione e buonissima domenica a te

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Sono corsa a vedere e mi sono ritrovata in quei giochi...cara Betty.

      Tutto sommato, allora eravamo spensierate, almeno così ricordo, nonostante le ristrettezze economiche ed affettive...

      Baci, mia dolce amica.

      Elimina
  22. Decisamente ...bei ricordi...e saltare, cantare....tutti i giochi erano sempre divertentissimi.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Il poco che si ha, si apprezza, Arianna.

      Elimina
  23. Citazione perfetta, il gioco lo ricordo ma lo praticato poco
    perché noi ragazzi ci divertivamo a correre con un
    cerchio vecchio di bicicletta
    ciao buona serata.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. E magari vi arrampicavate sugli alberi...maschiacci...♥

      Elimina
  24. Me li ricordo tutti quei giochi Gianna, anche se spesso ero sola... Ti abbraccio con affetto e ti auguro buona serata.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Allora fai parte dei nostri, Ale.

      Baciomi.

      Elimina
  25. Anch'io lo ricordo questo giochino dello spago, come tutti gli altri giochi citati da chi mi ha preceduto, giochi che non costavano nulla ma ci facevano divertire forse più dei costosi giocattoli che hanno adesso i bambini.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Senza forse, Kry.

      Con quei giochi liberavamo la fantasia e imparavamo ad essere riflessivi, ora si passa da un giocattolo all'altro, senza interessi costanti.

      Bacioni.

      Elimina
  26. Eccome se me lo ricordo quel giochino e poi... la frase finale è proprio vera. Un caro saluto, Fabio

    RispondiElimina
  27. è vero ci divertiva molto di più .....
    mio padre direbbe " eravamo felici e non lo sapevamo " miaoooùù Gianna ffffrrrrrrr

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Padre saggio...

      Carezze ai tuoi bei mici, Fel.

      Elimina
  28. Madonna Gianna, che reperto sei andata a scovare,) ho giocato tantissimo, mi piaceva molto , ci divertivamo con poco, mondo , la corda, lo scubidu', bei tempi!!
    vera la citazione, grazie di questo salto nel passato, baci rosa a presto, buona serata e buon inizio settimana...

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Vero, lo scubidù l'avevo dimenticato...

      Grazie di tutto.

      Bacioni, Rosa.

      Elimina
  29. Sììììì! Lo facevo sempre con i miei fratelli e ora lo insegno in classe ai più grandi, che si divertono un mondo. E' bello ricordare il passato, sempre con una punta di nostalgia. Ciao, buona serata!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Che bello e interessante continuare in classe...

      In cortile io facevo giocare a pugno, a mosca-cieca, a palla prigioniera, alla settimana, con la corda...

      Buon lavoro a te.

      Elimina
  30. Sìììì, sono stati anche i miei giochi . Insieme allo scorrazzare per piazzette e cortili con i coetanei e senza adulti "tra i piedi"...allora si poteva.

    RispondiElimina
  31. ciao gianna, non ho mai giocato a quel gioco, da piccola avevo tantissimi giocattoli.....mio padre me ne comprava in continuazione..
    ciao buona serata!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Per non ricordare questi giochi, devi essere giovane, Nan.

      Bacione.

      Elimina
  32. Si Gianna, molte volte ho giaocato così, ma non si riusciva mai ad arrivare lontano perchè ci sbracavamo dalle risate, e saltava tutto. Ciao e buona settimana, Angelo.

    RispondiElimina
  33. anch'io l'ho fatto e quando si riusciva a rimediare un po' di elastico era ancora più divertente, ma non ero molto brava, ero più brava a giocare a "pesca", con i noccioli delle pesche (5 si lanciavano e si prendevano) o a saltare la corda, alle belle statuine, ai quattro cantoni (giusto davanti casa c'erano 4 alberi...), tempo spensierato....

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Oh, le belle statuine...le avevo dimenticate...

      Tempo spensierato, perchè eravamo bambini...

      Elimina
  34. un pizzico di sana nostalgia,tutti i giochi che le amiche hanno citato erano quelli che ci facevano divertire.I giocattoli?solo le biglie e una palla e poi la fantasia,,scarpe consumate a forza di correre e giocare a settimana,anche nel marciapiede della scuola.Ora i bambini hanno troppi giocattoli,ma sono contenta quando vedo che li lasciano da parte per inventare giochi diversii.Al gioco dello spago ero una schiappa,preferivo giochi dinamici.
    Un bacio e buona settimana

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Bei ricordi, Graziella...e allora non ci accorgevamo d'essere sereni...

      Bacio

      Elimina
  35. mia nipote di 9 anni me lo fa ancora adesso questo giochino :)...
    Io in realtà non lo so fare ma ricordo che la fantasia non ci mancava...
    buona settimana Gianna

    RispondiElimina
  36. Ciao Mio Dolce Sorriso, vedi cosa intendo quando dico che tu sei poesia, hai espresso un ricordo ed ecco la servita poesia calda e fumante;
    i bambini di oggi con i genitori non attenti ricorderanno le play station che li rimbambisce.
    Sorridente giorno e bacio!

    P.S. La famiglia ringrazia e ricambia il saluto! ^_^

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Mia Diletta, sempre belle parole per me.

      Ti ringrazio e ti abbraccio forte forte.

      Elimina
  37. me lo ricordo si, ma ora quando ci riprovo arrivo fino ad un certo punto e poi mi incastro, e poi mi ricordo un gioco che si faceva con i noccioli delle pesche, mi sembra dovessero essere 5 o 6, si lanciavano in aria....

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Anch'io trovo difficoltà a fare "cose" di un tempo.

      Elimina
  38. Hai voglia se l'ho fatto!!!! Non immagini quante volte e non ci crederai, ma anche ora quando mi trovo in mano uno spago mi viene istintivo di rifarlo!!!
    Ciaooooo buona SERATA
    bRUNA

    RispondiElimina
  39. ci giocavo e anche volentieri...
    lo proporrò in classe, ora i bambini hanno tanto ma apprezzano poco!

    noi, vicino a Sanremo, giocavamo al festival: cantavamo le canzoni leggendo il testo su un libricino azzurro. c'era chi presentava e chi cantava:io facevo Cocchi Mazetti, una cantante di cui non ho mai più sentito parlare...
    il divertimento era assicurato!
    il ricordo mi ha inondato di nostalgia e di felicità! grazie anche per questo!!!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ma che allegria, allora...

      E' sempre un piacere averti qui, Ines.

      Bacioni.

      Elimina
  40. Quel gioco lì l'ho solo visto fare. Non ero poi tanto bravo nei passatempi di compagnia, ma qualcuno l'ho pur fatto: indimenticabie il nascondino!

    RispondiElimina



Grazie del tuo gradito commento.


Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...