23/04/12

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25 APRILE 2012



"A tredici anni il desiderio di esplorare e conoscere il mondo ti fa spalancare gli occhi, stupiti e avidi, sulla realtà che ti circonda: ma cosa succede quando il tuo unico, insuperabile orizzonte è quello dell'Olocausto, dell'umiliazione quotidiana e sistematica? Come si diventa uomini quando nulla intorno a te è degno di un uomo? "Sono nato nel 1929 e nel 1933 i nazisti prendono il potere: l'unico mio ricordo è la persecuzione".

Così scrive Thomas Geve nel suo libro "Qui non ci sono bambini. 
Un'infanzia ad Auschwitz" , una raccolta commentata dei suoi disegni, edito da Einaudi nel 2011.

Nonostante le quotidiane violenze, un lavoro che è solo tortura, la scientifica e continua offesa alla dignità umana, Thomas sopravvive: l'11 aprile 1945 le truppe alleate irrompono nel campo e liberano i prigionieri. Allora, per conservare la memoria dell'inferno e raccontare ai genitori ciò che ha visto, sceglie di fare quello che ogni bambino ha sempre fatto: inizia a disegnare. Si procura delle matite colorate, un bene prezioso e inarrivabile durante i giorni della prigionia, e trasforma il retro dei moduli e dei formulari delle SS nei 79 disegni che compongono questa raccolta. Un documento che tenta di sfidare l'abisso con lo sguardo, e le matite, di un bambino.

Da quei giorni del 1945, Thomas non ha mai più disegnato. Nel 1985 ha donato i suoi disegni al Museo Yad Vashem, il memoriale ufficiale di Israele delle vittime ebree dell'olocausto, dove vengono raccolti, restaurati e conservati.

In questi giorni e fino al 13 Maggio prossimo una copia delle 79 tavolette sono visibili a Torino, presso il Museo Diffuso della Resistenza, della Deportazione, della Guerra, dei Diritti e della Libertà, in Corso Valdocco 4/a




54 commenti:

  1. Doveroso il tuo ricordare il 25 Aprile per quello che realmente significa questo giorno di festa. Uomini (allora solo bambini) come Thomas Geve o Primo Levi ce lo ricordano con i loro disegni o i loro scritti, affinchè mai possiamo dimenticare!
    PS...purtroppo non sono riuscito a vedere i disegni...il filmato mi da errore...non so se a cusa del mio pc o se devi rivedere il caricamento. Ciao Gianna e grazie.

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    1. @Pino...credo sia l tuo pc...io il video lo vedo bene...:-) ciao!

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    2. Ok...oggi sono riuscito a vederlo anch'io. Cavolo ...13 ANNI... quale orrore ha dovuto vivere e quanti come lui lo hanno vissuto! Se si pensa cosa oggi hanno e fanno i "nostri 13enni...è ancora più incredibilmente angosciante. Grazie Gianna essendo di Torino andrò a visitare la mostra. Ciao.

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    3. Sei di Torino?

      Non lo sapevo.

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  2. Un ricordo fondamentale, quello al quale ci inviti con questo tuo post. Per non dimenticare occorre far fiorire una cultura della pace.
    Buon 25 aprile.

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    1. cultugli olocausti passatira della pace che deve essere costruttiva coi fatti, sorridere ad es. al vicino di casa inutile stare a ripescare tutti

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    2. Sorrido anche a te, Luca.

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  3. Si....il tuo post è molto profondo...ma mi dovrai scusare se mi sono fatta distrarre da quel musetto che oggi compie 10 mesi!!! Ma è..... bellissima!..due occhioni di cielo! Che orgoglio di nonna che devi avere!!!! Bacione e auguri alla cucciolina!

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    1. Sì, è un angioletto.

      Grazie con tanti baci.

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  4. prima ho guardato quella meraviglia di pupa,poi ho letto doverosamente la testimonianza di un passato doloroso,bisogna ricordare sempre,buona serata Gianna

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  5. Bellissima Tua nipote :)

    Spero che gli odierni ebrei comincino a fare tesoro di queste terribili testimonianze di un passato che sembra essere ritornato, questa volta nel vederli come i tedeschi contro i palestinesi. Della storia bisogna farne tesoro affinchè non si ripetino simili scenari, ma l'uomo non impara mai, si alterna fra vittima e carnefice a danno dei suoi simili.

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    1. Cara gianna grazie di questo bellissimo video per ricordare quei tragici momenti speriamo che non succeda mai più che l'uomo perda la ragione...
      Buona seratata cara amica.
      Tomaso

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    2. Buon 25 aprile, Tomaso!

      Bacio

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  6. L'orrore della guerra e della deportazione, visto con gli occhi di un bambino.

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  7. Sento una fitta al cuore che non so esprimere, Stellina.

    M@ddy

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  8. Ho appena sentito su RAI Storia la trama nobile di una testimonianza umanitaria di una degna persona che ha vissuto quegli orribili momenti. Che il 25 Aprile dell'Italia significhi sempre più pace, libertà, diritti, tolleranza, giustizia morale e sociale!

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  9. * Buon complimese principessa!!! nonna Gianna hai proprio una nipotina favolosa!!!
    * Grazie per questo tuo video che mi ha permesso di osservare queste toccanti tavolette che, causa tempo tiranno, non sono ancora riuscita ad andare a vedere!
    Tante gioiose giornate
    nonnAnna

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    1. Da oggi il tempo ci permette di passeggiare, Anna.

      Baci

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  10. Molto interessante questo video...sono stati momenti terribili quelli.

    E' splendido il tuo nipotino ...complimenti!

    ciaoo!!
    Magda

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  11. Sono stati momenti terribili quelli.

    bellissimo il tuo nipotino.

    Ciaoo Magda

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  12. Ho ancora negli occhi l'orrore che ho provato tre anni fa quando visitai i campi di sterminio di Auswitz e Birkenaue. Quella orribile sensazione di stretta al cuore che mi toglieva il respiro. Ricordo che per tutto il giorno io e mio marito non siamo riusciti a scambiarci meanche una parola.Bastava che i nostri sguardi si incrociassero per vedere negli occhi dell'altro le lacrime. Non smetterò mai di pormi una domanda: Come può un uomo essere capace di tanta atrocità?? Vorrei che tutti i ragazzi del mondo potessero visitare i campi di sterminio per far si che tutto quello che è successo non venga dimenticato, solo tenendo vivo questi ricordi possiamo sperare che eventi così tragici non possano più ripetersi. Un abbraccio.

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    1. Mi hai fatto venire i brividi, Gilda.

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  13. Auguri alla dolce Sara che a 10 mesi è davvero splendida, bellissima.

    Il 25 aprile è una data che ha ancora un senso festeggiare per fare memoria del nostro passato ed impegnarci come costruttori di pace.

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  14. Cara Gianna, Thomas dai suoi ricordi ha fatto dei disegni come se avesse voluto scaricare i ricordi di tutte le brutalita' che i suoi occhi hanno visto, purtroppo l'uomo e' capace di fare cose tremendi.
    Ti saluto con un abbraccio ed un bacione alla splendida Sara.
    gaetano

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  15. ciao carissima!
    se passi da me c'è qualcosa per te!

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  16. L'importante è non dimenticare!

    Baciii
    Cri&Anna

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  17. Se pensiamo che donne e bambini finivano direttamente nelle camere a gas direi che questa testimonianza è fondamentale. Grazie per questa segnalazione.

    Baci

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  18. Una testimonianza che deve far meditare....Un abbraccio

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  19. Questo per non dimenticare l'orrore dell'Olocausto.
    Un abbraccio a te e un baciotto alla piccola!

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  20. Al di là del fatto che io abbia tre figli che è inutile dire io adori,al di là del fatto che amo tutti i bambini da sempre e sempre li amerò tutti, al di là di aver lavorato con fanciulli disabili e ragazzi down che porto nel cuore come tanti piccoli diamanti....ma non sopporto e non riesco a comprender nessun tipo di cattiveria o ingiustizia nei loro confronti...Mi fa troppo male e mi fa sentire troppo inpotente...Un caro abbraccio amica mia. Natasha

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  21. Nat, non sapevo della tua missione, complimenti!

    Baci

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  22. Ciao Gianna, che strani e grandiosi sentieri segue il destino, un orrore così devastante e crudele testimoniato, inchiodato e messo in ginocchio dagli occhi puri di un bambino; è straordinario!
    Buona festa della liberazione a te e famiglia, un bacio!

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    1. Cara Sciarada, chissà quanti altri bambini non hanno avuto la possibilità di portare testimonianze come questa...
      E' stato un orrore che non si potrà mai dimenticare.
      Buon 25 Aprile a te e famiglia.

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  23. queste testimonianze,nessuno potrà mai negarle.
    Lu

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    1. CAra Lu, eppure c'è ancora qualcuno che ha il barbaro coraggio di negare l'olocausto.

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  24. Peccato non vedere la mostra dal vivo. Grazie per il "giro" virtuale !

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    1. Bisognerebbe girare per l'Italia per vedere tutte le mostre interessanti.

      Buona serata, Sandra.

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