15/06/08

60

SPERANZA NELLA RICERCA








LEUCEMIA ACUTA INFANTILE:

UNA SPERANZA



Lo studio di due bambine gemelle identiche (monocoriali) ha portato alla comprensione dei meccanismi che causano la leucemia acuta del bambino: Questo risultato potrebbe rivoluzionare la terapia e possibilmente permettere la prevenzione di questa malattia letale.



Paragonando il DNA di Olivia,4 anni,in remissione da una Leucemia Linfoblastica Acuta sviluppata all'età di 2 anni,e di Isabella,la gemella sana,il gruppo di ricerca ha potuto rintracciare le cellule staminali tumorali,che danno origine alla più comune forma di neoplasia dell'infanzia.



Le due gemelle sono state cruciali per questa ricerca,perchè,pur essendo geneticamente identiche,una sola ha sviluppato la leucemia acuta,mentre l'altra è sana.



Si è scoperto tuttavia che il sangue di entrambe le gemelle contiene cellule geneticamente anomale,conosciute più comunemente come cellule preleucemiche.



Esse contengono una alterazione genica chiamata traslocazione (non ereditata dai genitori perchè essi ne sono privi),in cui due geni migrano e si fondono creando un nuovo gene anomalo; In questo caso i geni sono TEL e AML1.



Questo evento casuale è avvenuto in una singola cellula in una delle due gemelle quando esse si trovavano ancora nel grembo della mama; e poichè le gemelle condividono un'unica placenta,lo stesso sangue ricircola in entrambe.



E' ovvio che le cellule derivate dalla cellula anomala si sono riprodotte e hanno popolato i tessuti da cui derivano le cellule ematiche di entrambe le gemelle.



Tuttavia soltanto Olivia sviluppò la leucemia perchè dopo la nascita acquisì una seconda mutazione (probabilmente in occasione di una forte infezione virale) che diede l'avvio alla leucemia acuta.



La leucemia fu trattata con chemioterapici che la portarono alla remissione della malattia,ma causarono anche ritardo della crescita di Olivia e la predisposero a contrarre una seria forma di varicella che portò alla cecità dell'occhio sinistro.



Il differente destino delle due gemelle ha permesso di rintracciare in entrambe le bambine le cellule preleucemiche e di chiarire la sequenza degli eventi genetici che sono intervenuti a causare la leucemia franca.



E' probabile che la chemioterapia abbia distrutto la maggioranza delle cellule leucemiche,ma non ha potuto colpire le cellule preleucemiche che sono infatti state trovate in Olivia.Queste cellule potrebbero governare il corso della malattia e,probabilmente,causare una ricaduta a distanza di tempo.



Anche l'analisi di Isabella dimostra che uno su 1000 linfociti del suo sangue periferico è preleucemico (cioè il gene TEL-AML1),ma solo l'1% di queste cellule preleucemiche ha anche le caratteristiche di cellula staminale (cioè può dare origine a cellule identiche e sviluppare la neoplasia).



Isabella è ancora perfettamente sana,ma ha il 10% di probabilità di diventare leucemica (acquisendo una seconda alterazione genetica).



Il rischio di sviluppare lo stesso tipo di leucemia in bambini di pari età e sesso è di uno su 10.000.



Dal Notiziario dellaFondazione Piemontese per la ricerca sul Cancro,ONLUS.





















60 commenti:

  1. Devo uscire, passerò con più calma.
    Ciao

    RispondiElimina
  2. Stella,ciao bella signora sono passata per conoscerti.

    Tratti argomenti impegnativi, importanti e altruistici.

    Ripasserò con calma. intanto, complimenti.

    RispondiElimina
  3. Anche se solo a livello sperimentale mi sembra un buon passo avanti. Spero si riesca presto a debellare questa malattia.

    Buona domenica, Virgilio

    RispondiElimina
  4. Grande stella ... è sempre un piacere leggerti... speriamo che la ricerca in questo senso prosegua nel migliore dei modi...

    RispondiElimina
  5. La ricerca è importantissima in questo campo. Speriamo che dopo gli annunci di sperimentazione si passi presto alle cure vere e proprie.

    RispondiElimina
  6. Troppo spesso la nostra politica ha trascurato e trascura la ricerca medica e i suoi specialisti.

    Per me questo è un vero crimine. La salute è il bene primario.

    Ciao Stella

    RispondiElimina
  7. Grazie renata,molto gentile!

    RispondiElimina
  8. Virgilio,grazie!A Candiolo la ricerca ha fatto passi da gigante!!

    RispondiElimina
  9. jasna, che gioia risentirti!Mi sei mancata e purtroppo con luigina non riesco a comunicare tramite blog e questo mi rattrista non poco. Spero che la tua mamma stia meglio.
    Un abbraccione!

    RispondiElimina
  10. Caro Sergio,la speranza è l'ultima a morire, come si dice...

    RispondiElimina
  11. Certamente,romano. Ma i politici credono di essere eterni?

    RispondiElimina
  12. jasna devo darti una brutta notizia,non entro neanche nel tuo blog e in quello di janas,mi si è bloccato tutto! Con gli altri blog non ho nessun problema!!

    RispondiElimina
  13. Stella ti ho risposto ampiamente da me ti auguro una buona serata.......

    RispondiElimina
  14. Notizia molto importante.

    Spero solo che isabella non abbia lo stesso amaro destino della sorella. Il caso a volte è proprio assurdo.

    Ciao Stella
    Daniele

    RispondiElimina
  15. Caro daniele speriamo proprio di no,mah...
    Ti saluto cordialmente.

    RispondiElimina
  16. Da una sofferenza, da una tragedia può nascere una speranza... la speranza per tanti altri che soffrono e per le loro famiglie...
    un bacione

    RispondiElimina
  17. dolce Stella.....
    grazie per la tua visita...sono veramente felice quando esprimi il tuo parere sui miei versi..
    sappi che il tempo non è il massimo neppure da me...
    ma vivo sul mare...ed il maestrale porta via le nuvole...
    beso
    Elsa

    RispondiElimina
  18. Grazie per la visita :-)
    un argomento difficile, è importante la ricerca, ma come viene condotta oggi risponde solo più ad esigenze commerciali di convenienza e sempre meno alle necessità dell'uomo.
    Se da una parte ne comprendo la necessità e l'utilità, dall'altra non riesco più ad accettare che ufficialmente si sbandieri l'altruismo quando nella pratica è solo questione di interesse e non si ha nessun scrupolo di passare sull'integrità dell'essere umano purché sia redditizio.

    RispondiElimina
  19. sarebbe più bello avere uan vera cura per questo...

    non si può far a meno di pensare a questi piccoli..

    bacini

    RispondiElimina
  20. E penso a quanti, segnati dalla malattia, sono nell'attesa... speranza e paura si fondono al pensiero di un futuro particolarmente incerto...
    Non manchi mai loro la forza...

    Ti abbraccio augurandoti una splendida settimana!

    RispondiElimina
  21. elsa cara,sei veramente fortunata a goderti sempre il mare...Se non fossi invidiosa,ti invidierei!.Perchè non racchiudi in un libro i tuoi bellissimi versi?

    RispondiElimina
  22. Incrocio le dita ... speriamo bene!!!
    Ciao Stella, buon inizio settimana!!!

    RispondiElimina
  23. acqua chiara in parte hai ragione,c'è malasanità,ci sono medici corrotti e seza scrupolo,però non dimentichiamo che esistono pure luminari e strutture sanitarie degne di questo nome.Quanti passi avanti abbiamo fatto con la ricerca.Tante persone riescono a sconfiggere il cancro,cosa che una volta non avremmo mai detto.Una notizia recente:si può intervenire sul malato di prostata senza bisturi e il caso di queste due bimbe non fa riflettere sulla bontà della ricerca?
    Buona giornata!

    RispondiElimina
  24. Sono informazioni preziose quelle che hai pubblicato, ti rispondo dicendo che la soluzione e le risposte a molte malattie che sembrano incurabili è nascosta nella natura stessa, sta all'intelligenza degli studiosi e al contributo in denaro per favorire le ricerche.... ciao un bacio a presto.

    RispondiElimina
  25. vane.spesso penso ai piccoli indifesi...
    Buona giornata con tanti bacini.

    RispondiElimina
  26. rita ,incrociamo le dita!
    Buona settimana a te,con un forte abbraccio...

    RispondiElimina
  27. Ok,nella buona settimana a te.Ora ti linko,venivo da te tamite ishtar.
    A presto.

    RispondiElimina
  28. Sì tony,è proprio così,scienziati preparati e finanziamenti e poi offerte dei cittadini.
    Buona giornata!

    RispondiElimina
  29. Le malattie infantili son quelle più terribili, perchè non ti permettono di prevederle, e troppo spesso sono mortali. Ci sono ricercatori che si impegnano 24 ore su 24 per cercare di scoprirne le cause, e a volte, riescono a centrare il bersaglio. Anche se purtroppo spesso si impara dalla morte...

    RispondiElimina
  30. Cesco,purtroppo è così,sono tuttavia speranzosa per i piccoli che potranno essere salvati.

    RispondiElimina
  31. Ciao Stella,
    ti ho trovata tra i commenti a Renata e sono passata a conoscerti.
    Che sorpresa! Mi sono ritrovata quasi come a casa mia.... condividiamo la grafica dei nostri blog. Ma oltre a questo ho trovato molta affinità di pensiero e tanta dolce sensibilità tra le tue pagine.
    Un abbraccio e a presto....

    RispondiElimina
  32. Allora il mio 5 per 1000 a qualcosa serve !
    Buon inizio settimana a tutti.

    RispondiElimina
  33. Brava Stella.
    ...
    La ricerca, ribadisco anche io, in Italia è trascurata, al pari di tante cose di massima importanza.
    Sosteniamola, noi cittadini, per quanto ciascuno possa fare... Ci sono diverse iniziative.
    Buono anche il 5 per 1000 di Max! Io lo faccio...
    g

    RispondiElimina
  34. Cara zahxara,benvenuta da me,ti accolgo a braccia aperte tanto più se abbiamo affinità di pensiero.Grazie per le tue belle parole.Verrò a trovarti,a presto!
    Con simpatia.

    RispondiElimina
  35. Giovanna carissima ciao,condividiamo pure la ricerca e a chi destinare il 5 per mille? Non è possibile!!!
    Ti abbraccio

    RispondiElimina
  36. Ciao Stella ti ho linkato anche io...
    Ciao

    RispondiElimina
  37. La ricerca è importantissima!Pure io contribuisco come posso,alternando il centro ricerche di Candiolo all'AIRC e spero sempre che con questi fondi i ricercatori italiani,che sono molto quotati,non debbano tante volte "emigrare"all'estero dove gli stanziamenti da parte dei governi sono ben differenti...!
    Ottimo post stella,dimostri sempre una elevata sensibilità!

    RispondiElimina
  38. sdaIl problema non è la ricerca infatti..ma la Ricerca in Italia!!!
    :-(

    RispondiElimina
  39. Cara angie,benvenuta nel mio blog!L'importante è perseverare,noi facciamo la nostra parte,le istituzioni facciano la loro perchè i ricercatori restino in Italia.Grazie per la visita,ricambierò.
    Buona serata!

    RispondiElimina
  40. Grazie sirio per aver ricordato che tanti bravi ricercatori vanno all'estero,perchè pagati adeguatamente.
    Certamente questo non fa onore all'Italia.
    Buona serata!

    RispondiElimina
  41. Sì, è un passo avanti, ma che angoscia. Povera mamma, con la consapevolezza di questa doppia spada di Damocle. :(
    Buona serata, Stella.

    RispondiElimina
  42. Grazie dyo che hai pensato alla mamma delle due bimbe.
    Buona serata!

    RispondiElimina
  43. lavoro nel campo sanitario conosco bene queste cose ....penso che la ricerca è importante ....
    complimenti per il blog
    un abbraccio a presto................

    RispondiElimina
  44. Grazie domenico,mi hai resa felice.
    Verrò a trovarti,a presto.
    Un abbraccio.

    RispondiElimina
  45. grazie per i complimenti, ricambio! post molti interessanti e profondi...
    tommi

    RispondiElimina
  46. Grazie a te, tommi ,per il contenuto del tuo commento.
    Ti abbraccio.

    RispondiElimina
  47. leggerò dopo, per adesso vado di fretta... Ma il tempo per augurarti un buon giorno e regalarti un sorriso ce l'ho.
    adb

    RispondiElimina
  48. Buona giornata adb, col sorriso nel cuore!

    RispondiElimina
  49. Ciao Stella,passa dall'isola,troverai l'informazione che hai chiesto
    Buona giornata

    RispondiElimina
  50. è un notizia molto interessante e che da nuove speranze. anche io ho perso una cugina mia coetanea per lo stesso male quando aveva (e io pure) 9 anni. Sono felice che olivia ne sia uscita:-)

    RispondiElimina
  51. Grazie arabafenice,mi dispiace di aver risvegliato in te tristi ricordi.
    Ti abbraccio

    RispondiElimina
  52. rimango molto colpita da questa storia, specialmente avendo una gemella monocoriale.
    A mia madre, quando nascemmo, le proposero di far parte di ricerche genetiche, nel senso che ci avrebbero sempre visitato insieme per valutare l'impatto del genetico nelle eventuali malattie... ma saremmo dovute andare entrambe a Roma per ogni visita. Mia madre lavorava e aveva giá 3 figli per cui temeva di non riuscire a organizzarsi.
    Per ora siamo sane e spero di non aver tolto uno strumento alla scienza.

    RispondiElimina
  53. speriamo che la ricerca prosegua nei suoi risultati mirabili e che certe malattie siano davvero un giorno soltanto un triste ricordo con i bambini lasciati liberi di vivere la loro età e la loro infanzia.

    saluti

    indiano

    RispondiElimina
  54. Fossero in tanti ad avere la tua sensibilità, cara claudia.Non farti nessun problema.Ti ammiro.
    Un abbraccio a tutti voi!!

    RispondiElimina
  55. Sono con te ,caro indiano.I bambini soprattutto vanno protetti!
    Un abbraccio

    RispondiElimina



Grazie del tuo gradito commento.


Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...