24/04/10

61

Lettere di condannati a morte della Resistenza


Il 25 aprile è la festa della Liberazione : ricordiamoci che donne e uomini morirono per garantirci la democrazia...

In una mia vecchia guida didattica ho trovato queste testimonianze che parlano da sole, al di là di ogni parola vuota che verrà detta per questa importante ricorrenza :

Per la squadra di Carlo Carli
Cari compagni, con queste mie poche righe vi faccio sapere che oggi sono passato avanti alla Corte d'Assise di Torino.
E dopo lunghi commenti fra loro stessi Repubblichini sono arrivati a termine con la pena di morte.
Ma non importa cari compagni, io muoio contento perchè so che un giorno mi vendicherete.
Non mi resta che mandarvi un grande grido di Viva i Partigiani di tutte le valli, perchè ne sono sicuro che fate il vostro dovere come l'ho sempre fatto anch'io.
(di Pompeo Bergamaschi, operaio di anni 18 da Mantova, torturato, processato e fucilato in barella perchè malato e febbricitante il 23 ottobre 1944).

Cara mamma,
oggi 17, sette innocenti saranno fucilati.
La mia salma si trova di qua dalla scuola cantoniera dove sta Albegno, di qua dal ponte.
Potete venire subito a prendermi.
Mi sono raccomandato, ma è stato impossibile intenerire questi cuori.
Mammina, pregate per me, dite ai miei fratelli che siano buoni, che io sono innocente.
Mentre scrivo ho il cuor secco, mamma e babbino cari venite subito a prendermi.
Dite alla mia cara Maria che sia buona, che io le ho voluto tanto bene e che si ricordi di me.
Abbiamo dieci minuti di tempo ancora.
Baci a tutti per sempre.
Sono il primo.
L'anello datelo alla mia Maria che lo tenga per ricordo.
(di Renato Magi di anni 18, manovale di Radicofani, sorpreso da una pattuglia tedesca mentre recava bombe a mano, fucilato il 17 Giugno 1944)

Mia cara mamma,
vi dono a tutti un mio bacio che la mia vita è andata e il giorno è questo 16.1.1945 .
Vi ritorno a salutare infinitamente.
Vostro figlio.
(di Michele Pagliari, di anni 24, muratore, da Frosinone, catturato durante un rastrellamento, fucilato il 16 Gennaio 1945)

Babbo e mamma,
state tranquilli, sono sereno in questa ora solenne.
In coscienza non ho commesso delitti.
Solamente ho amato come mi è stato possibile.
Condanna a morte:
1° per aver protetto e nascosto un giovane di cui volevo salva l'anima
2° per avere amministrato i sacramenti ai partigiani, e cioè aver fatto il prete.
Il terzo motivo non è nobile come i precedenti : aver nascosto la radio.
Muoio travolto dalla tenebrosa bufera dell'odio, io che non ho voluto vivere che per l'amore!
"Deus Charitas est" e Dio non muore.
Non muore l'Amore!
Muoio pregando per coloro stessi che mi uccidono.
Ho già sofferto un poco per loro.
E' l'ora del grande perdono di Dio!
Desidero avere misericordia; per questo abbraccio l'intero mondo rovinato dal peccato, in uno spirituale abbraccio di misericordia.
(di Aldo Mei, di anni 32 da Lucca, parroco di Monsagrati, processato per aver dato rifugio a un giovane ebreo, fucilato il 4 Agosto 1944)


61 commenti:

  1. Ho letto il libro "Lettere di condannati a morte della resistenza italiana". Molto toccante.
    Buon fine settimana,
    Rosa

    RispondiElimina
  2. ciao Stella
    non ho letto questo libro ed oggi guarda caso devo fare un salto on libreria,se lo trovo lo compro..
    buona giornata
    Lu

    RispondiElimina
  3. Giusto ricordare il sacrificio di chi diede la vita per la liberazione dalla barbarie nazi-fascista. Un caro saluto e...Buon 25 aprile, Fabio

    RispondiElimina
  4. Cara Stella, anche se per alcuni i morti sono tutti uguali, io insisto nel dire che non è così ! Chi è morto perchè credeva in un ideale di libertà e ha sacrificato la propria vita per questo, non possiamo considerarlo uno qualsiasi e dobbiamo essere solo grati a queste persone , che, con il loro sacrificio, ci hanno donato un mondo migliore di quello in cui loro si sono trovati a vivere. Non possiamo e non dobbiamo dimenticarli, dobbiamo loro troppo per far finta che il 25 aprile sia una semplice festa di liberazione, mentre, invece, è la giornata che dovremmo dedicare alla memoria di tutti quei giovani che non hanno avuto timore di essere sè stessi.

    Grazie per questo post, cara amica

    Un abbraccio grande

    Cri

    RispondiElimina
  5. Mi associo a cioòche è stato scritto..Grande Stella.ciaoo

    RispondiElimina
  6. la seconda testimonianza e l'ultima mi hanno toccato più delle altre. in ogni parte d'Italia ci sono stati eccidi senza senso. da noi, però, anche i partigiani si sono macchiati di crimini orrendi...il prezzo pagato dalle nostre famiglie è stato alto. teniamoci cara questa libertà e difendiamola sempre! non dimentichiamoci di coloro che ce l'hanno consegnata a così caro prezzo e diciamo loro "grazie"con una preghiera!un caro saluto!

    RispondiElimina
  7. mi vien la pelle d'oca

    buona domenica
    ciao Michele pianetatempolibero

    RispondiElimina
  8. Io ero un ragazzo quell'epoca, è solo da sperare che tutti debbono ricordare! perché questo non debba mai succedere più.
    Tomaso

    RispondiElimina
  9. Rosa, le testimonianze fanno parte della storia,e da essa dobbiamo imparare perchè è la nostra.
    Buona serata.

    RispondiElimina
  10. Cara Lu, acquistare e leggere un libro arricchisce la nostra cultura.
    Buona domenica.

    RispondiElimina
  11. Cara Cristina, il tuo commento è esemplare, l'esatta accezione di quello che intendevo dire con questo post.
    Più che festeggiare, occorre riflettere e meditare...
    Un abbraccio grande.

    RispondiElimina
  12. Ciao Stellina d'oro..evviva i Partigiani e la liberazione..il loro sacrificio ci ha restituito la libertà!
    Ho fatto anch'io un post su questo evento storico importantissimo..era doveroso farlo!

    Buona domenica e mille baciotti!

    RispondiElimina
  13. Carla, grande sei tu, con la tua arte.

    RispondiElimina
  14. Raggio, "difendiamo questa cara libertà", hai ragione...

    RispondiElimina
  15. Michele, occorre ricordare...

    RispondiElimina
  16. Tomaso, perchè si è così stupidi da non far tesoro del passato?

    RispondiElimina
  17. Ciao Cielo da quanto tempo non ci si legge...bentornata!
    A presto con un abbraccio.

    RispondiElimina
  18. Non ci sono semplicemente parole per tutto questo. Se solo penso che molti ancora seguono quelle ideologie folli... è meglio che non ci penso. Un caro saluto Stella!

    RispondiElimina
  19. " ... ricordiamoci che donne e uomini morirono per garantirci la democrazia...".
    E' importante RICORDARE!
    Se questa memoria svanisce è possibile che i fatti si ripetano e, quindi, anche per questo, bisogna ricordare!

    RispondiElimina
  20. Le testimonianze scritte da quelle persone sono i punti fermi di quei valori che oggi,purtroppo,sembrano venire messi in discussione ad ogni piè sospinto.
    Io quegli anni non li ho vissuti, ma per me fa fede ciò che ho sentito raccontare dai miei genitori prima, da persone che ho conosciuto e che vissero in prima persona quel periodo,poi.
    Per questo è importante ricordare!
    Ciao stellina, buona domenica e buon 25 Aprile.

    RispondiElimina
  21. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

    RispondiElimina
  22. Ciao Stella,

    quante emozioni nel leggere il tuoblog, sono contenta di esserci entrata e d'averti conosciuta.
    Tornerò.

    Grazie Gabriella

    RispondiElimina
  23. Sirio concordi, bene!
    Buon 25 aprile anche a te!

    RispondiElimina
  24. Gabriella, benvenuta!
    Come hai potuto notare, il mio blog è improntato prevalentemente sull' Amore.
    A presto!

    RispondiElimina
  25. Cara Stella stasera ho seguito un po' RAIstoria e vedendo tutte le vicende susseguitesi dal dopoguerra in poi, proprio per il 25 Aprile i Neofascisti hanno insanguinato il nostro paese, poi la notizia del TG di ieri, Salerno e' balzata alla cronaca perche' il presidente della provincia ha dichiarato che la liberazione e' avvenuta solo grazie agli Americani, la lotta di resistenza per Salerno non e' avvenuta, cosi' ha commentato il giornalista del TG.
    Buon 25 aprile a tutti.
    gaetano

    RispondiElimina
  26. Gaetano ho seguito, è troppo triste tutto ciò...

    RispondiElimina
  27. Stella
    Tutti i tuoi post x me sono belli ....Ma questo mi tocca il...cuore.
    Reagiamo tutti insieme.
    cerchiamo di riprenderci la libertà per cui sono morti tanti uomini.
    Non facciamoci togliere almeno la libertà di informazione e per il diritto di avere una nazione migliore, che venga valorizzata con i proventi delle nostre tasse e un governo che non usi i nostri soldi per pagare le sanzioni alla UE come quella che rischiamo di pagare dal 1/1/09 di 400.000 euro al giorno, a meno che non venga abolita la legge gasparri.
    Abbiamo tutti i diritti, donatici da tutti gli uomini e le donne che parteciparono alla resistenza, di chiedere una nazione migliore.

    un pensiero per tutte le vittime della resistenza, della guerra, del fascismo, del nazismo, di tutte le dittature.
    Un pensiero per tutti coloro che, da sempre, hanno combattuto per la libertà.
    A TE UN GRANDE ABBRACCIO LINA

    RispondiElimina
  28. Lina grazie del tuo commento ricco di considerazioni...come sempre!

    RispondiElimina
  29. Ciao Stella ho letto oggi molte lettere nel web,alcune veramente drammatiche.Ancora oggi la nostra libertà vuole salvaguardata,bisogna sempre difendere i veri valori.Ti auguro un buon 25 aprile,w la libertà.

    RispondiElimina
  30. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

    RispondiElimina
  31. Hai fatto benissimo a pubblicare queste testimonianze,un incubo durato un ventennio con un paese ridotto alla fame e con un numero di vittime infinito.

    Ma la memoria soprattutto in questo paese è molto corta.

    Grazie,un abbraccio

    && S.I. &&

    RispondiElimina
  32. Mi pare giusto raccontare cos’è stata l’Italia senza la Costituzione, che cosa ha significato non potersi esprimere liberamente , che cosa ha significato subire il coprifuoco, vedere una parente o un amico torturato da uomini in divise nere.
    I miei zii, mi raccontavano spesso di tutto ciò e, mio nonno piangeva ogni qualvolta percorreva la stradina che portava il nome del figlio morto da partigiano.
    Se si vuole difendere la democrazia non si può cancellare la resistenza come qualcuno della destra berlusconiana ha fatto.

    Buon 25 stella

    RispondiElimina
  33. buona domenica!!w i partigiani,sempre!!!mi piacerebbe leggere questo libro,cara Stella!!mi auguro che la nostra Italia,continui a festeggiare la sua"liberazione",restando libera,di manifestare un malcontento,quando è palese..per denunciare soprusi,anche quando questi vengono dall'alto....grazie cara!!bacioni:-*

    RispondiElimina
  34. I giovani d'oggi dovrebbero leggere queste testimonianze...ma spesso nn lo fanno...
    Cinzia

    RispondiElimina
  35. Buon giorno cara Stella, eccomi di nuovo... leggendo lettere e poesie de quei anni tragici! questa notte ho passato una notte da incubo mi sono visto ragazzino in balia degli eventi giorni di attesa che il comando tedesco non avessa mai saputo l'informazione data hai partigiani fosse venuta da un ragazzino di 14 anni il terrore che tutto venisse fuori l'incubo della mia famiglia i 20 ostaggi che erano stati presi causa un attentato. sarebbe troppo lunga perlarne ora, nei capitoli della mia vita sul blog parlo anche di questo, ora spero che questi incubi di questa notte non ritornino mai più...
    Buona domenica cara amica.
    Tomaso

    RispondiElimina
  36. Buon 25 aprile! Mi auguro che i genitori, gli insegnanti, i nonni parlino ai ragazzi di oggi per non dimenticare chi ci ha reso liberi e ci ha permesso di vivere in un paese democratico.

    RispondiElimina
  37. Cavaliere ho notato con gioia che tanti blog ricordano e celebrano come si deve...il 25 aprile...

    RispondiElimina
  38. Ivo, speriamo di non tornare indietro...

    RispondiElimina
  39. Rosa, grazie della drammatica testimonianza!

    RispondiElimina
  40. Elisabetta, ti rispondo con alcuni versi di P. Levi :
    "Considerate se questa è una donna,
    Senza capelli e senza nome
    Senza più forza di ricordare
    Vuoti gli occhi e freddo il grembo
    Come una rana d'inverno.
    Meditate che questo è stato:
    Vi comando queste parole.
    Scolpitele nel vostro cuore
    Stando in casa andando per via,
    Coricandovi alzandovi;
    Ripetetele ai vostri figli"...

    RispondiElimina
  41. Cinzia, è proprio questo il punto...

    RispondiElimina
  42. Tomaso tu c'eri e chi come te può testimoniare gli orrori visti...grazie della tua presenza.

    RispondiElimina
  43. Trillina, io lo facevo...
    Buon 25 aprile pure a te.

    RispondiElimina
  44. Da rabbrividire, cara Stella, quando si pensa quante vite umane si sono sacrificate per l'deale della Libertà che è il bene più prezioso per l'uomo.
    Ciao
    baci
    Bruna

    RispondiElimina
  45. Bruna, noi dobbiamo e altri dovrebbero...ricordarlo sempre!

    RispondiElimina
  46. grazie per questo toccante post
    ciao Dany

    RispondiElimina
  47. che tristissimi ricordi.....e pensare che in altre parti del mondo esistono ancora queste cose!!!
    buon 25 aprile
    kiss
    Lella

    RispondiElimina
  48. Che queste lettere possano servire a noi stessi, a lamentarci di meno, a chiudere finalmente un' epoca, a sentirci tutti dalla stessa parte, a dimenticare l' astio ed a ricordare quale animale è la guerra, il vedere l' altro come nemico; sono reduce dal blog di Annarita dove c' è un interessante scritto sui neuroni a specchio, mi viene da pensare che essi siano n parte responsabili di quella cosa spaventosa in cui l' uomo si trasforma durante la guerra, con le azioni terribili che uomini repubblichini o no ( sono uomini)fecero.
    Il mio è una specie di tentativo per capire la ferocia dell' uomo e la mansuetudine dell' altro, eppure sono sempre uomini sia l'uno che l' altro.
    Ciao Stella.

    RispondiElimina
  49. Non dobbiamo mai dimenticare chi ha dato la vita per liberare il nostro Paese da una feroce dittatura.
    Ho letto il libro di Primo Levi, a tratti dovevo fermarmi, non riuscivo ad andare avanti, troppo l'orrore, bestie i nazifascisti!
    I morti vanno tutti rispettati ma c'è da fare dei distinguo tra chi è morto per la libertà e chi è morto per difendere quell'orribile regime.
    I partigiani sono una cosa, i repubblichini un' altra.
    Le lettere dei partigiani fanno venire i brividi e la consapevolezza di quanto grandi siano stati tutti quegli uomini e quelle donne che hanno combattuto e dato la vita per un 'Italia libera ed unita.
    Noi, che siamo i loro posteri, abbiamo il dovere morale di ricordarli e di essergli per sempre riconoscenti.
    Buon 25 aprile a tutti!
    Smak!

    RispondiElimina
  50. Lella tanti giovani innocenti ci regalarono,in cambio della loro vita, la libertà e non dobbiamo mai dimenticarlo...

    RispondiElimina
  51. Teo, anche Caino e Abele erano uomini e in più fratelli...
    Non siamo tutti uguali , per fortuna!

    RispondiElimina
  52. Certamente Miryam e, conoscendo la tua sensibilità, ti abbraccio nel ricordo....

    RispondiElimina
  53. Povere anime! sorge spontanea una preghiera per loro.
    Un bacio a te.

    RispondiElimina



Grazie del tuo gradito commento.


Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...